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sabato 18 aprile 2009

WISH YOU WERE HERE

sabato 18 aprile 2009 13

Andate a cagare, voi, Muntari, Asamoah, Hamsik, Palombo e compagnia bella.

Riprendiamoci sta capa pelata, che in quei due anni ci ha fatto vedere cos'è un centrocampista, cosa fa, come si comporta, com'è fatto. Ci ha mostrato come si sta in mezzo al campo, come si fanno le aperture di settanta metri, come si colpisce il pallone con l'esterno, ma anche come ci si fa il culo correndo dietro agli altri e come si possano giocare 50 partite all'anno tutte su altissimi livelli (a differenza di altri registi assonnati fatti passare per migliori al mondo, che, negli ultimi 5 anni, di grandi partite ne avranno fatte sei o sette). Ci ha mostrato, in poche parole, come si gioca al calcio.

E' stato anche il primo (e sfortunatamente l'unico) ad attaccare Adriano al muro, in quella clamorosa serata di merda a Villarreal, nella quale però, purtroppo, invece di cercare di tirar fuori la squadra dal baratro nel quale stava precipitando, si unì alle bisticce mettendosi a fare a schiaffi con Sorin e, più in generale, con qualsiasi cosa si muovesse.

A pensare che, da quando se n'è andato, ci dobbiamo puppare Vieira e i suoi cazzo di muscoli, che si strappano tutte le volte che si soffia il naso, mi viene da strapparmi i capelli e diventare come lui. Ha lasciato un buco enorme, che sarà difficilissimo da rimarginare. Quelli che ci hanno provato, ossia il lungagnone di pastafrolla ed il Tacchinardi ghanese, ci sono cascati dentro, al buco.

Per quanto mi riguarda, non ci sono Gerrard, Lampard o fenomeni vari che tengano: per me, questo qua è il numero uno. Capisco che possa essere un'opinione discutibile, ma per come la vedo io non c'è e non può esserci niente di meglio, nel ruolo di regista: ogni partita era una festa per gli occhi, faceva girare la squadra da solo. Se n'è andato proprio quando stavamo per iniziare a vincere, e rimarrà sempre il dubbio di come sarebbe stata l'Inter se fosse rimasto. Sicuramente sarebbe ancora titolare, e stasera sarebbe sceso in campo a Torino a far vedere a quei cavernicoli come si tratta la palla.
Purtroppo, però, se ne è tornato in Argentina, e quindi niente lezioni ai gobbi.

Vabbè, tanto io guardo Prison Break.

Per far aumentare le lacrime ed i lamenti, ecco un piccolo contributo video:




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