Clausole o non clausole, tira e molla o no,
lui è leggenda.
E ci sono un milione di perché:
- Perché prima di lui da Chiasso in poi partivano le sgommate di merda;
- Perché con lui tutti, e ripeto, tutti i cazzo di titolari di questa squadra hanno tirato fuori la miglior stagione della loro carriera, andando oltre ogni loro stessa aspettativa.
Mai si era visto un Lucio così, un Milito così, uno Sneijder così, un Samuel così, un Eto’o miglior terzino al mondo, un Motta (motta!) del genere, un Cambiasso magistrale contro i migliori del mondo. Zanetti ha tirato fuori la stagione perfetta a 36 anni suonati;
- Perché con lui siamo andati a Stamford con 3 attaccanti più Sneijder e ce li siamo mangiati;
- Perché abbiamo schiantato il calcio del 2015;
- Perché ci ha liberati da un’ossessione che durava da 45 anni;
- Perché grazie a lui (e anche alla squadra, ovviamente, ma soprattutto a lui) siamo stati, e siamo ancora FELICI come molti di noi, suppongo, non sono mai stati nella loro vita, e sentiamo di aver toccato, in qualche modo, un apice che pare davvero irripetibile (tutto questo per qualche partita di calcio. Felicità pura in cambio di partite di calcio);
- Perché, in questi due anni, ha incarnato tutto quello che è l’interismo, rendendoci ancora più orgogliosi di tifare per questa squadra;
- Perché nessuno si era mai permesso di venire in questo paese di ladri, servi e puttane e denunciare apertamente quello che vi succede, mettendoci sempre la faccia (in tutti i sensi: il suo volto è davvero segnato da questi due anni, al Chelsea era fresco come una rosa), e sempre da solo;
- Perché ha insegnato a questa squadra a vincere, a vincere ovunque, e grazie al suo lavoro anche il prossimo anno potremo lottare su tutti i fronti, senza aver paura di ciprioti o neozelandesi;
- Perché…non so, credo che basti.
Quindi, anche se se ne va, anche se lui e il suo procuratore tireranno fuori clausole e cavilli, anche se tenterà di comprare qualcuno dei nostri, quello che quest’uomo merita è una sola cosa:
RICONOSCENZA.
Ha fatto la sua scelta. E’ stanco di questo paese. Sa di non poter dare più di quello che ha dato questa stagione. Ha una sfida (per lui) intrigante a portata di mano. Ci lascia una squadra fortissima, una squadra che lui ha reso fortissima. Quindi,
RICONOSCENZA.
Perché non è un tradimento alla Ronaldo, che ci ha lasciati dopo un fallimento clamoroso e dopo, soprattutto, essere stato rimesso in piedi ed atteso con infinta pazienza. Mourinho ci lascia dopo aver vinto tutto. Mourinho ci lascia da leggenda, dopo aver avverato i nostri sogni, ed essersi spinto anche un po’ più in là.
Quindi, per l’ultima volta
RICONOSCENZA.
Ed in bocca al lupo.
Per la famiglia.
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