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giovedì 8 ottobre 2009

NACCIONAL

giovedì 8 ottobre 2009 4

Illuminante parere di Daniele De Rossi sulla mancata convocazione di Cassano.

 

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A domani, con una nuova avventura di…CAPITAN NEOTON!

µ.

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sabato 25 aprile 2009

PECCATO

sabato 25 aprile 2009 8
Solo una cosa: peccato.

Peccato per quel rigore ingiusto dato a Balotelli, per questo campionato orrendamente falsato da Moratti e dai suoi scagnozzi. Peccato.
Questa Roma, questa magnifica e spettacolare Roma, non ha potuto spiccare il volo neanche quest'anno. Non gliel'hanno fatto fare.
Pensate. Ogni domenica a lottare contro il sistema, contro arbitri compiacenti verso il Grande Signore che tutto controlla. Episodi su episodi, da riempirci una decina di dossier.Una vergogna.



E poi, come se non bastasse, la paradossale situazione di vedersi accusati per un fantomatico tocco di mano in area di Mexes, per un improvviso malore occorso a Baptista pochi metri dentro l'area di rigore, per una carineria detta dal proprio allenatore a quell'albanese rubamacchine di Tare.
Paradossale, ho detto bene.


Poveri tifosi, sempre così civili e pacati, pronti a porgere l'altra guancia in ogni occasione. Poveri giocatori, costretti a dover assistere a questo gramo spettacolo.Povero Spalletti, allenatore plurititolato, uno dai cui tutti (soprattutto certi portoghesi) dovrebbero imparare qualcosa, soprattutto in fatto di stile ed eleganza

Povero De Rossi, grande calciatore ma soprattutto grande uomo. Uno come lui, uno col suo senso etico, non riuscirà a prender sonno perlomeno da un paio di mesi, dopo tutte le schifezze che ha visto.
Dopo Inter-Roma, quando Totti, dall'alto della sua lungimiranza, lo invitò a far sentire la propria voce, Capitan Futuro provò a fare casino, a cercare di smuovere qualcosa lì, nel Palazzo dei Padroni: niente da fare, il calcio italiano non vuole saperne di guarire.

Vedendo stasera la Roma prendere quattro pere a Firenze, vedendo questa grande dimostrazione di calcio dei giallorossi, capaci di fare quadrato nel momento decisivo della stagione, l'unica cosa che mi viene in mente è peccato.
Peccato.
Senza quel rigore avremmo assistito ad un altro campionato, mica a questa robaccia che tocca sorbirsi adesso.

Peccato.
(nella foto: il pallone accentua chiaramente la caduta sulla mano di Philippe)

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domenica 22 marzo 2009

E' COLPA DELL'ARBITRO

domenica 22 marzo 2009 2
Grande Roma, ieri sera. Nella sfida fra compagini che sommano la bellezza di seru tituli in due, le riserve delle Juve hanno la meglio sulle riserve della Roma, che per la seconda volta quest'anno ne chiappa quattro in casa contro una big.
Grande stagione, quella romanista: un bel sesto posto, un'eliminazione dalla Coppa Italia per mano di...uhm...vabbè, quelli che li buttano sempre fuori da ogni competizione, e l'uscita dalla Champions agli ottavi. In campionato, figure di merda scintillanti, l'ultima delle quali proprio ieri sera.
Eppure, per Daniele De Rossi, la colpa, come sempre, è degli arbitri. Queste le dichiarazioni del dopo Inter-Roma, la partita dello scandalo.

FURIA DE ROSSI - Durissimo anche Daniele De Rossi: «Speriamo - dice a Sky - solo che l'arbitro sia scarso o disattento, perché non ne posso più di venire a Milano e di vedere che va sempre a finire allo stesso modo. Qui con l'Inter ci ho perso uno scudetto e io divento matto, mi fanno diventare matto. Ci chiedono sempre di aiutare gli arbitri, noi ci proviamo, ma è inutile. Avete visto tutti che cosa è successo. L'episodio è evidente. Stavolta nel commentarlo c'è un pizzico di frustrazione in più perchè è il primo di una serie innumerevole di episodi che segnano sempre questa sfida. Io levo la gamba e l'arbitro sta pure vicino, non so che dire. La cosa grave è che in Italia gli arbitri non possono parlare e dare le loro spiegazioni. Lui in campo mi ha detto 'Ho visto che hai levato la gamba ma lo prende Motta con l'anca'. Ero contento perchè era tanto che non segnavo ma non la sopporto questa cosa. Divento matto, è l'ennesima situazione. Se dicessi che l'Inter non c'entra niente direi una bugia. È la gestione dell'arbitro in campo, ad esempio c'è un calcio d'angolo tu gli dici 'Guardami perchè mi tengono la maglietta', la maglietta viene strappata e lui guarda... Poi arrivi a fare considerazioni pesanti e dici 'Speriamo sia solo disattento o scarso'. Gli arbitri vengono tratti in inganno sempre nella stessa maniera, dalle stesse parti e uno poi fa delle riflessioni che non portano a conclusioni differenti, sia che le fai a caldo o a mente fredda. Ho i miei dubbi che, con questo tipo di situazioni, potrò mai vincere uno scudetto con la Roma, il sogno più grande della vita mia».


Avevo già scritto a proposito di questa partita, ma mi ero perso queste dichiarazioni di quel genio di Capitan Futuro. Per sua stesse ammissione, l'Inter lo fa diventare pazzo: è già un passo in avanti averlo capito.
Lui, però, non diventa pazzo perchè ne prende quattro in casa per due anni consecutivi, o perchè arriva dietro da sempre. Lui diventa pazzo per colpa degli arbitri, perchè l'Inter ruba.
Dice che l'anno scorso, sempre per via delle decisioni arbitrali, lui a Milano c'ha perso uno scudetto. Sicuramente, perchè è l'arbitro il responsabile del fatto che la sua Roma stellare, in vantaggio di un gol e con un uomo in più, non sia stata capace di chiudere la partita con 45 minuti a disposizione per farlo, avendo davanti un'Inter decisamente alle corde e alla quale potevano tranquillamente fare 3-4 gol, se solo fossero stati una grande squadra.
Ed è sempre per colpa dell'arbitro che all'Olimpico è finita 4-0 per noi, un risultato firmato anche da Obinna, alle prime ed ultime capriole in maglia nerazzurra. L'arbitro, poi, ha anche fatto sì che, nell'ultima partita di San Siro, la Roma fosse incapace di gestire un doppio vantaggio per ben due volte, facendosi schiacciare nella propria area fin dall'inizio del secondo tempo.

Il sogno più grande della vita tua, caro De Rossi, rimarrà tale finchè non riuscirete a riconoscere le vostre mancanze e la smetterete di dare la colpa all'arbitro, come si fa nelle partite fra ragazzini a livello provinciale. Tu non ce la fa più, sei sull'orlo di una crisi di nervi: con l'Udinese, sebbene tu avessi la fascia di capitano al braccio, hai sclerato come una checca isterica, e difatti ti hanno mandato sotto la doccia. Bravo genio, ieri al tuo posto giocava Filipe e siete addirittura riusciti a far segnare Nedved.
E' colpa degli arbitri anche se avete perso con la Juve di Joe Vinco e Brazzo? Beh, magari, nelle vostre teste bacate, è ancora questa la ragione.
Se vuoi realizzare il sogno della vita tua, fai una bella cosa: cambia squadra. Non venire all'Inter, però. Se nella tua testa, oltre al grande calciatore che sei, ci fosse anche un grande uomo, sarei felice di vederti nel nostro centrocampo; ma siccome là dentro c'è solo un povero rosicone, incapace di ammettere le proprie mancanze, è bene che giri al largo.

Vai al Milan, piuttosto: lì vincerai comunque, nelle gare virtuali e nelle classifiche dell'Osservatorio sarai imbattibile. Magari nella realtà arrivi terzo, ma tanto ci sei abituato.


(nella foto: un intellettuale)
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martedì 10 marzo 2009

ROSELLA (SENZA) SENSI

martedì 10 marzo 2009 4
Trovo ingiustificabili in questo nostro mondo le reazioni a freddo. Sono istigazioni alla violenza. Ci possono stare delle reazioni a caldo ma quelle a freddo fanno male al calcio e creano situazioni difficili per chi va in campo con la voglia di giocare e vincere. A volte il silenzio costa più che parlare, io in settimana non ho parlato per senso di responsabilità. Sono tifosa come loro e mi dispiace che non abbiano capito. Ho preferito mantenere la calma perché non siamo tifosi violenti. Ripeto, mi preoccupano molto le dichiarazioni fatte a freddo, non quelle post partita. Il mio senso di responsabilità deve essere esteso a tutti».

ROSELLA SENSI



Eccola, è finalmente arrivata (anche se risale a sabato, ma si sa, ero indisposto) la pungente replica della Sensi alle parole di Mourinho. L'ennesima dimostrazione - non che ce ne fosse stato bisogno - che nessuno, in Italia, ha capito una sola parola di quel che ha detto Josè la settimana scorsa.
Rosella ha un tono decisamente piccato, parla con la morte nel cuore, come se qualcuno avesse offeso la sua squadra e la sua città. Probabilmente, non ha nemmeno ascoltato le parole dell'allenatore interista: dev'essersi limitata a leggere un qualche articolo di Roberto Renga.
La Sensi parla di "istigazione alla violenza". Mi piacerebbe davvero sapere dov'è questa istigazione alla violenza, in quali parole la si possa ritrovare.
"Sssèru tituli" è istigazione alla violenza? "Spalletti sempre prime time" è istigazione alla violenza? "Prostituzione intelectuale" e "Ranieri mi ha chiamato stamattina, chiedetegli cosa volesse" sono istigazioni alla violenza?
A me sembra che istighi molto di più alla violenza un vice capitano rosicone che, sempre più sull'orlo di una crisi di nervi da secondi posti, sclera ogni volta che gioca contro l'Inter e si lascia andare a dichiarazioni folli nei dopopartita, o che si dà all'isteria in campo dopo un insignificante fallo fischiato dall'arbitro.

In questi giorni ne abbiamo sentite tante sulla conferenza stampa di Mourinho, da "dichiarazioni gravissime" a "mancanza di rispetto non solo alla Juventus e ai suoi 14 milioni di tifosi, ma a tutto il calcio italiano" e tante, tante altre, ma "istigazione alla violenza" ci mancava, ancora.
Perchè nessuno è riuscito a capire a cosa si riferisse Josè con "prostituzione" o "manipolazione" intellettuale? Perchè nessuno ha notato che questi "giornalisti" venduti, invece di parlare di chi naviga nella cacca, parlano di Balotelli che fa le linguacce a quel gran signore di Panucci (sì, quello che conosce il rispetto solo se gli dà una maglia da titolare)? Perchè tutti si sono fiondati contro Mourinho senza argomentare, ma limitandosi ad sconcertarsi e a piangere?
Semplice, perchè non sapevano come rispondere e si sono rifugiati nella facile indignazione.
Domenica ho visto una ventina di minuti di Controcampo (sì, lo so, non avrei dovuto), giusto in tempo per gustarmi la sbrottata di un Mughini pieno di rabbia che continuava a ripetere "prostituzione intellettuale" come se fosse la peggiore delle bestemmie, parlando di Mourinho come di un irrispettoso che ha offeso tutti noi, per poi concludere il suo monologo con un "e poi, con la classifica alla moviola abbiamo visto tutti come l'Inter abbia 11 punti in più di quanti dovrebbe averne". Aberrante.

Per chiudere, cito un memorabile "non siamo tifosi violenti", sempre tratto dalla dichiarazione di Rosella Sensi. Giusto: sono i tifosi avversari ad inciampare sui coltelli tutte le volte che vanno all'Olimpico, i romanisti non c'entrano. Oppure sarà colpa di qualche rumeno.


P.S.: Didier, fai quello che devi fare.
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mercoledì 4 marzo 2009

PROSTITUZIONE INTELLETTUALE

mercoledì 4 marzo 2009 0
RANIERI: "Josè non risponde ai messaggi, non mi fa più gli squilli, se lo chiamo non mi risponde. Perchè Josè? Perchè mi pianti così? Dai, ti preparo una bella cenetta, ti stiro le camicie e dopo mi metto il costume da infermiera solo per te. Però rispondimi Josè, tv1kdbxs4ever&ever"

COBOLLI GIGLI: "Penso che ci sia bisogno di un comunicato ufficiale da parte della società Internazionale, nel quale questa si dissoci dal suo allenatore. Le prostitute di cui parla Mourinho saranno pure intellettuali, ma andare a baldracche resta una cosa da depravati. Ehi, Fester, vieni un po' più in qua con questo sedere, che con la lingua non ci arrivo"

BRUNO CONTI: "Quel Murigno è un pogo debbono, lassatelo stà. Dovrebbe 'mparà da Spalletti, soprattutto sotto il punto di vista del comportamento e del rispetto che bisogna avè paaggente. E pure da De Rossi c'avrebbe d'amparasse qualcosa, st'infame"

SPALLETTI: " ma porca puxxxna txxia di quella mxxxla impestata ladra, Rizzoli sei una mxxxa, non capisci un caxxo, stxxxzo schiavo di Moratti. E' per colpa tua che non abbiamo vinto con l'Inter, che siamo sesti in classifica, che all'andata con l'Inter è finita 4-0 per loro, che Ancelotti è grasso, che c'è il buco nell'ozono e che l'economia è in crisi. Se non fosse stato per te, a quest'ora sarei pieno di capelli, avvenente e superdotato"

DE ROSSI: "muuuuuuuuuuuuuuuuuuuu, cazzominchia-aò, muuuuuuuuuuuuuuuuuuu"

GIORNALISTI IN CORO: "Non sono i tifosi della Roma che sono razzisti, è Balotelli che è un negro dimmerda che fa i gestacci"

BRUNO CONTI: "Balotelli dovrebbè 'mparà qualcosa da Totti"

TOTTI: "La penso come De Rossi"

IL MESSAGGERO: "Balotelli figlio di una società senza ideali, ci vorrebbe il Daspo. Ed è pure negro! Che schifo"

COBOLLI GIGLI: L'Inter dovrebbe emettere un cominicato ufficiale con cui dissociarsi da Balotelli, dalla sua pelle nera e da questa società senza ideali

RANIERI: "Josè xkè non mi risp? c'è qklcs ke nn va? ti prg kiamami xkè io tat dvvr. X te mi
prostituirei intellettualmente"

FIGC: "le esternazioni di Mourinho non fanno altro che alimentare tensioni"

ANCELOTTI: "Qualcuno ha parlato di alimenti?"
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