lunedì 7 dicembre 2009

HO BISOGNO DI QUALCUNO CHE MI INSEGNI A FARE I TITOLI

lunedì 7 dicembre 2009

Nella prima inquadratura mostrata da sky, sabato sera, Ferrara sedeva preoccupato davanti alla sua panchina, sulla quale troneggiava lo sponsor Manpower; probabilmente, un segno premonitore. Il lavoro interinale, però, dovrà attendere ancora qualche mesetto, visto che Ciro ha centrato l’obiettivo principale di tutta la stagione.

L’atmosfera è caldissima, grandi duelli si prospettano. Quello più atteso, tra Lucio, gigante buono, e Giovinco, nano rompipalle, purtroppo non avrà modo di concretizzarsi. In ogni caso, c’è di che restare allegri: i rispettivi reparti di centrocampo offrono garanzie di spettacolo. Cambiasso, che in estate ha contratto la mononucleosi slinguazzando a caso in una discoteca di Malta, palesa gli effetti della malattia con un colorito poco sano ed una preoccupante incertezza atletica. Motta, davanti a lui, incarna alla perfezione il tipo di centrocampista richiesto da Mourinho nel dopo Manchester-Inter: col suo ritmo incessante, copre la bellezza di 25 metri, quelli che separano il tunnel degli spogliatoi dal cerchio di metà campo. Era l’uomo che serviva.

I due virgulti di cui sopra, sommati a Muntari, talismano sconsacrato, e Stankovic, tornato alla normalità dopo la parentesi da giocatore totale, danno vita al centrocampo più triste della stagione. Sì, è vero, a Barcelona le cose erano andate peggio, ma lì c’erano Xavi, Iniesta e compagnia bella, non certo quattro tizi che vagano per novanta minuti in cerca di una posizione.

Quel che esce da questo scontro fra titani è una roba decisamente scadente. Mourinho, appena inizia lo show di Morandi sull’uno, si fa cacciare e si piazza davanti alla tv. La gara, poco dopo, viene sbloccata da un gol la cui paternità è ancora ignota, così come è ignota la ragione per la quale Julio Cesar si sia sdraiato invece di raccogliere comodamente il tiro meno insidioso di tutti i tempi.

Subito dopo la rete, l’Inter decide di giocare per cinque minuti e la Juve va completamente in barca, regalando il gol del pareggio ad Eto’o. Da lì in poi la tristezza è tanta: una gara in cui Caceres ara la fascia e Marchisio si esibisce in giocate alla Zidane non è esattamente un grande spot per il gioco del calcio. Mancini, a venti dalla fine, entra in campo e rivaluta l’esperienza in nerazzurro di Van der Meyde.

Al fischio finale, il pubblico di Torino esplode, nonostante il tristo spettacolo ed una classifica che vede la squadra bianconera addirittura dietro al Milan. La gioia più grande, però, è stata manifestata quando Balotelli è inciampato tirando una punizione: beh, in effetti, son soddisfazioni.

Ora, tutti davanti alla tv ad attendere le prossime rivelazioni-shock del cugino del cuoco del Piacenza che una volta ha sentito un ortolando che diceva che Moratti ha chiamato in lega per far togliere una squalifica a Gresko. Finalmente, la verità su calciopoli sta venendo a galla.

8 commenti:

fcoraz ha detto...

Abbiamo perso (di sfiga) in casa della terza in classifica, non ne farei un dramma.

Anonimo ha detto...

Abbiamo perso (con un gol su punizione inesistente ed aleno un rigore su Samuel sacrosanto) in casa della terza in classifica, non ne farei un dramma.... il vizio di rubare non se lo sono levati neanche con un anno di SERIE B

Focus IV ha detto...

Non sono un maestro, però sono nel mestiere da una quindicina d'anni. Partiamo dalle regole base:
1. occhiello
2 titolo
3. sommario

I primi che mi sono venuti in mente sabato:

Titolo alla Gazza:

1. Segna qualcuno, risponde Eto'o e Marchisio chiude i conti con un gol-capolavoro
2. E' la Juve l'anti-Milan
3. I bianconeri battono la capolista riaprendo il campionato e puntano dritti alla champions

Titolo alla Tuttosport

1. I ragazzi della cantera di Ferrara più del Barca. E ora l'accoppiata scudetto-chmapions non è più solo un sogno
2. La Juve divora le pecore nerazzurre
3. Chiellini-Marchisio bum-bum e l'Inter non c'è più

Titolo alla Stadio

1. I bulli della Serie A subiscono una dura lezione. Mourinho perde testa e partita. Inseguitori a un passo
2. Picchiata Inter. Da lepri a conigli
3. Nerazzurri strabattuti dalla Juve. E la Roma si prenota per la volata finale

291103 ha detto...

A quando un bel post sul "ritorno del superfantamegaiperstellare milan", aka la squadra che gioca un altro sport [cit. Galliani]?

fedeintersr93 ha detto...

ANDATE A LEGGERE E SENTIRE QUI!!!! http://espresso.repubblica.it/dettaglio//2076119

Fabregas ha detto...

Grappa,mi stai facendo venire il latte ai coglioni...smettila di fare il martire e la vittimina del tempio mourinniano; è matematico dai...lo sanno tutti...nella massoneria calcistica composta dalla VENERABILE TRIADE (Milan, inter, juve) tutti hanno rubato...milan juve e anche inter...verrà tutto a galla per davvero, anche voi dovrete pagare

e

come un vero mercenario

appena la merda verrà a galla MOU scapperà dall'Italia con la coda tra le gambe sentendo uno spirito patriottico mai avuto verso il Regno di Portogallo, andando ad allenare la sua nazionale

poveri illusi speravano di fare fessa la polizia...lo stato ci può mettere degl'anni ma non si dimentica delle merde

nella DDR tutta questa mercificazione non sarebbe avvenuta. :(

Fabregas ha detto...

Sono stanco di vedere sta mafia, è da 15 anni che la classifica a fine anno è:

Milan inter juve
juve milan inter
juve inter milan
milan juve inter
inter milan juve
inter juve milan

squadre proletarie come fiorentina, atalanta, bologna siena, non vengono neanche rammentate e quando vengono rammentate lo è solo per le cazzate che fanno gli ULTRà

alla fine il sistema andrà a puttane e la rivoluzione partirà proprio da queste eterne escluse

Eh? ha detto...

squadre proletarie?una squadra costruita con i della valle?!?!ma poi da quando esiste il calcio proletario?

ma che sta a dì 'sto squilibrato?rivoluzione?

ma rivoluzione de che?

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