
Si conclude l'ennesima
pantomima dello stimato Pavel. Per il quarto anno consecutivo, infatti, Nedved ha annunciato l'addio al calcio, salvo poi tornare sui suoi passi e concedersi un'ultima stagione in bianconero per andare a caccia della Champions, obiettivo che ha la stessa probabilità di centrare del
Nobel per la letteratura.
Io non so se questi lo fanno apposta per farci stare meglio, per rallegrarci la vita. E' risaputo che ridere fa bene alla salute: di questo passo, camperò 300 anni. Dal ritorno della Juve in A in poi non passa giornata senza che me la sghignazzi pensando a quanto siano malmessi i protagonisti dell'ex Santa Alleanza.
La Juve, ultimamente, è scatenata: colpaccio Cannavaro, esonero di Ranieri a due giornate dal termine (dopo una stagione passata a riconfermarlo)e probabile ingaggio di Conte, per non parlare di Poulsen preferito a Xabi Alonso e di Legrottaglie, la cui esistenza mette seriamente in discussione la teoria di Darwin.
Ora, se dopo tutto questo show rinnovano pure il contratto a Nedved, io li amo.
Non saprei davvero dire quale sarà la prossima mossa: il ritorno di Birindelli, o Lapo allenatore. Chissà.
Lasciamo stare il Milan, va, che sennò finisco domani. Tra i tifosi, Ancelotti, Berlusconi, Galliani, Ronaldinho, Kakà, Senderos, Favalli e compagnia bella, c'è di che ridere per i prossimi 18 anni.
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