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lunedì 9 novembre 2009

DON DE LILLO

lunedì 9 novembre 2009 55
INCREDIBILE SENATORE PDL: "L'INTER HA FATTO BULLISMO SPORTIVO!"
09.11.2009 15:18 di Daniele Mari Fonte: ansa

«È necessaria la realizzazione di una federazione autonoma degli arbitri, in modo da non dover più commentare casi di sudditanza psicologica». Lo ha detto, intervistato dal sito 'Romagiallorossa.com', il presidente del Roma Club Palazzo Madama, il senatore del Pdl Stefano De Lillo, per stigmatizzare l'operato di ieri sera dell'arbitro Rocchi. «A Milano abbiamo assistito ad episodi di bullismo sportivo, - ha detto ancora De Lillo - con i giocatori dell'Inter che in più occasioni hanno potuto picchiare i nostri senza essere adeguatamente sanzionati. E ci è toccato anche assistere alle lamentele dei nerazzurri per l'arbitraggio. Incredibile...»


Ho sempre sostenuto, 
relativamente ad alcuni casi, la tesi del collegamento tra fazione politica di appartenenza e quoziente intellettivo del soggetto. Questo caso umano non fa che confermarla: siamo addirittura giunti a parlare di bullismo sportivo, un qualcosa di assolutamente inedito ed inesplorato perfino in un paese come il nostro, dove chiunque si sente in dovere di sparare cazzate e di creare scompiglio tra un pubblico che è già burbero di suo. Dopo l'epico "figlio di questa epoca senza ideali" partorito dall'immenso Roberto Renga, ecco il Bullismo Sportivo, l'ennesima deriva di un mondo che dopo ogni Inter-Roma ci tiene a cadere nel trash.

Cosa ci aspetta, adesso? Ci accuseranno di sfruttare gli extracomunitari? Moratti verrà processato perchè ha un sacco di soldi mentre nel mondo c'è gente che muore di fame? I razzisti si uniranno per tutelare i loro diritti messi in pericolo dalla squilibrita società nerazzurra? Sono curioso, non vedo l'ora del prossimo Inter-Roma.

Ah, promemoria: stanotte vedrà la luce l'attesissimo thriller-horror-splatter-noir con Moratti protagonista, un capolavoro che mi renderà celebre in tutto il mio condominio. Quindi, no, per dire, non mancate.

Anche perchè domani si parte con la nuova versione grafica. Mica pizza e fichi, eh.
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sabato 17 ottobre 2009

FERMATE QUELL’UOMO

sabato 17 ottobre 2009 5

Prosegue senza sosta l’inchiesta di Mattino 5, la trasmissione più scomoda della tv. Un manipolo di infaticabili detective, di specialisti dell’appostamento, continua a sgobbare duramente ed a lavorare per il bene del paese. Sono silenziosi, precisi, letali: con loro sulle tue tracce, al primo sgarro sono dolori.

Un servizio scomodo

L’intelligence guidata dal generale Mauro “Il cobra” Brachino non esita certo a mettersi contro i potenti: per loro, il bene del nostro popolo viene prima di tutto, e, se qualche oppressore o qualche golpista tenta di scardinare il sublime equilibrio che regna in questa splendida nazione, non gliela faranno certo passare liscia. Sono loro, sono i Bastardi Senza Gloria del giornalismo italiano, sono il movimento underground che genererà dissapori nel palazzo, che andrà a dar noia a coloro che credono di poter utilizzare le istituzioni come meglio gli si confà. Sono indie, sono trendy, sono ciò di cui avevamo bisogno: i paladini dell’informazione, eroi che ti spiattellano in faccia i fatti nudi e crudi, che dicono alla gente quello che vuole sapere.

Gli ultimi aggiornamenti relativi al pedinamento dell’anarchico-insurrezionalista-terrorista-golpista Mesiano, il folle che ha oltraggiato il nostro Comandante condannando la Fininvest a pagare 750 milioni alla Cir, recitano così:

  • Alle 21 di ieri sera Masiano esce di casa, inciampa in uno scalino e a momenti cade in terra. Affidereste le sorti di una vostra causa ad un individuo che fatica a reggersi in piedi, palesando evidenti segnali di debolezza psicomotoria?
  • Il giudice, per la serata che di lì a poco avrebbe trascorso in compagnia, presumibilmente, di trans, brigatisti, spacciatori e scavezzacolli, sfoggia un look quantomeno discutibile: giubbotto di camoscio, pantaloni nero pece, scarpe marrone diarrea e, udite udite, niente calzino. E’ sicuramente pazzo, uno così dovrebbe girare col guinzaglio.
  • Prima di attraversare la strada, volge attentamente lo sguardo prima a destra, e poi a sinistra: chiaro segnale di diffidenza verso il prossimo. Si capisce che nasconde qualcosa. Qualcosa di grosso.
  • Entrato in macchina, una macchina di merda tra l’altro, si accende la seconda sigaretta e la fuma!!!LA FUMA! Sappiamo che credere ad un’assurdità simile è davvero arduo; noi stessi, che abbiamo assistito dal vivo ai fatti, non credevamo ai nostri occhi. Il giudice si è infilato in macchina e, invece di metterla in moto e di partire come tutti gli onesti cittadini, ha tirato giù il finestrino e si è messo a fumare. Pazzesco, pazzesco: solo più tardi abbiamo capito che stava aspettando un’altra persona, sicuramente un bolscevico che sta tramando qualcosa alle spalle dello stato.
  • Dopo l’arrivo del bolscevico, il fatto che ci ha indotto a terminare l’appostamento e correre dalle autorità competenti a denunciare la pericolosità di quest’uomo. Dopo che il compagno sale in macchina, Mesiano, ormai completamente fuori di sè, prende un’ultima boccata e poi lancia la sigaretta sull’asfalto, ANCORA ACCESA! Eppure dovrebbe sapere che il catrame è un materiale facilmente infiammabile! Pazzo! Con questo gesto sconsiderato ha messo a repentaglio l’incolumità di una città intera, e questo noi non lo accettiamo.

Quest’uomo dev’essere fermato, in un modo o nell’altro. E se nessuno muoverà un dito, lo faremo noi.

Firmato

Annalisa Spinoso e il suo team

 

A seguire, le vignette di µ, anche se non c’entrano un cazzo. Ma tanto, chi se ne frega.

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lunedì 20 aprile 2009

IL POPOLO DEI MANIPOLATI

lunedì 20 aprile 2009 21
Altra domenica, stessa sorte. Balotelli è sceso in campo, e contro, più che gli 11 carenti serutitulati, si è trovato un intero (pseudo) stadio, riempito da un ammasso di capre piene di rancore ed odio per il numero 45 nerazzurro.

Il problema di questi signori è che non sanno assolutamente perchè ce l'abbiano tanto con Balotelli. Loro non ne hanno idea, si sono semplicemente svegliati una mattina consapevoli del fatto che Mario è uno stronzo.
Non è solo razzismo, perchè, se così fosse, lo stesso trattamento dovrebbe essere riservato a tutti i coloured della serie A; il solo fatto che verso Muntari e Vieira non ci siano stati cori o grugniti vari, fa capire la situazione.

Il problema è che contro questo ragazzo, dalla partita contro la Roma in poi, è stata scatenata ad arte una campagna mediatica volta a farlo passare per l'individuo più deplorevole di questo mondo: prima di quella gara, l'avversione contro di lui proveniva soltanto da quei cavernicoli che non riescono ad accettare di vedere uno con la pelle nera giocare per la Nazionale italiana, essendo, oltretutto, il migliore di tutti.
Dopo quei gesti (linguaccia a San Panucci, cenno di silenzio alla benevolente curva romanista) l'odio nei confronti di Balotelli è diventato generale. Ogni tifoseria lo odia, lo bersaglia di insulti che sono a sfondo razziale soltanto perchè è la prima cosa alla quale possono attaccarsi, sapendo poi che si tratta sicuramente di un argomento nei confronti del quale Mario è molto sensibile e che quindi, premendo su quel tasto, è facile fargli perdere il controllo.

Questa situazione è venuta a crearsi esclusivamente per tutto il polverone che è stato tirato su dalle famose prostitute, che nel "caso-Balotelli" hanno visto una grandissima possibilità per attuare una ggrandissima, ma ggrandissima manipòlasiòne intelectuale (cit.). Ore ed ore di processi televisivi sul cattivone interista, articoli su articoli, prediche giunte dalle più disparate ed incompetenti fonti, interventi volti a depenalizzare l'insulto razzista, equiparandolo ad altri più comuni e tollerati: ne abbiamo viste (e sentite) di tutte.
Di fronte a questo bombardamento, la maggior parte della popolazione italiana, facilmente equiparabile ad un gruppo di ovini in libera uscita nei pascoli, ha reagito nell'unico modo in cui possono reagire dei soggetti privi di una qualsiasi propria personalità e coscienza critica: odiando, incondizionatamente, Balotelli.

Per portare un esempio, posso dirvi che la sera di Inter-Fiorentina ho visto la partita in compagnia di persone che non seguono minimamente il calcio, essendo semplicemente dei simpatizzanti viola. Eppure, pur non conoscendo praticamente nessun calciatore, il nome e la faccia di Balotelli suscitava in loro rancore, odio. Di calcio non sanno assolutamente niente, ma di Mario sanno che è "un pezzo di merda" e che "è insopportabile, vergognoso". Questo significa manipolare le opinioni, questa è la massima dimostrazione di cosa sia la manipolazione intellettuale tirata in ballo da Mourinho.

Nei confronti di Mario si è scatenato un vero e proprio clima di terrore: addirittura i tifosi della Samp, che all'Inter non portano certo rancore, si sono lanciati in cori a sfondo razzista. Il culmine l'abbiamo avuto domenica sera, quando non solo una curva di beceri, ma un intero stadio ha intonato all'unisono, per tutta la durata della partita, canti deplorevoli contro il miglior talento italiano, che ha le uniche colpe di essere un fenomeno e di avere la pelle nera.

Certo, Balotelli non è un tipo tranquillo, ed in campo non si comporta come Zanetti o Maldini; di fronte ad una situazione di questo tipo, però, ha dimostrato anche troppa maturità. Io, ad esempio, dopo il gol avrei come minimo fatto tre giri di campo con le chiappe di fuori, indicando ai gobbi il punto in cui dovevano inserirsi le loro speranze di rimonta.

Ora, finalmente, si è iniziato a parlare di quello che, ormai a tutti gli effetti, è diventato un problema. La speranza che si prendano provvedimenti seri c'è sempre, unita però alla consapevolezza che, con ogni probabilità, il tutto si risolverà con una multa pagata dalla società ed al massimo una giornata di squalifica al campo. Poi, tutto tornerà come prima, e gli insulti potranno ricominciare.

I cani che gesticono l'informazione nel nostro paese hanno creato questo clima ostile, la demenza del popolo ha fatto il resto.

Ora, tutta l'Italia odia Balotelli, e non sa perchè.

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martedì 7 aprile 2009

ADEBAYOR CHI?

martedì 7 aprile 2009 7
Avete visto cos'ha fatto Adebayor stasera, no? Ora, gol così non ne farà tutti i giorni, ma sul fatto che si tratti di un campione (con grandi margini di miglioramento, fra l'altro) non ci sono dubbi. Con quella struttura fisica, quella velocità e quella tecnica, ha tutto per diventare il miglior centravanti al mondo.
Eppure, a settembre dell'anno scorso, c'era qualcuno che non lo riteneva un pezzo poi così pregiato. In un sontuoso articolo sul mercato del Milan, uno stimato e brillante giornalista dava un bel 9,5 alla campagna condotta dalla sua società, lanciandosi in considerazioni tecniche davvero argutissime sul centravanti dell'Arsenal e sui nuovi acquisti dei rossoneri, rivelatisi poi dei rinforzi davvero azzeccati.
Niente da dire, se non che questo è davvero uno che se ne intende.
Ecco l'articolo, un vero e proprio pezzo di storia giornalistica.
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Appena letto i voti sul mercato pubblicati su Sportmediaset.it, ho telefonato al responsabile del sito, dicendogli: "Scusa, devi aver invertito il voto. Il collega avrà certamente messo 9 ½ alla campagna acquisti del Milan, e tu hai scritto 6 ½ . Può capitare!" Lui, piccato, mi risponde: "No, guarda. Abbiamo proprio dato 6 ½. 6 ½" La campagna acquisti che ha portato, a Milano, 6 nazionali, Ronaldinho, Flamini, Zambrotta, Senderos, Shevchenko e Borriello, più Abbiati, Antonini, Cardacio e Viudez "permette", dunque, al Milan di avere alle spalle, quanto a voto per la campagna rafforzamento solo Bologna ,Cagliari, Lecce, Lazio, Palermo, Reggina, Sampdoria e Siena.
Meno male, siamo al dodicesimo posto!!! Magari se il Milan avesse comprato anche Drogba e Cristiano Ronaldo, saremmo precipitati certamente al terzultimo o al penultimo posto. Sì, perché ai rossoneri serviva un solo giocatore. Il grande e unico Adebayor, già più volte in lizza per il "Pallone d'Oro", uno dei cannonieri più prolifici degli ultimi anni, come sta confermando anche in questa stagione, dove, in 3 partite, ha segnato ben 0 gol! Lui, però è uno che permette alla squadra di salire, mentre Dinho che cosa fa? La fa scendere forse?
Eh, però l'età passa per tutti. Infatti Ronaldinho da 28 anni passerà a 29, Flamini da 24 a 25, Senderos (ecco accontentati quelli del partito "Serve un difensore !") da 23 a 24, e Borriello addirittura da 26 a 27 anni. Però c'è Zambrotta di 31 anni, uno scandalo!!! Se poi qualche altra squadra vuole comprare il trentenne Lampard, è solo per dare maturità ed esperienza alla squadra, una squadra dove Javier Zanetti, classe 1973, si è fermato a... 25 anni! So che siete certamente sorpresi dell'età dell'ancora eccellente capitano dell'Inter, perché mai si è sottolineato questo dato. Conoscete tutti a memoria,invece, l'età del povero Inzaghi, coetaneo dell'argentino, ma che, a furia di scriverlo, sembra che di anni ne abbia... 45 !
Tanti grandi campioni per Ancelotti? Allora diamo un 6 e mezzo, perché è stata una campagna acquisti che creerà difficoltà al tecnico, che deve gestire una...polveriera. Intanto a Milano, ma non sulla sponda rossonera, il primo ad esplodere è Crespo, tagliato dalla lista Uefa. Chiusa parentesi. Gli altri allenatori, invece, stanno benissimo. Ranieri deve mettere in panchina o Trezeguet o Del Piero o Amauri o Iaquinta. Mourinho deve decidere tra Adriano, Balotelli, Cruz, Crespo ed Ibrahimovic. I problemi, però, li ha solo Carlo Ancelotti. Mah!!
Vado a vedere chi precede il Milan, in questa classifica del mercato in parità con Chievo, Udinese, Torino, Roma e Juventus, bontà loro, Catania ed Atalanta. Ben un punto dietro il Genoa, che ha acquistato Matteo Ferrari, Papasthopuolos, Mesto, Modesto, Palladino, Gasbarroni e Milito. Un punto e mezzo dietro la Fiorentina, regina del mercato, con Gilardino, Jovetic, Almiron, Melo, Vargas ,Comotto e Zauri. Beh ,l'Inter è sempre fuori gara! Quaresma, costato il 50 per cento più di Ronaldinho, Mancini e Muntari, sono sufficienti a regalare un punto in più, rispetto ai cugini. Cugini rossoneri, che, altro dato magari da tenere in conto, terminano a + 5 milioni di euro, mentre altre chiudono con il solito e classico passivo over 50 milioni.
Io insisto e non ti credo, caro amico. Il voto è 9 e mezzo, l'errore è certamente il tuo. Oppure non ho capito nulla io e i 41.000 abbonati , 7 volte Campioni d'Europa ed ancora oggi Campioni del Mondo. Eh, però l'età è passata anche per loro, che si sono divertiti con i grandi giocatori di ieri, di oggi e di domani, Campioni da 10 e lode!!!
Carlo Pellegatti
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Adebayor? Ma chi è? Ma se ha fatto 0 gol nelle prime 3 partite di campionato? Mah, uno con uno score così non può che essere un povero brocco. Carlo fa bene ad usare una frase piena d'ironia come "uno dei cannonieri più prolifici degli ultimi anni": i trenta e passa gol dell'anno scorso li avrebbe segnati chiunque, Borriello ne avrebbe fatti perlomeno una cinquantina. Questo lungagnone non è capace, è sotto gli occhi di tutti. E non è nemmeno mai stato in lizza per il pallone d'oro! Ma come si fa soltanto a pensare di acquistare una simile merdaccia, quando si ha la possibilità di mettere le mani sull'elefantino brasiliano e lo zio di Shevchenko?

Pellegatti non è altro che un fine intenditore. Il 9,5 alla campagna acquisti del Milan ci sta tutto. Con Senderos (che ha accontentato a suon di prestazioni capolavoro quei matti del partito "serve un difensore!"), Ronaldinho, Flamini, Zambrotta, Shevchenko e Borriello, più Abbiati, Antonini, Cardacio e Viudez, l'Invincibile Armada ha ripreso vita.
Eh sì, quel cane del responsabile del sito deve aver per forza sbagliato, come si fa a dare un 6,5 a questo ben di dio? E non era ancora arrivato Beckham!
Ma vi rendete conto? Sei e mezzo ad una società che ha portato a Milanello l'allegria, diciotto palloni d'oro, enormi patrimoni d'esperienza ed anche dei grandi mammiferi, per la gioia degli zoologi che hanno visto calcare il prestigioso campo di San Siro da prestigiosi esemplari sudamericani.

La chiusura, poi, è da applausi: non posso esimermi dal citarla nuovamente.

"Io insisto e non ti credo, caro amico. Il voto è 9 e mezzo, l'errore è certamente il tuo. Oppure non ho capito nulla io e i 41.000 abbonati , 7 volte Campioni d'Europa ed ancora oggi Campioni del Mondo. Eh, però l'età è passata anche per loro, che si sono divertiti con i grandi giocatori di ieri, di oggi e di domani, Campioni da 10 e lode!!!"

Essì Carlo, pare proprio che tu non c'avessi capito un cazzo.
Per queste panzane, più che qualsiasi commento o valutazione, quel che ci vuole è questo.


(nella foto: seru palloni d'oru. che schifu)

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giovedì 19 marzo 2009

TRAVAGLIO SI', CHE SE NE INTENDE

giovedì 19 marzo 2009 47
E' successo esattamente quello che mi aspettavo. L'Inter è stata eliminata dalla Champions, e il mondo si è mobilitato nella campagna anti-Mourinho. Decine di dichiarazioni, di articoli, di sproloqui: sembra che il mondo giornalistico non attendesse altro che questa grande occasione per schiumare astio nei confronti di Josè.
Dei vari Zazzaroni &co, di quelli cioè che fanno confronti con Mancini da settembre e che non pensano ad altro che a Mourinho, dal quale sono veramente ossessionati tanto che lo tirano in ballo in ogni cosa che scrivono/fanno, non parlo neanche. Non meritano di essere citati, visto che nelle loro critiche non c'è nessuna argomentazione, ma soltanto rancore verso un uomo che li tiene in scacco.
Voglio parlare, invece, dell'ennesimo personaggio che si improvvisa esperto calcistico e spara sentenze sull'allenatore dell'Inter: voglio parlare dell'articolo di Marco Travaglio, uscito in questi giorni sul settimanale "A".
L'articolo ve lo posto, penso si possa fare visto che cito autore e fonte. Se a qualcuno non va bene, me lo dica: non è una gran visione, potrei toglierlo anche immediatamente.




Notevole, non c'è che dire. Da quest'orgia di fesserie emerge chiaramente che Marco Travaglio, in materia calcistica, è a dir poco un ignorante.
Si parte con l'intelligentissimo paragone Mancini-Mourinho: 1 punto in meno per il portoghese, che tra l'altro ha pure una squadra più forte (più forte? più vecchia di un anno, forse). Come a dire, ma che l'avete preso a fare.
Inutile sottolineare l'assurdità di questi paragoni: il campionato è diverso ogni anno, e le variabili sono tantissime (infortuni, fortuna, decisioni arbitrali, coppe europee, pressioni mediatiche, eccetera). Se proprio si vorranno fare dei confronti, che si facciano quando il torneo sarà finito. Evidenziare che dopo 28 giornate Mancini aveva un punto in più di Mourinho è davvero senza senso.
Nel prosieguo dell'articolo, Travaglio definisce poi Mourinho come una sorta di giullare, un allenatore che di calcio capisce poco ma che in compenso è bravo davanti alle telecamere. Dice che il portoghese, prima di arrivare all'Inter, ha vissuto "alterne fortune", ed ora ha trovato l'America in Italia. Vengono riportate, poi due frasi-cult del portoghese, senza però che siano contestualizzate: mezzucci da pseudo-giornalismo. Mou non si autodefinì "Special One", disse soltanto che tutti gli allenatori che hanno vinto la Champions sono speciali, e che quindi lo è anche lui; per quanto riguarda la sparata "Dio, e dopo di lui io", la dichiarazione completa è "Se avessi voluto vivere tranquillo sarei rimasto al Porto, con la Coppa dei Campioni, Dio e dopo di lui io", che sta a significare che lui è uno che ama le sfide, non un folle che si crede l'onnipotente.
Verso la fine dell'articolo, infine, la bomba: in Italia ci sarebbero almeno trenta allenatori più bravi di Mourinho che, sebbene abbia a disposizione una squadra di fenomeni, rischia di non vincere.

Tutto questo mi lascia davvero basito.
Vorrei ricordare a Travaglio che Josè Mourinho, all'età di 46 anni, ha già vinto tutto a livello di club, cosa di cui possono fregiarsi davvero pochi allenatori al mondo. E che questo tutto l'ha vinto non col Manchester Utd, o col Barcellona, ma col Porto.
Capito? Col Porto.
Una squadra costruita da lui in persona, piena di gente che prima di essere allenata dallo Special One era semisconosciuta ed in un paio di stagioni s'è ritrovata campione d'Europa (dopo aver vinto anche una Uefa).
Vorrei ricordargli anche che Mourinho ha vinto in tutte le squadre che ha allenato, e che da quando lui le ha lasciate, le sue ex-squadre di vittorie ne hanno collezionate davvero poche.
La storia dei trenta allenatori migliori di Mourinho, poi, la dice lunga sull'incompentenza di Travaglio. A chi si riferisce? Dove sono questi trenta geni in grado di umiliare Mourinho? Sta parlando di Spalletti, Ranieri, Prandelli e compagnia bella? Sta parlando di eterni piazzati, di allenatori monoschema, che dicono sempre le stesse cose?
Nessuno di loro riuscirà a vincere quel che ha vinto Mou, nemmeno in quarant'anni. Eppure, a quanto pare, ne sanno più di lui. Per quanto mi riguarda, neppure Ancelotti, schiavo di una società folle e dei debiti di riconoscenza, è un tecnico migliore di Mourinho.

Comunque sia, non è possibile che si conceda l'opportunità di parlare a queste persone che, animate da astio e rancore, non sono assolutamente in grado di partorire qualcosa di sensato. L'articolo di Travaglio assomiglia molto ad uno sfogo, di quelli che si sentono al bar. Scrive senza cognizione di causa, senza argomentazioni, solo con rancore.

Caro Travaglio, l'Inter ha una squadra di fenomeni che vincerebbero anche da soli? Ah sì? E dove sono sti fenomeni? Perchè non me li presentate? Sarei felice di goderne.
L'Inter ha 5 giocatori di livello superiore (Julio Cesar, Maicon, Samuel, Cambiasso, Ibra) che bastano per vincere in Italia, ma non per farlo in Europa. Tuttavia, una squadra non è fatta di 5 giocatori, ma di quasi 30, e per farli rendere al meglio c'è bisogno di un grande allenatore, che sappia come schierarli e soprattutto sappia gestire un gruppo di persone in competizione fra loro ogni giorno.

Mi sembra di ricordare che il Real dei galacticos, o il Barcellona dei due anni scorsi non abbiano vinto niente, pur avendo una rosa fatta di campionissimi (probabilmente superiori a quelli che ha l'Inter adesso) ma non un'adeguata guida tecnica.
E mi sembra di ricordare pure che un certo Lippi, detto anche "Mr. Carta Bianca", con circa 170 miliardi messi a disposizione da Moratti per comprare qualunque giocatore volesse, sia arrivato quarto (e dopo aver vinto uno spareggio grazie ad uno che secondo lui non meritava di giocare, un certo Baggio). Anche lui è fra i trenta che danno la paga a Mourinho? Probabilmente sì.

Travaglio sì, che se ne intende.

Josè, Josè: rischi di non vincere il campionato! Non è mica vero che lo stai dominando dalla prima giornata, e che a dieci partite dalla fine hai 7 punti di vantaggio sulla seconda e una quarantina sulla terza! La verità è che stai rischiando di perdere.

Ripeto: Travaglio sì, che se ne intende.

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venerdì 6 marzo 2009

I CODICI DEL GRUPPO

venerdì 6 marzo 2009 6
"Qualcuno non vuole capire. E allora ribadisco che c’è assai poco di razzistico - oggi, anno 2009 - nei buuu di una curva indirizzati a un avversario di colore (Balotelli domenica scorsa). Specie se la tifoseria ululante è la stessa disposta a applaudire i vari Juan e Diamoutene che non hanno precisamente la pelle chiarissima. Questo non significa che io li gradisca, quei cori. Tutt’altro. Il buuu è entrato nei codici del gruppo, nel suo linguaggio disarticolato ma diretto. E’ cambiato il suo significato: ora è un’offesa come un’altra, vale ”pezzo di merda”, “devi morire” e così via: la curva educata non esiste. Che c’entra, poi, il caso Zoro con Balotelli, peraltro italiano a tutti gli effetti? Sono passati alcuni anni, ci siamo raffinati, per forza di cose abbiamo “nemici” diversi, il nuovo razzismo è nei confronti di albanesi e romeni, quelli che ci fanno paura."

IVAN ZAZZARONI


Più passano i giorni e più ogni tipo di pseudo-giornalista si sente in dovere di dire vaccate sul caso-Balotelli. Ok, va bene che da qualche anno c'è la fuga dei cervelli, ma è proprio possibile che non ci sia un qualche individuo (a parte Sacchi) in grado di non cadere nell'assurdo in ogni sua dichiarazione?

Zazzaroni dice che oggi, nel 2009, siamo più raffinati che nel 2005, e che il razzismo non è più nei confronti dei neri, ma degli albanesi e dei romeni. Certo, come no.

Oggigiorno, nel 2009, siamo raffinatissimi, molto più di quattro anni fa.
Infatti, in un Paese nel quale, per restringere il discorso al calcio, si lascia parlare in tv ogni settimana gente come Maurizio Mosca e Franco Ordine (per dirne due, eh), in un Paese nel quale negli approfondimenti calcistici domenicali si parla di arbitri e non di calcio, nel quale si permette ad un personaggio come Luciano Moggi di dare lezioni di etica e di presenziare ad innumerevoli trasmissioni televisive e radiofoniche, nel quale a qualsiasi demente che vuole fare la predichetta si concede la ribalta nazionale, in un paese nel quale negli ultimi 4 anni (per non dire 25, o 50) non è cambiato un bel cazzo, insomma, non possono che esserci persone estremamente raffinate, una vera elite di illuminati capaci di mirabili gesta.

Tornando ai "buuuu", da oggi, grazie a Zazza, fare il verso dell'orango ad un giocatore non è razzismo, ma solo un'offesucola di poco conto, come quella che un bambino a cui hanno appena rubato un giocattolo rivolgerebbe al piccolo ladro ("cattivo, lo dico alla maestra").
I "buuu" sono entrati nei codici del gruppo, il loro significato è cambiato; quindi, cari negri, non ve la prendete se domani qualcuno si metterà a saltellare davanti a voi e vi offrirà una banana, perchè il qualcuno in questione non lo farà per il colore della vostra pelle, ma soltanto perchè non gli andate a genio.
Gioite, razzisti delle curve! Dalla prossima domenica, potrete insultare Balotelli e tutti quelli della sua sporca tribù senza che nessuno possa storcere il naso!

Tutto questo grazie all'opera di Zazza e alla nostra società raffinata, che adesso può spostare il tiro sugli albanesi e sui romeni, visto che i negri ormai son passati di moda.

(nella foto: un negro)

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lunedì 2 marzo 2009

Vergogna, Inter. Non sei la squadra più titolata al mondo

lunedì 2 marzo 2009 0
Ho creato questo blog perchè non ne posso più.
Non ne posso più di questo assurdo mondo dell'informazione, corrotto fino al midollo e in preda al panico come non mai.
In questi giorni, come del resto da un paio d'anni a questa parte, o forse anche di più, i "giornalisti" stanno praticando il loro sport preferito: l'attacco all'Inter.
A questi figuri, schiavi devoti dell'Onnipotente Nano, che l'Inter sia in testa non va proprio giù. Ogni settimana c'è un nuovo caso, un nuovo scandalo arbitrale che riguarda l'Inter e nessun altro.

Balotelli è oltraggiato per 90 minuti dalla curva romanista?
Bene, parliamo di quanto sia stato maleducato a zittirla dopo il suo secondo gol.

La Roma non è in grado di gestire per due(!) volte un doppio (!) vantaggio a San Siro?
Bene, parliamo del rigore assegnato all'Inter.

Del Milan, che per il secondo anno consecutivo rischia di non qualificarsi nemmeno per i preliminari di Champions League, che a febbraio è fuori da ogni competizione, non parliamo. Non parliamo di come siano, finalmente, venuti a galla i limiti di una dirigenza presuntuosa e poco competente.
Non parliamo di una squadra alla frutta, completamente da rifondare, costruita coi piedi.
Non parliamo di una società che pensava che per colmare il clamoroso gap con l'Inter bastassero Flamini, Senderos e Ronaldinho, più lo zio di Zambrotta e Shevchenko in crisi d'identità.
Non parliamo di una società che ha occupato i due posti per gli extracomunitari con Viudez e il già citato Sheva, precludendosi di fatto importanti e necessari interventi di mercato, o rimandandoli all'anno prossimo ( vedi Thiago Silva).
Non parliamo di Galliani che ad agosto dichiarava "Con questa rosa Ancelotti deve vincere lo scudetto".
Parliamo invece dell'Inter, di quanto sia incredibilmente aiutata dagli arbitri (ben DUE rigori a favore nell'ultimo anno! non 8, come qualcun altro) e di quanto i suoi calciatori siano arroganti e maleducati.

Io di tutto questo ne ho piene le palle: perciò, ho deciso che, da ora in avanti, spalerò sterco sul milan, su tutti i rosiconi che popolano il nostro paese e su tutto il mondo del giornalismo italiano.
Forza Inter, gli altri stanno a guardare.
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