«Per il cinema italiano spero che Gomorra vinca l'Oscar. Ma non penso che gioverà all'immagine dell'Italia nel mondo. Abbiamo già tante etichette negative. È facile che un problema locale venga generalizzato. Ancora oggi un mio compagno di squadra mi ha detto: "Italiano? Mafioso"»
Berlusconi, 28/11/2009:
«Se trovo chi ha fatto le nove serie de La Piovra e chi scrive libri sulla mafia che ci fanno fare una bella figura lo strozzo»
Basta con queste squallide etichette che non fanno altro che screditare il nostro bel paese nel mondo: vergogna! Abbiamo cibo, donne, artisti, sole, mare, api e papi, e dobbiamo star qui a sparare sentenze perché qualche tizio, ogni tanto, combina qualche casino? Ma non scherziamo! L’Italia brilla nel firmamento internazionale, sarebbe assurdo continuare a dar retta ai soliti, triti e ritriti luoghi comuni del mafioso, del furbo, del puttaniere, ecc.
Fortuna che abbiamo dei personaggi di spessore che, ogni tanto, ci ricordano quanto sia sbagliato muovere anche un solo abbozzo di critica alla nostra madre patria. Personaggi che splendono di luce propria, autentici esempi, moralmente inattaccabili, che sanno sempre trovare le parole giuste per zittire questi antipatici e, diciamolo, anche un po’ sfigati criticoni. Se vi rode perché questo paese è troppo avanti, cari miei, andatevene per un po’ da qualche altra parte: vorrei proprio vedere quanto ci mettereste a tornare qua, in un paese libero, dove ognuno può dire la sua senza problemi, senza dover temere le rappresaglie di nessuno; un paese dove c’è rispetto per le istituzioni e per la giustizia, dove chi rappresenta il popolo agisce in nome dei cittadini con equilibrio e saggezza. Vorrei proprio vedere!
Chi vuol continuare ad infangare il nome dell’Italia, sappia del danno che ogni sua parola cagiona verso tutti noi. Nonostante tutto il male che fanno, nonostante tutte le falsità che escono dalle loro bocche o dalle loro penne, però, in un paese straordinario come il nostro anche questa gente ha la facoltà di parlare, o di scrivere: la libertà d’espressione è un diritto che spetta anche a loro.
Poi, certo, se dicono qualcosa che non va bene, li strozziamo.
Giochi nella Juventus? Hai un forte ritardo mentale? (come dici, è proprio per questo che giochi nella Juventus?)
E allora, cosa aspetti? Spara anche tu qualche fregnaccia sull’Inter degna del peggior commentatore di Tuttosport.com . Avrai a disposizione un’ampia gamma di argomenti, dai favori arbitrali all’incredibile fortuna che caratterizza quest’annata dei nerazzurri, passando per i propositi di rimonta e per il nervosismo di Mou. E tutto senza doverti preoccupare dell’attendibilità di quello che dici: il pubblico cui ti rivolgerai, qualsiasi cosa uscirà dalla tua bocca, accoglierà le tue perle come verità assolute ed inconfutabili, ed alla prima occasione le scaglierà contro i suoi detrattori alla prima accesa discussione al baretto.
Come si fa a non darti retta, se ci guardi così
Perciò, non perdere quest’occasione: fatti portavoce della tifoseria più raffinata d’Italia, entra nei loro cuori con dichiarazioni al vetriolo, grondanti acume e intrise, anche, di una certa classe. Potresti, un giorno, approdare nell’Olimpo dei grandi, e divenire immortale. Pensa a Cannavaro, a Chiellini e Legrottaglie: in poche ore, tre uscite che resteranno negli annali. Il primo vuole Scudetto e Champions, il secondo sottolinea come l’Inter stia andando avanti a botte di culo da tre mesi; ma è suor Nicola a superarsi, che col suo “Se non prendiamo gol, la Juve vince” scopre la strategia definitiva per annientare gli avversari e si propone come nuovo Sun Tzu.
Ne hai sempre una pronta
Il ritardo mentale non pregiudicherà il gradimento delle tue dichiarazioni, anzi, se possibile, lo accrescerà in modo apprezzabile. Non stare lì ad affaticarti pensando ai sette punti di svantaggio rimediati in undici giornate, o al fatto che siate riusciti a battere un’armata come il Maccabi solo grazie a due mezzi gol ed ai miracoli di Buffon. Lascia stare, lascia stare! Sono gli interisti che hanno fortuna, che rubacchiano, che si cacano sotto e che presto la pagheranno per le loro malefatte.
Un uomo di classe si riconosce dalle piccole cose
Allora, ci siamo capiti: domattina, quando a fine allenamento un illustre giornalista ti avvicinerà, non fuggire come al solito credendo che voglia romperti il microfono in fronte, ma vagli incontro convinto e spara la prima cazzata che ti passa per la testa, ricordandoti di pronunciare la parola “Inter”: vedrai, sarà un successo.
*****
A proposito di fregnacce, non potevo certo non sottolineare questa prima pagina:
No, dai, quel “fermate chi lo picchia” è il massimo.
Basta, basta! Guardate come avete ridotto quel povero ragazzo! E’ in lacrime!
E’ ora di prendere dei provvedimenti contro questi bulli. Gira voce di un video su youtube dove dei disadattati rubano la Kinder Brioss a Diego e poi gli tirano i cazzottini sulle costole! C’è da fare qualcosa, c’è da chiamare i genitori, la maestra, il preside, bisogna porre fine alle violenze su questo giovane, che ha l’unica colpa di essere irrimediabilmente più talentuoso di tutti gli altri.
Vogliamo ancora vedere immagini come queste? Ci vogliamo alzare la mattina ed essere costretti a sentire storie così tristi? Non credo proprio.
E allora diciamo tutti insieme no al bullismo, restituiamo il sorriso a Diego e a tutte le vittime di chi è così vigliacco da prendersela con i più deboli. Potremmo avere, magari, un futuro migliore.
I:“Buongiorno, signore. Grazie per averci dato la sua disponibilità per l’intervista che stiamo per cominciare, nonostante sia ancora comprensibilmente sotto shock”
GC: “Sì, beh..ve-vediamo di fare tu-tu-tto in fr-r-retta, eh? Mi p-p-piacereb-b-be parlare di q-q-questa cosa il meno po-po-possibile”
I: “Nessun problema, cercheremo di non calcare troppo la mano. Lei però la smetta di balbettare, sennò finisce che qui nessuno capisce più un cazzo, compreso quello che sta scrivendo il post che si è già rotto di pensare a quali lettere/sillabe ripetere per ottenere un effetto credibile”
GC: “Cosa?”
I: “Niente, lasci stare. Ci parli del fattaccio: cosa ha visto, cosa ha provato, come ha reagito di fronte all’aggressione della quale è stato testimone”
GC: “Allora, vediamo..era un caldo pomeriggio di fine agosto, tardo pomeriggio. Io ero nel bagno della mia camera a spararmi il pippone delle 19, mentre dalla tv riecheggiava la soave melodia di Gigi D’Agostino”
I: “Che immagine poetica”
GC: “Già. Quindi io ero lì che mi pasticciavo con impegno e, essendo ormai arrivato al dunque, mi sono diretto verso la finestra per lanciare il mio richiamo d’amore, visto che è stagione. Quello che mi si è presentato davanti agli occhi mentre avanzavo, però, mi ha bloccato”
I: “E cosa ha visto?”
GC: “Ho visto il mio compagno, FC(nome fittizio piazzato lì dal teste per paura di ritorsioni, ndr) messo all’angolo da qualcosa di terribile, di malavitoso”
I: “Sa descriverci questa creatura?”
GC: “Se ricordo bene..di media statura, tratti arabi, pelle nera ed accento slavo. E, cosa più inquietante..volava”
I: “Volava?”
GC: “Sì, volava, ed aveva un coltello a serramanico infilato proprio..proprio lì insomma, dove non batte il sole”
I: “E poi, cos’è successo?”
GC: “Il figuro continuava ad incalzare FC, sembrava volere qualcosa da lui. FC sembrava molto intimorito, e sono praticamente certo di averlo sentito gridare “altri tre giorni! dammi altri tre giorni! sistemerò tutto!” mentre indietreggiava”
I: “Vada avanti”
GC: “A un certo punto, la situazione è degenerata. Ho visto FC inginocchiarsi e chiedere al volatile una dase, una dosa, qualcosa del genere. La creatura lì si è pesantamente arrabbiata, e…no, non ce la faccio, è…è terribile, non voglio ricordare”
I: “Su, su, ormai ha già fatto il grosso: deve soltanto tranquillizzarsi un attimo. Lo faccia per Gigi D’agostino”
GC: “Per…Gigi?
I: “Certo, sì, Gigi, Gigi”
GC: “Ok, se è per Gigi, cercherò di andare avanti... mi scusi eh, ma è stato davvero orribile”
I: “Lo so, lo so. Ora si tranquillizzi e continui”
GC: “Allora,dov’ero rimasto? Uhm..ah, giusto, la bestia si è incazzata ed ha colpito FC sul braccio col suo coltello, poi è andata a morire nel giardino di Cobolli Gigli (questo nome si può fare per intero, tanto non conta un cazzo). Il braccio del povero malcapitato ha cominciato a gonfiarsi a dismisura, raddoppiandosi, triplicandosi. Pur avendo ancora il birillo in mano, ho subito chiamato i soccorsi, essendo molto preoccupato per il mio amico”
I: “E…con l’arrivo dei soccorsi la situazione è migliorata?”
GC: “Tutt’altro. Il braccio continuava ad espandersi, e dal punto della ferita usciva Epo purissimo. Sembravano non esserci più speranze, quando è arrivato lui”
I: “Lui chi?”
GC:“Agrì il chimico, con tutta la dispensa a carico. Si è messo subito al lavoro, ed ha preparato un impacco a base di steroidi, preservativi usati ed estratto di ghiandole di Torricelli, da applicare sulla ferita due volte al giorno, dopo i pasti. FC si è subito sentito riavere, tant’è che pochi secondi dopo ha gettato le braccia al collo di Agrì per ringraziarlo ed invitarlo a cenare con lui, in memoria dei vecchi tempi”
I: “Così, il suo amico se l’è cavata bene, alla fine. E lei, ha poi concluso il lavoro che era stato interrotto?”
GC: “Certamente. Conosco tecniche molto sofisticate per mandare in porto anche le pippe caratterizzate da momenti di difficoltà”
I: “Mi faccia indovinare: gliele ha insegnate un suo compagno, un certo NL”
GC: “E lei come fa a saperlo?!”
I: “La ringraziamo del suo aiuto, signore. Grazie a lei i nostri lettori potranno finalmente conoscere i fatti, nudi e crudi”.
GC: “Di niente, è stato utile anche a me, sono quasi riuscito a superare il trauma. Ora vado, che sono le 19 e..sa, com’è”
Dopo un paio di mesi dai fasti della Confederatios, dopo l'abbuffata di sabato sera, dopo Seedorf con le Crocs, mi ero dimenticato di quanto fosse fastidiosa la pausa per le nazionali. Più che altro, di quanto fosse fastidioso il fatto che si raduna la Juven..cioè, la nazionale italiana, con tutto ciò che ne consegue: le solite convocazioni oculate, le solite scene mute in conferenza stampa tantoiohovintoilmondialeevipisciointestaatuttiquanti, le solite dichiarazioni un attimino fuori luogo. Buffon grida "al ladro" per gli scudetti ("ce li hanno rubati!"), ma lo scettro di più cazzone del gruppo va, come sempre, a Mr. Cardiotonicopernovantenni, che ha invitato Santon a cambiare squadra se non vuole perdersi il mondiale. Santon, io fossi in te me la darei a gambe: hai 18 anni, e per tre partite consecutive non hai giocato! Scappa, finchè sei in tempo: vai in una società che crede nei giovani, scappa da quel lugubre luogo! Segui le orme del capitano: vai da "Ghelzi, Ghelfi o come cazzo si chiama" a dire che l'allenatore non ti considera, "fai un macello", dì che non ti curano, scappa alla Juve: se giochi lì, non importa giocare con continuità.
Che poi, oh, mica ti vorrai perdere il mondiale? Sai che bella esperienza, giocare più o meno quattro secondi ed arrivare terzo (ad essere buoni) in un girone con, chessò, Somalia, Nuova Zelanda e Madagascar. E questo se va bene, eh. Ti vuoi perdere tutto questo? Vuoi perdere la possibilità di allenarti con eminenze come Cannavaro, Marchisio, Montolivo, Pepe e Quagliarella? Vuoi mancare alla prima di Amauri in nazionale? Dai, non fare cazzate, che magari tra poco naturalizzano anche Diego e Sissoko e completano la formazione.
Forza Georgia, forza Kaladze (ih!).
P.s. : non faccio nemmeno in tempo a postare, che già mi segnalano che Mourinho ha zittito Cannavaro. Sant'uomo.
La Confederations Cup, con la dipartita della squadra che fin qui aveva mostrato il miglior calcio, perde definitivamente d'interesse, trasformandosi in una sorta di torneino dell'amicizia stile Milan - Urawa Reds - Pokemon. Peccato non potersi più lustrare gli occhi con questa splendida Italia, con le sue trame di gioco ficcanti e le rivoluzionarie e geniali idee del suo allenatore. Sono profondamente dispiaciuto. Così dispiaciuto, che voglio divertirmi ad analizzare la formazione titolare che è scesa in campo stasera.
Questa, cari amici, è l'opera di un clamoroso incompetente. Partendo dalla difesa, non si capisce la conferma della fiducia ai due micidiali centrali (almeno uno di loro doveva rimanere in albergo e sentire la partita alla radio, nemmeno vederla in tv) e l'ennesima esclusione di Santon, messo da parte per fare spazio a uno Zambrotta che avrà passato la metà campo si è no un paio di volte. La vera chicca, però, è la mossa-Dossena. Aldilà dell'autogol, comunque comico, questa scelta ha dell'incredibile, e dimostra ancora una volta (come se ce ne fosse bisogno) che Lippi vive su un pianeta a sè. Allora, il Brasile ha la fortuna di avere il terzino più forte al mondo, una sorta di bi-giocatore in grado di fare contemporaneamente l'esterno difensivo e l'ala d'attacco. Cosa fai per contrastarlo? Metti un terzino sinistro tosto, che tenga la posizione (andava bene anche Zambrotta, purchè indottrinato a dovere), in modo da sbarragli la strada e rendergli perlomeno più difficile la serata. Lippi, invece, che fa? Mette dentro il terzino più offensivo che c'è in rosa. Il risultato sono le vaste praterie dove Maicon ha potuto scorrazzare libero e felice in tutti i primi 40 minuti di gioco. Fortunatamente, non era in una grande serata. Ma proseguiamo. Il centrocampo è il vero capolavoro di Marcello: un qualcosa da ricordare in eterno, da mettere sui libri di storia. Considerando che il Brasile gioca con un centrocampo formato da due mediani che non salgono praticamente mai, con un terzo giocatore (stasera Ramires) che fa la spola fra la metà campo e la trequarti, e considerata la presenza di Kakà, trequartista che tutti conosciamo, uno si aspetta una linea di metà campo che sia in grado di dare poco spazio al Ragazzo Che Crede Nell'Amicizia e che possa garantire un ritmo alto, visto la non grande dinamicità del centrocampo avversario. Lippi invece propone, dimostrando tra l'altro di non essere in grado di imparare dai propri errori, uno spaventoso centrocampo composto dal povero De Rossi davanti alla difesa, "assistito" da Pirlo e Montolivo come interni. Allora, già sopportare Pirlo è molto dura. E in questo caso non parlo per noi che guardiamo la partita, parlo per quelli che sono in campo: quando Pirlo gioca, c'è bisogno di almeno un paio di giocatori che si facciano il mazzo compensando quello che non fa lui. E ok. Ma se metti dentro anche Montolivo, ci vogliono perlomeno 18 giocatori in campo per non finire schiacciati e lasciare la difesa sistematicamente scoperta e priva di filtro. I contropiedi del secondo e del terzo gol sono stati imbarazzanti, cose che nemmeno al campetto qui vicino avevo mai visto. Errori tattici da principiante, anche meno, forse: un qualsiasi coglione che abbia giocato per un paio di volte a Football Manager sarebbe stato senz'altro in grado di mettere in campo una squadra più equilibrata. L'attacco, beh, l'attacco..Camoranesi, ormai pronto per il Milan, insieme a Iaquinta (?) e Toni (!). Roba da mandare in onda soltanto dopo le 24.
Angolo Bagni-Civoli: solito grande servizio. Non una minima critica sulla scellerata formazione messa in campo, nessuna considerazione sull'andamento della partita, nessun dubbio, niente. Il lucidissimo scambio d'opinioni "Kaka non si è visto" "Ehhhh sì Marco, sta giocando per noi", è una vera delizia, una roba da raccontare alle cene coi parenti dopo l'ammazzacaffè, tra un aneddoto e l'altro. Il picco di pateticità viene raggiunto quando Civoli annuncia "Ci manca solo un gol! Lo dice anche Lippi dalla panchina, ci manca solo un gol", e Bagni commenta con "Ehhhh". Manca solo un gol a cosa? Alla semifinale con la Spagna? Ma vi rendete conto della portata della figura di merda a cui questa squadra sarebbe andata incontro? Ma lo sapete che se giocassimo con la Spagna segnerebbe pure Del Bosque in slalom?
Non so voi, ma io ballo di felicità. Spero che tutto questo serva di lezione, ma so già che non sarà così. Tra l'altro, Lippi ha già dichiarato che il gruppo per il mondiale è questo, che gli inserimenti dei giovani verranno fatti gradualmente e che i ragazzi non possono essere utili perchè in competizioni del genere c'è bisogno di esperienza.
Quello che mi è piaciuto di più di stasera sono stati i commenti all'intervallo: erano tutti molto dispiaciuti e sconsolati per il fatto che gli avversari dell'Italia fossero ancora in 11. Veramente un peccato: stasera nessuna espulsione a favore. Ci credo che poi si perde, per forza.
Le altre perle da un Bisteccone in gran forma, che snocciola tutta la sua competenza a fine primo tempo: "Volete farmi credere che l'Egitto è più forte dell'Irlanda del Nord?". Esatto, giustissimo: piano con i paragoni. L'Irlanda del Nord è una signora squadra. Non era facile riuscire a limitare così fortemente l'Italia di Pellissier e Mascara, concedendole soltanto tre gol. Lo stesso genio poi, a fine partita, si lancia in un improbabile difesa della nazionale, perchè a suo dire "è impossibile rendere in queste condizioni, il campionato è appena finito e i nostri sono stati trascinati in Sud Africa, la FIFA ha insistito perchè ci fosse l'Italia, ma così non si può giocare. Vedrete che il prossimo anno, con un mese di preparazione alle spalle, i nostri vecchietti si faranno valere". Attenzione: solo i giocatori italiani hanno appena finito il campionato. Quelli delle altre nazionali, invece, sono appena tornati da Honolulu, dove hanno trascorso nove mesi a base di Pina Colada e massaggiatrici birichine. Il prossimo anno..lo vedrete, il prossimo anno! Un Gattuso da pallone d'Oro, un Pepe sconquassante, un Cannavaro invincibile. Non vedo l'ora che sia il prossimo anno.
Di Bagni non cito niente, da quando ha detto "Abù Trekkà, che gran giocatore", ho dirottato la mia attenzione sulle trombette.
Certo che Lippi lo invidio, un po': dev'essere veramente molto gratificante girarsi verso la panchina nei momenti di difficoltà, e vedere Pepe, Montolivo, Toni e Legrottaglie scalpitanti e pronti ad entrare in campo a divorare l'erba. Segno che le scelte fatte in sede di convocazione sono state oculatissime. Invidio anche la Juve. Quella coppia centrale mi fa rosicare ed alimenta in me enormi rimpianti. Ah, magari potessimo gustarci anche noi un Cannavaro in carenza da Neoton e un Chiellini in versione Kaladze! Datecene almeno uno! Cos'è, ve li volete tenere tutti per voi? Golosoni!
NAPOLI, 14 maggio 2009 - La villa di Fabio Cannavaro, il difensore azzurro e del Real Madrid, è stata sequestrata per abusi edilizi. Cinque persone, tra cui lo stesso Cannavaro, risultano indagate dalla Procura della Repubblica di Napoli. Il pm Giuseppe Noviello - secondo quanto riferisce la Repubblica - ha disposto il sequestro del cantiere in seguito a una serie di difformità riscontrate nei lavori per l'abbellimento della villa di Posillipo, in particolare per quanto riguarda la piscina, la realizzazione di un muro e alcune recinzioni. gazzetta.it
Ecco che, finalmente, Fabio ha aggiunto l'ultima gemma alla sua preziosa collezione. Che signore, ragazzi, che esempio: è ormai, a tutti gli effetti, il mio guru esistenziale. Che stile! La Juve di Lapo non se l'è mica trovato lì per caso, eh. Con lui in campo ed Elkann a presiedere il CdA, il futuro non potrà essere che roseo per la società bianconera. Io poi, che provo particolare affetto per il Capitano della Naziomale, ogni volta che sento delle sue opere di bene mi emoziono particolarmente. Sentirlo commentare Calciopoli, o Gomorra, è musica per le mie orecchie. Quella fascia da capitano, ereditata da persone che con lui c'entrano davvero poco, è più che mai meritata. Mai come questa volta, infatti, il capitano della selezione calcistica riflette in modo perfetto la sua nazione: il popolo italiano non poteva avere miglior rappresentante. Nessun altro calciatore, più di Fabio, incarna alla perfezione lo spirito della nazione. E' il simbolo dell'Italia: è ignorante, scorretto, amorale, omertoso, irriconoscente, incoscente, menefreghista e via dicendo. E' perfetto. Soltanto una persona si meriterebbe la fascia più di lui, ma è attualmente impegnato in una causa di divorzio e purtroppo non può rispondere alle convocazioni di L'hippie.
Ieri sera, più che l'irrefrenabile voglia di fellatio dimostrata da Zlatan, mi sono goduto il clasico, Real Madrid-Barcelona (ah, tra l'altro, ero al 4-4-2, per la prima volta: chi mi ha visto e non mi ha chiesto l'autografo, sappia che difficilmente avrà ancora un'occasione di questo tipo). Che bellezza, che spettacolo: ero lì col mio taccuino a prendere appunti, mentre vedevo un giocatore su tutti giganteggiare sul campo del Bernabeu. Sono rimasto stregato, sconvolto da tanta onnipotenza: era lui la vera attrazione della serata. Sì, sto parlando di Cannavaro. Uno spettacolo al limite del tragicomico, simile alle dichiarazioni milaniste di questa settimana. Anticipo, senso della posizione, copertura degli spazi, marcatura asfissiante: la Juventus ha messo a segno un vero colpaccio. Quest'anno ho visto il Real per quattro volte, e per quattro volte mi sono divertito come un matto. Ho visto la partita contro la Juventus, nella quale Fabio ha garantito a Del Piero quei venti metri necessari a prendere la mira sul primo gol; ho visto l'andata col Barça, dove il pallonedorofifaworldplayermigliordifensoredelmondo si è spiaccicato come uno sputo di Totti sul palo della sua porta, in occasione del secondo gol di Messi; mi sono lustrato gli occhi ammirando il capitano dei Lippi boys ad Anfield, quando lui e Torres sembravano rispettivamente il coglione ed il bullo della classe; l'ho, infine, visto ieri sera, mentre andava in barca ad ogni azione dei fenomeni avversari. Il fatto che avesse a che fare con dei grandissimi giocatori è solo una parziale scusante. Quest'uomo, un paio di anni fa, mi ha fatto perdere più di duecento euro venendo sbertucciato ripetutamente da un certo Sinama Pongolle.
Che dire, complimenti alla dirigenza juventina per aver portato nel nostro campionato un giocatore di questo livello. Il prossimo anno avrò ulteriori occasioni di farmi grasse risate.
Dopo la serata di ieri, abbiamo avuto l'ennesima conferma che il capitolo Ranieri, alla Juve, è praticamente chiuso.
Non so se lo butteranno fuori tra un paio di mesi o tra un anno, l'unica cosa certa è che il suo "ciclo" è finito (anche se non è mai iniziato). Il polverone che i soliti, geniali "giornalisti" stanno tirando su, mira proprio a riversare tutte le colpe del fallimento del progetto tecnico sul povero 70enne, spostando in questo modo le luci dall'inedeguatezza di una rosa che fin qui ha fatto anche troppo. Ma si sa, da noi funziona così (per citare il capitano della nazionale)
E' probabile, allo stato attuale delle cose, che lo serutitulato resti anche per il prossimo anno. Gli affideranno il ruolo di traghettatore verso la Juventus del 2010/2011, la stagione che dovrà essere quella del ritorno agli antichi fasti. Ma chi ci sarà su quella panchina, tra un anno e qualche mese?
Con ogni probabilità, la dirigenza bianconera vorrà puntare su un nome nuovo, su un allenatore con tanta voglia di emergere e con idee rivoluzionarie, che porterà con sè giovani di sicuro avvenire. Sì, con ogni probabilità, punteranno su Marcello Lippi.
L'arrivo di Cannavaro spiega tutto: un talento del genere, nel fiore dei suoi anni, alla Juve può tornarci soltanto se gli si dà un'importante garanzia tecnica, e la presenza di Mr. Carta Bianca lo è, eccome se lo è. Non vedo l'ora, davvero: non so se riuscirò ad aspettare che passi questo anno senza strapparmi i capelli per l'impazienza. Non vedo l'ora di vedere quali straordinari traguardi taglierà questa nuova, grande Juventus, la Juve di Lippi e Cannavaro, di Buffon e di Del Piero, magari anche di Emerson.
Dopo i pulitissimi, cristallini trionfi degli anni novanta e dei primi duemila, dove una Juve stoica era riuscita a vincere lottando contro tutto e tutti, contro un sistema che cercava in ogni modo di penalizzarla, un nuovo episodio andrà presto ad arricchire la saga che vede protagonisti il viareggino e i bianconeri.
Sarà la prima volta che il guru Marcello non avrà le spalle coperte dai tre simpaticoni che, fino a qualche anno fa, facevano girare il grande circo a loro piacimento. Sono davvero curioso di vedere come andrà il Lippi-tris, e come se la caverà quel geniaccio senza la collaborazione dei suoi amati scagnozzi.
Io la butto lì, dando un calcio alla scaramanzia: seru tituli.
Da buon cacciatore di notizie, da una mezz'ora circa mi sono messo a scandagliare il web per trovare qualcosa di succulento da proporvi. Le news del giorno sono la rescissione di Adriano e la conferma dell'acquisto di Cannavaro da parte della Juve (questa era di ieri, ma vabè): eventi di questo tipo, sommati all'addio di Emerson, non fanno che aumentare lo sdegno provocato dalla notizia della fine del rapporto fra il Puma e il club più titolato della galassia. Il calcio italiano è morto, ormai ce ne siamo accorti tutti.
La pochezza di queste news mi ha spinto ad intensificare la ricerca. Mi sentivo in dovere di offrire di più, conscio del fatto che di Adriano e Cannavaro non fotte un cazzo a nessuno. Girando per i vari siti dei quotidiani sportivi, ho notato un filo conduttore che li lega (oltre alle orribili vaccate che pubblicano): oggi, tutti hanno un angolo del sito in comune. Si tratta di uno spazio riservato ad una ragazza con dei problemi, due grossi problemi, alla quale i nostri baldi giornalisti hanno voluto dare risalto: si sa, la grande informazione italiana non trascura temi ai quali siamo tutti molto sensibili.
Dal mio web-tour, quindi, ho capito quale sia la notizia del giorno, senza ombra di dubbio. Se non fosse così importante, nessuno se la sarebbe filata; l'attenzione che ha ricevuto, invece, testimonia a favore del fatto che il dramma di questa ragazza non deve passare inosservato.
Ciò considerato, ho deciso di darle anch'io lo spazio che merita. Non voglio mica sfigurare, eh.
Ecco il principale spunto di riflessione apparso oggi sulle versioni web dei maggiori quotidiani sportivi italiani:
Il Milan sta pensando all'ingaggio di Fabio Cannavaro. Ieri Ancelotti ha fatto un po' di luce sulle strategie di mercato del club rossonero: «Penso che con un paio di innesti, diciamo azzeccati, il Milan possa essere molto competitivo. Siamo in sintonia sul fatto che uno dei due acquisti debba essere un difensore, mentre, orientativamente, il secondo dovrebbe essere un attaccante». ADEBAYOR E DROGBA - Il difensore del Real Madrid rientrerebbe nei parametri del Milan: l'investimento più oneroso verrà fatto per un attaccante, quindi un parametro zero per la difesa sarebbe perfetto. Thiago Silva e Cannavaro: il reparto arretrato sarebbe sistemato. A quel punto si punterebbe tutto sul bomber. Adebayor sarebbe il primo obiettivo, Drogba l'alternativa. E che alternativa.
corriere dello sport
Fantastico. Questa è decisamente la notizia del giorno.
Cannavaro, il paladino dello sport, sta cercando da un paio di mesi una catapecchia che lo accolga, vista l'imminente scadenza del contratto col Real.
Dopo aver collezionato no ovunque, anche dal Napoli che si è giustamente rotto le palle dei tentennamenti di questo pagliaccio, finalmente Fabio ha visto la luce. Facendo due conti, ha capito che la squadra giusta alla quale proporsi non poteva essere che il Milan.
L'età è quella giusta: con i suoi 36 anni, potrebbe abbassare l'età media della squadra di circa due settimane. Il suo enorme patrimonio d'esperienza, poi, andrebbe a fare il paio con quello di Beppe Favalli, sempre più vicino alla riconferma.
Ancelotti, l'altro giorno, ha annunciato due acquisti: se uno di questi sarà Cannavaro, significherà che Capitan Neoton sarà l'unico innesto per la difesa, e che secondo i geni di via Turati il suddetto potrà essere in grado di far fare il salto di qualità al reparto.
Togliete il fiasco a questi folli. E' da quando annunciarono che avrebbero agganciato l'Inter entro Natale che abusano dell'alcool, manco fossero poeti maledetti. Qualcuno li faccia smettere.
Cannavaro al Milan è decisamente una grande notizia. Anche per il prossimo anno, una ventina di punti dalla vetta non glieli toglie nessuno.
Adesso mi aspetto una bella festa per la presentazione: San Siro stracolmo, Fabio a bordo campo con la maglia rossonera sulle spalle aspetta che sia annunciato il suo nome. Boato del pubblico, lo speaker urla "Faaaabio Cannavaroooooo!!!" e il nuovo, grande acquisto raggiunge la metà campo osannato dai tifosi. Fabio prende il microfono commosso, ringrazia tutti e gli scappa anche qualche lacrima. Intanto, in tribuna, Galliani pensa a quanti mesi aspettare prima di inventarsi una mega offerta dello sceicco anche per il fuoriclasse napoletano, che poi la rifiuterà scatenando il delirio dei fans.
Intanto, sistemata la difesa con Thiago Silva e Cannavaro (via alle pernacchie!), è il momento di pensare all'attacco. Eto'o ed Adebayor stanno lottando a suon di tirate di capelli e di scapaccioni per decidere chi di loro vestirà la casacca rossonera la prossima stagione. Mi dispiace, ragazzi, ma c'è posto soltanto per uno di voi: mica prendono ogni stronzo che passa, al Milan.
(nella foto: se non ce l'avessero già, comprerebbero anche lui)
Da quel che ho capito raccogliendo opinioni in giro, molte persone hanno una buona opinione di Fabio Cannavaro. Davvero in pochi conoscono qualcosa di questo personaggio, se si tralascia la Coppa del Mondo alzata al cielo e la pubblicità della Gillette. Ebbene, quello di cui sto parlando non è assolutamente un uomo degno di essere portato ad esempio. Anzi. Molte sue sparate sono state insabbiate, ritrattate o semplicemente dimenticate. Nessuno ricorda più le sue dichiarazioni post-calciopoli, o quel che pensa dei film-denuncia come Gomorra. In molti paiono essersi dimenticati del grande capitano che si inietta del Neoton in vena , filmando la scena come se stesse facendo il filmino di una cena coi parenti. Per la maggior parte delle persone, la sua cessione alla Juventus è stata, beh, è stata l'ennesimo sbaglio dell'allegra combriccola interista, specializzata nel regalare campioni alle squadre rivali.
Per queste ragioni, per questa enorme disinformazione che c'è in giro, direi che è il caso di rinfrescare un po' la memoria a tutti.
Si comincia con un grande momento di sport: una bella siringa nel braccio prima della finale di coppa Uefa del 1999. Momento clou dopo il secondo minuto, quando Cannavaro fa finalmente outing dicendo "Questa è la prova che facciamo schifo".
Quale bellezza, quale soave visione. Questo sì, che è un esempio per tutti noi.
Proseguendo, passo a trattare l'argomento della cessione alla Juventus. Cannavaro gioca (si cura) nell'Inter, e alla fine della seconda stagione è ancora infortunato. Una misteriosa microfrattura lo tormenta, quando scende in campo non riesce mai ad esprimersi sui suoi livelli.
Lo staff medico dell'Inter, durante l'estate, riesce a metterlo a posto. Mancini, allora neotecnico nerazzurro, lo considera un elemento molto importante.
Negli ultimi giorni di agosto, però, comincia a diffondersi la notizia dell'interessamento della Juventus per il centrale napoletano. Passano le giornate, e il trasferimento a Torino sembra sempre più vicino. I tifosi nerazzurri vedono questa operazione come l'ennesimo regalo della società ad una delle acerrime rivali, e non sono certo contenti.
Alla fine, l'affare si fa: Cannavaro va alla Juventus in cambio di Carini. Uno scambio alla pari.
Incredibile. L'Inter ha scambiato il capitano della nazionale con un mediocrissimo terzo portiere uruguayano, completamente inutile vista la presenza in rosa di Toldo e Fontana.
Il pensiero comune, a quel punto, è: o Moratti & co sono completamente impazziti e hanno bisogno di camicie bianche con maniche molto lunghe e di un posto che li accolga, oppure c'è qualcosa di strano sotto.
La seconda ipotesi si rivelerà essere corretta un paio d'anni dopo, con la pubblicazione della seguente intercettazione tra don Luciano Moggi e Capitan Neoton (per altre chicche, premi qua):
Moggi chiama Fabio Cannavaro e un terzo uomo
Moggi: "Allora lo possiamo fare anche oggi: fai chiamà Ghelzi (Ghelfi vicepresidente Inter), gli dici che vuole andà via".
Cannavaro: "Come?"
M: "Fai chiamare Ghelzi, ooh.. come si chiama là, brindellone alto... il Presidente!"
C: "Facchetti"
M: "Facchetti. Fai chiamare Ghelzi e Ghelzi lo farà. Gli dici: guarda, io voglio andà via perché non sò considerato dall'allenatore e stop".
(...)
M: "Dagli una telefonata di brutto, dai! Poi richiamami, dai!"
Direi che non è nemmeno il caso di fare commenti. Aggiungo solo che Carini è stato inserito nella trattativa perchè la sua valutazione nel bilancio della Juventus era di 10 milioni, coincidente col valore di mercato di Cannavaro all'epoca. In pratica, l'inserimento del portierone uruguagio era l'unica possibilità di realizzare uno scambio alla pari, visto che era l'unico giocatore di quel valore che la Juve era disposta a cedere.
Proseguo.
Maggio 2006, Calciopoli è appena scoppiata. Capitan Neoton, dal ritiro della Nazionale in piena preparazione per il mondiale, rilascia le seguenti dichiarazioni:
Non è solo una questione di dirigenti Juve, era il sistema del calcio intero italiano ad andare così” ha detto Fabio Cannavaro, capitano della nazionale e giocatore simbolo della Juventus, dal ritiro azzurro di Coverciano. “L’immagine è questa perché a essere intercettato è stato il direttore” ha aggiunto Cannavaro riferendosi a Moggi. [repubblica.it]
A queste illuminanti parole, seguono grosse polemiche. Massì, da noi funziona così, lasciamo perdere ed andiamo avanti.
La FIGC, infuriata, costringe il capitano a tornare in sala stampa il giorno dopo e a ritrattare quanto detto.
Per finire, l'ultima chicca: il commento sul film Gomorra. Un vero pezzo di bravura, il parere di un uomo con dei valori ed un forte senso etico.
MILANO, 6 gennaio 2009 - "Per il cinema italiano spero che Gomorra vinca l'Oscar. Ma non penso che gioverà all'immagine dell'Italia nel mondo. Abbiamo già tante etichette negative". Lo dice, in un'intervista esclusiva al settimanale "Chi", in edicola domani, Fabio Cannavaro, capitano dell'Italia campione del mondo di calcio, oggi difensore del Real Madrid in fase di rinnovo contrattuale. E aggiunge: "Ancora oggi un mio compagno di squadra mi ha detto: 'Italiano? Mafioso'. È facile che un problema locale venga generalizzato".
[gazzetta.it]
Giustissimo. Basta con questi filmacci campati in aria, non ci fanno un bella pubblicità all'estero. Chissenefrega della camorra e di tutto quel che succede nella terra dove, tra l'altro, l'autore di queste scemenze è nato. Parliamo della pizza, delle belle arti, del sole, del mare e del trapianto di capelli di Berlusconi. Viva l'Italia!
(ovviamente, il giorno dopo Cannavaro ha ritrattato tutto, dicendo che le sue parole erano state travisate. Mi ricorda qualcuno: potresti far strada in politica, Capitan Neoton).
«Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001»