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venerdì 26 febbraio 2010

IL MAIALE NEL SACCO

venerdì 26 febbraio 2010 8

Nelle vignette di oggi, Mou e la vittoriosa caccia al maiale.

Delle squalifiche penso che sia inutile parlare: davvero qualcuno pensava che il nostro amico Tosel si sarebbe rimangiato tutto?

Già che c’era, ha anche ridotto le due giornate di Muntari. Sta cercando di condannarci al peggio.

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martedì 1 settembre 2009

ELIMINATI

martedì 1 settembre 2009 4









In un solo anno. Una strage. Leggi tutto...

mercoledì 3 giugno 2009

UN ANNO DI TRIONFI - PT.2

mercoledì 3 giugno 2009 5
Secondo appuntamento con "Un anno di trionfi": ecco altre gustose perle, a cominciare dalla mitica prima pagina della Gazzetta del 3 novembre:

Milan batte Napoli 1-0 con autogol di Denis (anche se, a quanto pare, se Ronaldinho batte una punizione e poi un tizio segna di testa, il gol lo danno ugualmente al dentone) e balza in testa alla classifica.














"Il gruppo invece di sfaldarsi si è rinsaldato. Merito anche della leadership di Kakà. Per lo scudetto non c'è solo l'Inter, il Napoli terrà fino alla fine"
Carlo Ancelotti, 3 novembre 2008.
Ha tenuto quasi fino alla fine.

"L'idea sarebbe quella di restare in testa, siamo attrezzati per questo. Ma non ho facoltà divinatorie e non posso sapere se sarà effettivamente così. Dopo 2 giornate era tutto in disastro, e Ronaldinho era solo una figurina. Ora ci ha fatto vincere il derby e la gara con il Napoli. Il nostro problema è l'assenza di Nesta che è fermo.
Adriano Galliani, 3 novembre 2008

Ronaldinho: "Abbiamo la 'cabeza' per restare in testa al campionato". Ancelotti: "Ora inizia un altro campionato"
La Gazzetta dello Sport, 3 novembre 2008

"Il Milan decolla"
Sportmediaset.it, 3 novembre 2008

"Vedrete quando tornerà Pirlo. Rientrerà e giocheremo meglio. Non vedo che l'ora, anche se senza di lui la squadra è diventata più solida ma con meno qualità. E lui resta insostituibile. Il segreto del primato è volontà e sacrificio"
Carlo Ancelotti, 3 novembre 2008.
Saranno cazzi per tutti, quando tornerà Pirlo.

MILAN 8 - Voto che premia più il primo posto ritrovato dopo quattro anni, che la qualità della prestazione contro il Napoli. Quarta vittoria consecutiva, strameritata ricordando anche il palo di Kakà, ma favorita dall'espulsione di Maggio e dalla deviazione di Denis sulla punizione di Ronaldinho. Un successo frutto di una grande spinta di una squadra affamata di scudetto.
Alberto Cerruti, 3 novembre 2008

"Milan finalmente in testa? Lo merita. Il Milan garantisce a tutti, sia a chi sta davanti alla tv che a coloro che vanno allo stadio, qualche momento di vero calcio e di grande divertimento".
Silvio Berlusconi, 5 novembre 2008

"Scudetto e Coppa Uefa al mio Milan"
Kakà, 8 novembre 2008

"Milan sempre in debito con la fortuna"
Carlo Ancelotti, 8 novembre 2008
Un po' quanto gli obbligazionisti Parmalat sono in debito con Tanzi.

"Sara' un campionato equilibrato, non sono ipotizzabili fughe"
Carlo Ancelotti, 10 novembre 2008
Fughe? Bah.

"Contro l'Inter sarà derby fino a maggio"
Clarence Seedorf, 13 novembre 2008
Ma anche fino a luglio, guarda.

Borriello k.o. in allenamento. Sospetto stiramento
La Gazzetta dello Sport, 14 novembre 2008.
E' tosto, ragazzi.

"Sheva non si tocca, ora ricomincera' a giocare"
Adriano Galliani, 17 novembre 2008

"Pirlo un asso per il nostro poker? Direi che Andrea è una Scala reale"
Adriano Galliani, 20 novembre 2008

"Pirlo per noi è un giocatore fondamentale"
Daniele Bonera, 21 novembre 2008

"Farina è scarso. Non capisce niente, sono stato derubato"
Kaka Kaladze, 23 novembre 2008.
Tu invece sei talentuoso.

Rientra Pirlo: 2-2 col Torino.
23 novembre 2008

"In Uefa siamo messi bene"
Adriano Galliani, 26 novembre 2008
Lo so io come siete messi voi. E non solo in Uefa.

"In futuro vorrei giocare in Premier. Ogni tanto parlo con Robinho e con Elano a proposito del City, ma non so. Sono contento del fatto che vogliano strapparmi al Milan, ma penso sia molto difficile"
Kakà, 27 novembre 2008

"Mi dispiace tantissimo che ora la differenza tra noi e l'Inter sia diventata di sei punti, ma nelle prossime partite li raggiungeremo"
Kaka Kaladze, 2 dicembre 2008
Prima di Natale, il sorpasso.

Seconda gara per Pirlo: Palermo-Milan 3-1
Ancelotti: "Non è ancora in condizioni ottimali. Questi sono passaggi inevitabili per ritrovare la miglior condizione di Pirlo che ha anche una tibia che gli dà un po' di fastidio"
Tuttosport, 2 dicembre 2008
Sempre detto, Pirlo è fondamentale.

"Questa partita servirà come riscatto, non è per niente scomoda"
Carlo Ancelotti, pre Milan-Lazio di Coppa Italia, 2 dicembre 2008

"La Lazio caccia fuori il Milan"
La Gazzetta dello Sport, 3 dicembre 2008
Il riscatto è un piatto che va servito freddo.

Gallas: "Pronto ad andare al Milan". Fabregas: "Milan prima scelta"
La Gazzetta dello Sport, 4 e 5 dicembre 2008
Tutti vogliono questo straordinario Milan.

"Non sono preoccupato"
Adriano Galliani, 5 dicembre 2008

Subito fuori in Coppa Italia, lontani in campionato nella stagione senza Champions. Cosa sta succedendo al Milan? Proviamo a capire cosa sta succedendo ai rossoneri.
La Gazzetta dello Sport, 5 dicembre 2008- articolo di Andrea Schianchi.
Sì, quello del mezzo Meazza che sarebbe uscito dallo stadio sbilanciato dall'ennesima finta di Ronaldinho.

"Sono pronto a riconquistare il mondo"
Ronaldinho, 6 dicembre 2008
Uno da Milan.

"Inter, arriviamo"
Kakà, 7 dicembre 2008
Eccoli.

"Io sono Ronaldo"
Pato, 8 dicembre 2008.
Mah.

"Juve, non ti temo. Quando vinciamo a Torino poi è scudetto: non ho paura dei confronti diretti"
Adriano Galliani, 9 dicembre 2008
Fai bene a non avere paura, Adri.

"Juve-Milan è il derby d'Italia"
Andriy Shevchenko, 10 dicembre 2008
Con la B maiuscola (cit.).

"Abbiamo avuto due colpi brutti e negativi e cioè gli infortuni di Nesta e Gattuso"
Silvio Berlusconi, 12 dicembre 2008
Due diciottenni come loro infortunati. Quando la sfiga ci si mette..

"Grande Juve: 4-2 al Milan"
La Gazzetta dello Sport, 14 dicembre 2008

"Credo che sicuramente una reazione ci sarà"
Carlo Ancelotti, 14 dicembre 2008
Penso che nei bagni ci sia stata sicuramente qualche reazione.

"Il Milan è incredibile, mi sto già innamorando. Sono eccitato"
David Beckham, 20 dicembre 2008
Ha visto un tackle di Favalli e si è bagnato.

Milan scatenato sotto gli occhi di Beckham: 5-1 all'Udinese.
Galliani esalta il Ka-Pa-Ro: "E' il trio delle meraviglie" "Un desiderio per il 2009? La salute dei nostri giocatori"

La Gazzetta dello Sport, 22 dicembre 2008
Ti consiglio il trio Vavà-Farfan-N'gul. Si adatta a meraviglia a te e al Milan.

"Vincere il campionato sarà molto difficile, ma lotteremo fino alla fine e centreremo anche la Uefa"
Carlo Ancelotti, 29 dicembre 2008

"Borriello fuori un altro mese"
La Gazzetta dello Sport, 30 dicembre 2008.
Oh, se è tosto, è tosto.

A domani, con la puntata clou di questa serie mozzafiato: lo speciale Kakà-Manchester City-Dio.

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martedì 2 giugno 2009

UN ANNO DI TRIONFI - PT.1

martedì 2 giugno 2009 11
La cronaca dell'annata più comica che il calcio ricordi. Un repertorio infinito di freddure, barzellette, favole e capolavori d'ironia vari.
Mesi di lavoro certosino, di archiviazione e di attesa per nuove perle. Ora che la stagione si è conclusa, e che tutto sta culminando con un Kakà in procinto di firmare per tredici diversi club, posso finalmente pubblicare il mio personale elenco di fregnacce, custodito finora con amore nei meandri di un file txt.

Ecco a voi la Famiglia Milan in "Un anno di trionfi".
Prima parte, maggio-ottobre 2008.

"Su Ronaldinho sono sempre stato dubbioso, adesso penso che non ne abbiamo bisogno"
Silvio Berlusconi, 4 maggio 2008

"Sembra siano stati già venduti 4000 abbonamenti. È cambiato il vento. Non siamo inferiori a nessuno. Sheva? Era o lui o Ronaldinho"
Adriano Galliani, 16 luglio 2008

“E’ stata dura ho veramente tremato ad un certo punto, ma alla fine l’amore ha trionfato”
Adriano Galliani, 17 luglio 2008, dopo l'acquisto di Ronaldinho

Ronaldinho: "Io e Kakà? Daremo allegria. Qui Raggiungerò grandi obiettivi". Ancelotti: "E' un trecante". Galliani: "Il presidente Berlusconi è "innamorato" di lui.".
Alle 21.46 l'ingresso di Ronaldinho nello stadio, riempito da quarantamila tifosi. Accolto dal boato degli spettatori. Luci, fuochi, effetti speciali. Ci saranno pure sfilate stile carnevale brasiliano. E addirittura i fuochi d'artificio. Che protraggono la festa fino alle 22.30.
Gazzetta dello Sport, 18 luglio 2008

"Puntiamo decisi allo scudetto"
Adriano Galliani, 18 luglio 2008

"Sheva giocherà la sua stagione al Chelsea. Punto e basta"
Carlo Ancelotti, 31 luglio 2008

"Arriva un difensore"
Carlo Ancelotti, 16 agosto 2008. Arriverà Senderos

Galliani: "Questa è una famiglia e siamo tutti felici"
Pato e Ronaldinho: "Con Sheva faremo grandi cose"
Gazzetta dello Sport, 25 agosto 2008, acquisto di Shevchenko

"Credo che Ancelotti debba essere molto contento del mercato, e ora sono problemi suoi perchè deve vincere lo scudetto.È una squadra da scudetto e il nostro allenatore lo sa"
Adriano Galliani, 26 agosto 2008

"Scudetto e Uefa"
Kakà, 26 agosto 2008

Prima di campionato: Milan-Bologna 1-2. Ma Ronaldinho infiamma il Meazza con un no look ed un assist.
La Repubblica, 31 agosto 2008. Ronaldinho prenderà 7 su tutti i quotidiani, nonostante abbia coperto circa 60 metri di corsa in tutta la partita.

Ronaldinho, l'illusionista. Galliani: "Fantastico, straordinario". Perla assoluta di Andrea Scianchi, autore dell'articolo:
"Al minuto 4 del secondo tempo, metà del pubblico di San Siro, ingannato dall’ennesima finta e controfinta di Ronaldinho, è uscita dallo stadio, sbilanciata da tanto ancheggiare e sbalordita da una simile capacità tecnica".
Giuro, questa mi fa crepare.
La Gazzetta dello Sport, 1 settembre 2008

"Macché utopia. Questo Milan è un progetto"
Massimo Ambrosini, 4 settembre 2008

"Milan, vita mia. Quest'anno ci divertiremo. Si può giocare anche con cinque attaccanti, l'importante è che non si divida la squadra in due tronconi. Ronaldinho il migliore acquisto della A"
Kakà, 9 settembre 2008

"La riscossa è dietro l'angolo, dobbiamo avere la fiducia per andare a prendercela"
Carlo Ancelotti, conferenza stampa pre Genoa-Milan, 13 settembre 2008

"Sto male"
Carlo Ancelotti, dichiarazioni post Genoa-Milan (2-0), 14 settembre 2008

"Tante star, zero punti. E' crisi Milan"
Corriere della Sera, 15 settembre 2008

"Milan-Show, finita la crisi. 4-1 alla Lazio"
Gazzetta dello Sport, 21 settembre 2008

"Borriello? Molto più tosto del Gila. Marco fisicamente è una bestia"
Gennaro Gattuso, 26 settembre 2008. Borriello, l'indistruttibile, dimostrerà di avere un vero e proprio fisico bestiale.

Samba Milan. Galliani: "Siamo la squadra che forse, in una partita secca, è la più forte del mondo". Moviola: gol di Dinho regolare.
Gazzetta dello Sport, dopo-derby del 29 settembre

"Questo è solo l'inizio"
Andriy Shevchenko, 4 ottobre 2008

"Ronaldinho sta facendo miracoli"
Adriano Galliani, 6 ottobre 2008

Tirana-Milan 2-1. I rossoneri perdono il (prestigiosissimo) trofeo "Taci Oil Albania Reads", ma rientra Nesta, ormai recuperato
La Gazzetta dello Sport, 14 ottobre 2008

"Caro Milan, ancora non mi conosci"
Marco Borriello, 17 ottobre 2008. Nemmeno tu conoscevi molto la Belen, però.

"Grazie alla campagna acquisti, all'effetto Ronaldinho, il Milan continua ad andare avanti ed è l'unica società in Italia ad avere attivato la tessera del tifoso, Cuore Rossonero, raggiungendo più di ottanta mila carte di credito ricaricabili. Sono tutte cose che incontrano il favore dei nostri sponsor, che ci seguono e che apprezzano quello che il Milan sta facendo"
Adriano Galliani, 17 ottobre 2008. Vuoi mettere, hanno la tessera del tifoso.

Ancelotti mostra i muscoli. "Siamo noi i rivali dell'Inter"
La Gazzetta dello Sport, 20 ottobre 2008

Milan, ecco David Beckham
La Gazzetta dello Sport, 22 ottobre 2008

Ancelotti lancia Borriello "A Bergamo di potenza"
La Gazzetta dello Sport, 25 ottobre 2008

Galliani, orgoglio Milan. "Non ci manca nulla"
La Gazzetta dello Sport, 31 ottobre 2008


A presto, con nuove esilaranti avventure.
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mercoledì 29 aprile 2009

FANTOZZI E' UN DILETTANTE

mercoledì 29 aprile 2009 25
A volte mi chiedo perchè affannarsi per scrivere qualcosa di divertente o di interessante, quando c'è chi lavora per me.
Non, non ho una legione di comici schiavi che producono per me, non è questo. Parlo degli ormai quotidiani interventi milanisti sulla questione scudetto e sul momento della loro squadra in generale: ogni giorno, ci regalano perle di umorismo degne del miglior Fantozzi.
Le loro opere parlano di situazioni paradossali, del dramma dei perdenti, di fantasie impraticabili, di rimuginazioni e sospirate vendette: non manca nessuno degli ingredienti del tragicomico, del demenziale. Sì, ci sono tutti gli ingredienti di Fantozzi. Questi qui sono come Fantozzi.


Le perle più luminose della giornata di oggi sono un articolo del mio amato Pellegatti e una spavalda dichiarazione di Pancelotti, chiaramente allarmato per il propagarsi dell'influenza dei suoi colleghi messicani.

Comincio con Pellegatti. Tenetevi forte.

"A volte è bello non avere sviluppata la corteccia cingolata posteriore, dove, nel cervello, risiede la razionalità. Come mio figlio, che quando gioca l’Inter contro Genoa e Fiorentina, invece di tifare per i nerazzurri, con lo stomaco ritorto, come capita a me, a causa di un benedetto posto in Champions League, si rifiuta categoricamente di gioire, perché crede ancora allo scudetto, anche a 14 punti di distacco.
Allora, dopo la vittoria del Milan contro il Chievo ed il pareggio dei Mourinhani con il Palermo, gli dico: “Hai ragione! Ho deciso che lo Scudetto lo vinciamo noi!”. Ed allora vai con la tabella pazza, irrazionale, splendida, una tabella, pensata a metà aprile, che consegna il titolo numero 18 ai Ragazzi di Carlo Ancelotti. Il Milan le vince tutte e sono 21 punti. L’Inter pareggia a Torino, e noi, da 12 punti di distacco, andiamo a 10. Poi i nerazzurri perdono contro un Napoli, in cerca di riscatto , della partita della resurrezione e scaliamo a meno 7. Tutto questo è già successo!
Parliamo, ora, del futuro. Altro pareggio contro la Lazio, alla caccia della Roma e sempre alla ricerca dei punti Uefa. Si passa a meno 5. Il Chievo non può regalare nulla ad un’Inter costretta al pareggio, con il Milan, che tocca i meno 3 in classifica. A tre giornate dalla fine, il distacco rimane immutato, perché gli interisti battono il Siena, ma, la domenica dopo, soffrono il vento e il caldo a Cagliari, dove non vanno oltre un meritato pareggio. Milan a meno uno il 31 maggio. L’Inter passa in vantaggio contro un’Atalanta orgogliosa e fiera, che ottiene, però, il pareggio grazie alla rete, all’89′, di Floccari.
San Siro si riempie, in attesa dei Campioni, in viaggio da Firenze. La Curva Sud prepara un immenso striscione, con la scritta “ ZERO TITULI!”, mentre i balconi di Milano vengono colorati dalle bandiere rossonere! Eh, sì, se tutti i sogni spettacolari andassero in frantumi, la vita non sarebbe degna di essere vissuta !!! Ed a me piace sognare !!!"


Avete visto quant'è facile? E che ci vuole?
Allora, vediamo, quasi quasi vinco al Superenalotto. Sì, vado in ricevitoria, faccio la giocata, torno a casa e aspetto con gusto la comparsa dei miei sei numeri sullo schermo. Sarò ricco!
Poi, uhm, ho deciso che uscirò con Nicole Kidman. Non dovrebbe essere difficile: vediamo, scendo in strada, trovo il suo numero su un biglietto, la chiamo e le dico "passo a prenderti alle otto", ed è fatta.
Straordinario!

Devo ricredermi, altro che Fantozzi. Fantozzi è un dilettante, questo qua gli piscia in testa.
Se pagassero anche me per scrivere stronzate, il mio yacht starebbe già sfrecciando vicino a quello di Abramovich, al quale starei ridendo in faccia dopo avergli dato del barbone.

E' il momento di Pancelotti. Ecco qua.

"Il Milan continua a succhiare punti all'Inter e Carlo Ancelotti continua a ostentare la sua classica faccia da giocatore di poker, parlando di 'zeru' possibilità di scudetto.
Ma quanto il tecnico rossonero si senta adesso di avere in mano una Formula 1 lo dimostra l'orgoglio di cui sono intrise le sue parole all'indomani della netta vittoria sul Palermo: "Per come stiamo giocando adesso, potremmo giocarcela con tutti anche in Europa, comprese le attuali semifinaliste di Champions. E' chiaro che abbiamo raggiunto questo livello perchè lavoriamo senza altri impegni per l'intera settimana. C'è bisogno di costanza e continuità nel lungo periodo".
Una sicurezza che Ancelotti ostenta anche quando qualcuno gli riferisce le lamentele di Zamparini nei confronti dell'arbitro: "I rigori? C'erano tutti e due anche se il primo, forse, era un po' veniale. Ma sia chiaro che, anche senza di quello, avremmo vinto certamente: avevamo un'aggressività e una reattività superiori rispetto al Palermo".
Ed in tema di rivendicazioni, non è male quella sulle 'giovani promesse' davanti all'imbattuto Dida... "Quando abbiamo presentato Maldini e Favalli come coppia centrale tutti ridevano, ora forse un po' meno..."


Certo che questi sono proprio insaziabili. Se la starebbero giocando anche in semifinale di Champions! E con tutti quegli infortunati!Che roba, ragazzi.
Oh voi, stolti che ridevate della coppia Maldini-Favalli! Non vi divertite più adesso eh, infingardi? Vi hanno chiuso la bocca a suon di chiusure travolgenti e marcature asfissianti, ed ora non avete più niente da dire. Ridere di Beppe&Paolo, incompetenti!
Vergognatevi!

Grazie, grazie di cuore. Mi rallegrate le giornate.
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sabato 18 aprile 2009

CICLI

sabato 18 aprile 2009 3

Kakà: "Il Milan ha finito il ciclo"

Ancelotti: "No, il ciclo non è finito"

Insomma, si tromba o no? Leggi tutto...

sabato 11 aprile 2009

APLOMB

sabato 11 aprile 2009 12
Campionato riaperto.

Vieira e Figo: attenti a quei due.

Da Roma arrivano lezioni di stile: nel derby dell'amicizia, cinque espulsi in totale, scene di isteria varie e qualche accoltellamento lieve. Fortuna che Spalletti abbia stemperato i toni con tutto il suo aplomb.

Spalletti: "Decisivo il rigore non dato a Baptista. E' colpa dell'arbitro". Prima fa le prediche in conferenza stampa, poi si azzuffa con Tare nel sottopassaggio, e nel gran finale piange davanti alle telecamere. Un signore.

Necessario ricordare le parole di Bruno Conti: "Mourinho dovrebbe imparare da Spalletti". Un po' come dire che uno che vuole dimagrire dovrebbe imparare da Ancelotti.

Rosella Sensi: "Mourinho istiga alla violenza". Spalletti invece istiga alla raccolta delle margheritine.

Mexes, Panucci, De Rossi: 7 cartellini in 3. Ma il maleducato è Balotelli, figlio di quest'epoca senza ideali.

Nedved apre in due la testa di Mesto, Camoranesi sfodera il piede a martello. Balotelli, vergogna.

Juve battuta da un gol di Palladino: ecco cosa succede a dar via i campioni.

Intanto, mentre gli altri traccheggiano, un Milan scatenato espugna Wembley.

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venerdì 3 aprile 2009

MAMMA HO PERSO LA TESTA

venerdì 3 aprile 2009 6
Mentre Ancelotti e Galliani, tanto per cambiare, si ingozzano, Adriano sembra non volersi separare da Patricia, Manolo e Ughinho e resta in Brasile, perdendo l'ennesimo aereo.

Chissà qual è stata, stavolta, la ragione che lo ha portato a tirare il pacco ad Julio Cesar, ormai rassegnatosi a dover fare i viaggi di ritorno in solitudine. Che stia cercando di battere il record dei quaranta preservativi in una notte di Ronaldinho e Robinho? Che sia su un carro con Vampeta?
Povero Julio, me lo immagino tutto solo e triste, abbandonato ancora una volta. Sai che palle, 12 ore in aereo senza nemmeno avere accanto un Adriano che puzza di Sambuca e ti racconta di come Patricia abbia allargato i suoi orizzonti.

Massì Adri, ti capisco: chi te lo fa fare di andare ad allenarti, sudare e rischiare di bruciare un po' di lardo? Molto meglio restare a Rio a stimolarti con dei nerboruti omaccioni.



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lunedì 30 marzo 2009

I RE DEL MERCATO

lunedì 30 marzo 2009 10
MILANO, 28 marzo -
Il Milan sta pensando all'ingaggio di Fabio Cannavaro. Ieri Ancelotti ha fatto un po' di luce sulle strategie di mercato del club rossonero: «Penso che con un paio di in­nesti, diciamo azzeccati, il Mi­lan possa essere molto compe­titivo. Siamo in sintonia sul fat­to che uno dei due acquisti deb­ba essere un difensore, mentre, orientativamente, il secondo dovrebbe essere un attaccante».
ADEBAYOR E DROGBA - Il difensore del Real Madrid rientrerebbe nei parametri del Milan: l'investimento più oneroso verrà fatto per un attaccante, quindi un parametro zero per la difesa sarebbe perfetto. Thiago Silva e Cannavaro: il reparto arretrato sarebbe sistemato. A quel punto si punterebbe tutto sul bomber. Adebayor sarebbe il primo obiettivo, Drogba l'alternativa. E che alternativa.

corriere dello sport

Fantastico. Questa è decisamente la notizia del giorno.
Cannavaro, il paladino dello sport, sta cercando da un paio di mesi una catapecchia che lo accolga, vista l'imminente scadenza del contratto col Real.
Dopo aver collezionato no ovunque, anche dal Napoli che si è giustamente rotto le palle dei tentennamenti di questo pagliaccio, finalmente Fabio ha visto la luce. Facendo due conti, ha capito che la squadra giusta alla quale proporsi non poteva essere che il Milan.
L'età è quella giusta: con i suoi 36 anni, potrebbe abbassare l'età media della squadra di circa due settimane. Il suo enorme patrimonio d'esperienza, poi, andrebbe a fare il paio con quello di Beppe Favalli, sempre più vicino alla riconferma.

Ancelotti, l'altro giorno, ha annunciato due acquisti: se uno di questi sarà Cannavaro, significherà che Capitan Neoton sarà l'unico innesto per la difesa, e che secondo i geni di via Turati il suddetto potrà essere in grado di far fare il salto di qualità al reparto.
Togliete il fiasco a questi folli. E' da quando annunciarono che avrebbero agganciato l'Inter entro Natale che abusano dell'alcool, manco fossero poeti maledetti. Qualcuno li faccia smettere.
Cannavaro al Milan è decisamente una grande notizia. Anche per il prossimo anno, una ventina di punti dalla vetta non glieli toglie nessuno.
Adesso mi aspetto una bella festa per la presentazione: San Siro stracolmo, Fabio a bordo campo con la maglia rossonera sulle spalle aspetta che sia annunciato il suo nome. Boato del pubblico, lo speaker urla "Faaaabio Cannavaroooooo!!!" e il nuovo, grande acquisto raggiunge la metà campo osannato dai tifosi. Fabio prende il microfono commosso, ringrazia tutti e gli scappa anche qualche lacrima. Intanto, in tribuna, Galliani pensa a quanti mesi aspettare prima di inventarsi una mega offerta dello sceicco anche per il fuoriclasse napoletano, che poi la rifiuterà scatenando il delirio dei fans.

Intanto, sistemata la difesa con Thiago Silva e Cannavaro (via alle pernacchie!), è il momento di pensare all'attacco. Eto'o ed Adebayor stanno lottando a suon di tirate di capelli e di scapaccioni per decidere chi di loro vestirà la casacca rossonera la prossima stagione.
Mi dispiace, ragazzi, ma c'è posto soltanto per uno di voi: mica prendono ogni stronzo che passa, al Milan.

(nella foto: se non ce l'avessero già, comprerebbero anche lui)

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venerdì 27 marzo 2009

DUE ACQUISTI E TORNIAMO GRANDI

venerdì 27 marzo 2009 20
Milan: Ancelotti "Due acquisti e torniamo grandi"
(AGM-DS) - 27/03/2009 15.45.53 - (AGM-DS) - Milano, 27 marzo - Carlo Ancelotti rassicura i tifosi rossoneri: "Con due acquisti azzeccati torneremo di nuovo competitivi".
Questa la priorità secondo il tecnico del Milan, sempre al centro delle voci di mercato che lo vorrebbero in Spagna dal prossimo giugno. Secondo i bene informati, Ancelotti in settimana avrebbe incontrato il candidato alla presidenza del Real Madrid, Florentino Perez, ma lui nega con decisione: "Non c'e' nulla di vero e poi martedi' non ero a Ginevra".
Il pensiero è rivolto solo al modo migliore per rinforzare una squadra che, da qualche anno a questa parte, esce troppo presto dalla lotta scudetto. Di sicuro al Milan serve un difensore centrale, mentre sul secondo rinforzo si sprecano le ipotesi. Lo stesso Ancelotti lascia aperte diverse piste: "Orientativamente dovrebbe essere un attaccante perche' quel reparto e' da rinforzare. Ma non e' detto che sia una punta di peso perche' abbiamo gia' Borriello". La stagione del Milan, comunque, è tutt'altro che terminata. C'è un terzo posto da mettere al sicuro.

E' il Genoa, secondo Ancelotti, l'avversario più temibile: "E' il piu' vicino, ha meno problemi e piu' entusiasmo". A prescindere da come andrà a finire, Ancelotti non vuole sentire parlare di ciclo giunto al capolinea: "Il ciclo del Milan finira' quando Berlusconi non avra' piu' voglia ed entusiasmo per guidare il club", assicura.
(R. Datasport, DTS)


Massì, in fondo questo squadrone non ha bisogno che di un paio di innesti, uno in attacco e uno in difesa.
Per quanto riguarda il centrocampo, nessuna operazione all'orizzonte: in effetti, quando puoi contare su crack come Emerson, Pirlo e Gattuso, senza dimenticare il ritorno di Brocchi dal prestito, non hai certo bisogno di scandagliare l'Europa e il mondo intero per rinforzarti.
Meglio così, le altre squadre avranno più possibilità di chiudere trattative importanti. Si sa che quando il Milan piomba sul mercato, tutti i migliori giocatori disponibili vengono improvvisamente pervasi dal desiderio di vestire la maglia rossonera; è evidente che la coppa Uefa e la lotta per il preliminare di Champions sono vetrine che fanno gola a molti.

Ricapitolando quindi, due acquisti. La difesa verrà rinforzata con l'acquisto di un centrale, visto che di terzini, col sempre più probabile rinnovo di Favalli, proprio non ce n'è bisogno. C'è poi il 28enne Antonini che scalpita: giusto dare una possibilità anche ai giovanissimi.
Di un portiere, nonostante l'infortunio di Abbiati, neanche l'ombra. Pensandoci bene, una società che dà 4,5 milioni netti all'anno a Dida non deve capirne molto, di portieri.

Per l'attacco, una new entry è annunciata. Mah, questi matti hanno Shevchenko e si buttano lo stesso sul mercato.
Ingordi.

Da queste considerazioni si può facilemente evincere che, anche per il prossimo anno, non ce ne sarà per nessuno. Non so davvero perchè le altre società si affannino a reperire rinforzi in giro: con questo Milan in circolazione, farebbero tutti meglio a dedicarsi a qualche altro passatempo.

(nella foto: un possibile cavallo di ritorno)

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lunedì 16 marzo 2009

SALVI!

lunedì 16 marzo 2009 9
Festa grande in casa Milan. Grazie alla vittoria a Siena e alla contemporanea sconfitta del Torino contro l'Atalanta, gli uomini di Ancelotti sono matematicamente salvi con dieci giornate d'anticipo.

Dopo il quinto gol a Siena, le radioline di tutti i tifosi rossoneri sono state puntate su Bergamo, dove un'Atalanta combattiva stava conducendo per due reti a zero sul Torino, grande avversario dei ragazzi di Ancelotti in questa appassionante lotta per la salvezza.
Dodici minuti, quelli trascorsi fra il gol di Pato e il fischio finale a Bergamo, vissuti col cuore in gola dalle migliaia di appassionati alle vicende dei pluricampioni dell'universo. Man mano che il triplice fischio si avvicinava tutti, tra tifosi, dirigenti e giocatori, vedevano materializzarsi il grande sogno davanti ai propri occhi.
Galliani in tribuna era una maschera di dolore. Il vice-presidente ha seguito la gara col consueto trasporto, deformandosi il volto con smorfie disumane ad ogni azione di gioco. Era proprio lui il più teso, allo stadio: la sua creatura era lì lì per farcela, l'armata che aveva costruito stava finalmente per compiere la sua impresa.

E quando qualcuno, alla notizia, ha urlato dagli spalti "E' finita! E' finita! Il Torino ha perso!", finalmente è scoppiata la festa. Impossibile frenare l'entusiasmo del mare rossonero che ha invaso Siena: il campo da gioco è stato preso d'assalto, i giocatori osannati e portati in trionfo a proseguire le celebrazioni negli spogliatoi.
Ancelotti, visibilmente commosso, era pieno di gioia e di orgoglio: ora che l'obiettivo stagionale è stato centrato, la sua riconferma pare davvero essere solo una formalità.
Che cavalcata, ragazzi! Non solo il Milan ha raggiunto il traguardo prefissato ad agosto, ma ci è riuscito con dieci, e dico dieci, giornate di anticipo! Che squadra, che società.

Raggiunta questa salvezza meritata, ottenuta lottando contro tutto e tutti, il Dream Team rossonero può anche fare qualche pensierino ad un piazzamento nella metà sinistra della classifica: posizioni, queste, che solo a nominarle danno le vertigini, ma che spettano di diritto ad una squadra che ha messo alla corda l'Heerenveen e il Werder Brema, uscendo imbattuta dalla Coppa Uefa.
Sicuramente, Ancelotti potrà utilizzare le dieci gare che rimangono da qui alla fine del torneo per lanciare qualche 29enne interessante e poggiare le basi per la prossima, trionfale stagione, quella dell'assalto all'Intertoto.
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mercoledì 4 marzo 2009

PROSTITUZIONE INTELLETTUALE

mercoledì 4 marzo 2009 0
RANIERI: "Josè non risponde ai messaggi, non mi fa più gli squilli, se lo chiamo non mi risponde. Perchè Josè? Perchè mi pianti così? Dai, ti preparo una bella cenetta, ti stiro le camicie e dopo mi metto il costume da infermiera solo per te. Però rispondimi Josè, tv1kdbxs4ever&ever"

COBOLLI GIGLI: "Penso che ci sia bisogno di un comunicato ufficiale da parte della società Internazionale, nel quale questa si dissoci dal suo allenatore. Le prostitute di cui parla Mourinho saranno pure intellettuali, ma andare a baldracche resta una cosa da depravati. Ehi, Fester, vieni un po' più in qua con questo sedere, che con la lingua non ci arrivo"

BRUNO CONTI: "Quel Murigno è un pogo debbono, lassatelo stà. Dovrebbe 'mparà da Spalletti, soprattutto sotto il punto di vista del comportamento e del rispetto che bisogna avè paaggente. E pure da De Rossi c'avrebbe d'amparasse qualcosa, st'infame"

SPALLETTI: " ma porca puxxxna txxia di quella mxxxla impestata ladra, Rizzoli sei una mxxxa, non capisci un caxxo, stxxxzo schiavo di Moratti. E' per colpa tua che non abbiamo vinto con l'Inter, che siamo sesti in classifica, che all'andata con l'Inter è finita 4-0 per loro, che Ancelotti è grasso, che c'è il buco nell'ozono e che l'economia è in crisi. Se non fosse stato per te, a quest'ora sarei pieno di capelli, avvenente e superdotato"

DE ROSSI: "muuuuuuuuuuuuuuuuuuuu, cazzominchia-aò, muuuuuuuuuuuuuuuuuuu"

GIORNALISTI IN CORO: "Non sono i tifosi della Roma che sono razzisti, è Balotelli che è un negro dimmerda che fa i gestacci"

BRUNO CONTI: "Balotelli dovrebbè 'mparà qualcosa da Totti"

TOTTI: "La penso come De Rossi"

IL MESSAGGERO: "Balotelli figlio di una società senza ideali, ci vorrebbe il Daspo. Ed è pure negro! Che schifo"

COBOLLI GIGLI: L'Inter dovrebbe emettere un cominicato ufficiale con cui dissociarsi da Balotelli, dalla sua pelle nera e da questa società senza ideali

RANIERI: "Josè xkè non mi risp? c'è qklcs ke nn va? ti prg kiamami xkè io tat dvvr. X te mi
prostituirei intellettualmente"

FIGC: "le esternazioni di Mourinho non fanno altro che alimentare tensioni"

ANCELOTTI: "Qualcuno ha parlato di alimenti?"
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martedì 3 marzo 2009

NIENTE DI POLITICAMENTE CORRETTO

martedì 3 marzo 2009 3
Oggi Mourinho ha sbottato, definitivamente.

Sognavo un attacco così a quei cani ignoranti che popolano il mondo del calcio italiano da anni.
Mancini, negli anni scorsi, ha cercato di percorrere questa strada, ma mai si è esposto nel modo in cui lo ha fatto Josè oggi, e cioè trattando a pesci in faccia quei poveri bifolchi che cercano in ogni modo di riempire di parole un giornale, o una qualsiasi trasmissione, e gli altri allenatori, quelli sempre politicamente corretti e che passano il loro tempo a piangere e rosicare.

Li ha zittiti, uno per uno. Ha preso la parola, li ha stesi e poi se n'è andato, sbattendo la porta.
Si è scagliato contro gli allenatori avversari, contro Ancelotti, Ranieri e Spalletti, gli "Intoccabili", quelli che "sono amici di tutti".
Ha evidenziato la vomitevole manipolazione dell'opinione pubblica messa in atto negli ultimi giorni, o meglio, negli ultimi mesi, per far credere al popolo che l'Inter sia un'accozzaglia di ladroni e che non abbia alcun merito nelle sue vittorie.
Si è chiesto perchè non si parli mai dei continui e clamorosi insuccessi altrui, e si parli invece di Balotelli che fa le linguacce. Ha parlato di "prostituzione intellettuale", dei favori alla Juve di cui nessuno si è azzardato di parlare.

Mourinho non ne può più, esattamente come ognuno di noi, e gliel'ha detto in faccia, con le parole giuste, quelle che sognavamo di sentire da tempo.
Mai in Italia si era visto un personaggio di questo tipo, che non ha paura di niente e di nessuno, che difende la propria squadra contro tutto e tutti.
Un giorno se ne andrà, per il sollievo di tutto il resto del mondo calcistico italiano. Senza di lui, gli avversari non si dovranno confrontare ogni settimana con uno che è in grado di smerdarli su ogni tipo di questione, e potranno riprendere ad attaccare l'Inter impunemente, come hanno sempre fatto. Non vedono l'ora che se ne vada, ne sono convinto.

Resta per sempre, Josè. C'è bisogno di gente come te, non di altri Spalletti, Ranieri ed Ancelotti. Di questi ce ne sono in abbondanza, e ne abbiamo le palle piene.

Link al Mourinho Show:

http://www.youtube.com/watch?v=12ixv4HPqDA

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lunedì 2 marzo 2009

Ridiamo tutti insieme

lunedì 2 marzo 2009 0

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Galliani: "Ora Ancelotti deve vincere lo scudetto"

MILANO, 26 agosto 2008 - E' un Galliani già carico quello che a margine dell'assemblea di Lega Calcio su diritti tv parla della stagione che attende il Milan. "Credo che Ancelotti debba essere molto contento del mercato, e ora sono problemi suoi perchè deve vincere lo scudetto. È un messaggio per i naviganti".
SENZA ALTERNATIVE - Chiusa la campagna acquisti con l'arrivo di Philippe Senderos, l'amministratore delegato rossonero non lascia dubbi su quale sia ora il compito dell'allenatore del Milan. "È una squadra da scudetto e il nostro allenatore lo sa. Questo non significa che non si può anche perderlo, ma certo si deve lottare fino all'ultima giornata". Galliani ha poi precisato che "nella vicenda Shevchenko non si è mai, mai parlato di Kakà e quindi i tifosi devono stare tranquilli, sono due anni che lo ripetiamo. Per quanto riguarda il mercato in uscita, l'unico che può partire è Paloschi. Borriello non si muove". Tuttavia il futuro di Massimo Oddo, per il quale c'è un'offerta da parte del Lione, appare incerto. "C'è un'offerta da parte dei francesi - ha ammesso Galiani -, ma nè lui nè la società hanno ancora preso una decisione", ha concluso l'a.d. del Milan. Intanto Senderos non sarà pronto per la prima di campionato "perchè ha un piccolo prolema alla schiena e sarà disponibile solamente tra una decina di giorni".
NESSUNA POLEMICA CON MOURINHO - Galliani chiude con una risposta a Mourinho, che aveva detto su Shevchenko "vincerà la classifica cannonieri di coppa Uefa". "Rispondo che a noi andrebbe bene. È una competizione che conosciamo poco perchè abbiamo sempre fatto la Champions League e ci terremmo a vincerla".
SENDEROS - Il nuovo acquisto si presenta dopo aver completato le visite mediche. "Sono molto felice di essere al Milan, è una squadra alla quale non si può mai dire di no. Fisicamente sto bene, ora vedremo come andrà il primo allenamento e poi decideremo il da farsi". Senderos ha già le idee chiare sugli obiettivi rossoneri: "Lo scudetto? Quando sei in un club come il Milan non si può non puntare a certi traguardi. Posso giocare da titolare in questa squadra e avrò molto da imparare da Nesta e Maldini". Intanto Arsene Wenger, allenatore dell'Arsenal, ha spiegato perchè ha accettato di privarsi dello svizzero: "Da noi non avrebbe giocato tanto: nel ruolo abbiamo Tourè e Gallas, poi Djourou, Song e Silvestre". Il tecnico francese ha poi precisato che "non è ancora deciso" se il prestito annuale si convertirà a fine stagione in una cessione definitiva.


fonte: http://www.gazzetta.it/



Il bello è che c'erano orde di milanisti che credevano a queste baggianate.
Galliani arrivò a dire che il Milan "È una squadra da scudetto e il nostro allenatore lo sa", e che Ancelotti avrebbe dovuto essere "molto contento del mercato", e i tifosi milanisti, invece di boicottare la campagna abbonamenti e lamentarsi, hanno riempito San Siro per la presentazione di Ronaldinho e per la prima, comica, straordinaria giornata di campionato, dove i campioni dell'universo hanno rimediato la prima delle svariate figure di merda di questa stagione.

Segno che, in fin dei conti, è quel che si meritano.

Ovviamente, per i nostri amati giornalisti, la ragione del flop del milan non è l'assurda gestione tecnica, ma l'ecatombe di infortuni che ha flagellato la sfavillante rosa di campioni rossonera.

E poi c'è la marmotta che confeziona la cioccolata.
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