Visualizzazione post con etichetta tuttosport. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta tuttosport. Mostra tutti i post

venerdì 6 novembre 2009

REGALACI UNA PERLA

venerdì 6 novembre 2009 15

Giochi nella Juventus? Hai un forte ritardo mentale? (come dici, è proprio per questo che giochi nella Juventus?)

E allora, cosa aspetti? Spara anche tu qualche fregnaccia sull’Inter degna del peggior commentatore di Tuttosport.com . Avrai a disposizione un’ampia gamma di argomenti, dai favori arbitrali all’incredibile fortuna che caratterizza quest’annata dei nerazzurri, passando per i propositi di rimonta e per il nervosismo di Mou. E tutto senza doverti preoccupare dell’attendibilità di quello che dici: il pubblico cui ti rivolgerai, qualsiasi cosa uscirà dalla tua bocca, accoglierà le tue perle come verità assolute ed inconfutabili, ed alla prima occasione le scaglierà contro i suoi detrattori alla prima accesa discussione al baretto.

imageCome si fa a non darti retta, se ci guardi così

Perciò, non perdere quest’occasione: fatti portavoce della tifoseria più raffinata d’Italia, entra nei loro cuori con dichiarazioni al vetriolo, grondanti acume e intrise, anche, di una certa classe. Potresti, un giorno, approdare nell’Olimpo dei grandi, e divenire immortale. Pensa a Cannavaro, a Chiellini e Legrottaglie: in poche ore, tre uscite che resteranno negli annali. Il primo vuole Scudetto e Champions, il secondo sottolinea come l’Inter stia andando avanti a botte di culo da tre mesi; ma è suor Nicola a superarsi, che col suo “Se non prendiamo gol, la Juve vince” scopre la strategia definitiva per annientare gli avversari e si propone come nuovo Sun Tzu.

imageNe hai sempre una pronta

Il ritardo mentale non pregiudicherà il gradimento delle tue dichiarazioni, anzi, se possibile, lo accrescerà in modo apprezzabile. Non stare lì ad affaticarti pensando ai sette punti di svantaggio rimediati in undici giornate, o al fatto che siate riusciti a battere un’armata come il Maccabi solo grazie a due mezzi gol ed ai miracoli di Buffon. Lascia stare, lascia stare! Sono gli interisti che hanno fortuna, che rubacchiano, che si cacano sotto e che presto la pagheranno per le loro malefatte.

ne hai sempre una pronta Un uomo di classe si riconosce dalle piccole cose

Allora, ci siamo capiti: domattina, quando a fine allenamento un illustre giornalista ti avvicinerà, non fuggire come al solito credendo che voglia romperti il microfono in fronte, ma vagli incontro convinto e spara la prima cazzata che ti passa per la testa, ricordandoti di pronunciare la parola “Inter”: vedrai, sarà un successo.

 

*****

 

A proposito di fregnacce, non potevo certo non sottolineare questa prima pagina:

image

No, dai, quel “fermate chi lo picchia” è il massimo.

Basta, basta! Guardate come avete ridotto quel povero ragazzo! E’ in lacrime!

E’ ora di prendere dei provvedimenti contro questi bulli. Gira voce di un video su youtube dove dei disadattati rubano la Kinder Brioss a Diego e poi gli tirano i cazzottini sulle costole! C’è da fare qualcosa, c’è da chiamare i genitori, la maestra, il preside, bisogna porre fine alle violenze su questo giovane, che ha l’unica colpa di essere irrimediabilmente più talentuoso di tutti gli altri.

Vogliamo ancora vedere immagini come queste? Ci vogliamo alzare la mattina ed essere costretti a sentire storie così tristi? Non credo proprio.

E allora diciamo tutti insieme no al bullismo, restituiamo il sorriso a Diego e a tutte le vittime di chi è così vigliacco da prendersela con i più deboli. Potremmo avere, magari, un futuro migliore.

Leggi tutto...

giovedì 2 aprile 2009

CARTA IGIENICA

giovedì 2 aprile 2009 26
Che Tuttosport, fra i poco qualitativi quotidiani sportivi italiani, sia quello più adatto per pulirsi le terga, lo sapevamo già.
Stamattina, l'autorevole giornale torinese ce ne ha fornito l'ennesima, inutile, prova, partendo dal fantastico titolo d'apertura (Mourinho BASTA!) e proseguendo con un epico editoriale firmato Paolo de Paola, detto anche Sticazzi.
Ho letto questa bestialità, e penso sia il caso di condividerla con chi ancora non ha potuto farlo. Così, per farsi due risate.


"La frase più comica è il riferimento a Robin Hood. Un uomo che guadagna nove milioni all’anno si sente come l’eroe che rubava ai ric­chi per donare ai poveri.
Ma a questo mondo ognuno può dire ciò che vuole. L’antidoto è non prenderlo sul serio. Anche perché un altro per­sonaggio così è difficile trovarlo.
Il suo biglietto da visita era stato il seguente: mai nessun gioca­tore parla male di lui. Bene: Crespo ancora piange e lo maledice, Maxwell ha chiesto di an­dare via, Jimenez è un ufo che si lamenta perché gioca poco, Cruz conta i giorni che mancano al­la separazione. Insomma una balla.
I colleghi allenatori? Il più sereno lo considera un maledu­cato. Ulivieri ha detto testualmente che «Mou­rinho l’ha fatta fuori dal vaso». Chiama voluta­mente «Barnetta» l’ex allenatore del Lecce, Be­retta, offende Ranieri dandogli senza mezzi ter­mini del «vecchio» e ieri «un allenatore che non ha vinto niente». Insomma, un grande (s)comu­nicatore. Eppure un simile professore che misu­ra la vita solo in «tituli» vinti non è riuscito a far meglio di Mancini facendosi eliminare negli ot­tavi di Champions come il suo predecessore. Ma non era stato assunto da Moratti soprattutto per vincere la competizione europea?

In Italia si chiama etica, Mourinho forse l’ha sottovalutata quando ha chiesto al suo presiden­te di spendere 30 milioni per un giocatore come Quaresma con il quale condivide lo stesso pro­curatore. Piccolissimo conflitto di interessi per un acquisto da dimenticare. Un’altra chicca è stata l’impennata d’orgoglio con cui ha chiesto al suo padrone di rifondare la squadra appena eliminata dal Manchester. Ma con quale faccia? La stessa che ieri ha pronunciato un attacco al nostro giornale accusandoci di essere “asservi­ti” alla Juve. Mister Mourinho, la differenza è molto semplice: noi (fra l’altro) ci occupiamo di Juve, ma non apparteniamo alla Juve. Lei inve­ce è stipendiato dall’Inter verso cui sente oggi un improvviso moto d’amore. Siamo disposti a scommettere che nemmeno per 12 milioni di eu­ro all’anno lei andrà mai via da questa società."
Paolo de Paola


E' il caso di commentare? E' degno di replica il direttore di Tuttosport che nega la fragorosa juventinità del suo giornale, lo stesso degli epici titoli "Pulita solo la Juve" e "Inter, vergogna!"?
E' giornalismo una prima pagina dove troneggia una frase come "Mourinho, BASTA"?
Basta di fare cosa? Di farvi sentire le merde che siete ogni volta che apre bocca? E' questo che deve smettere di fare Mourinho?
L'uomo che ha scritto questo "articolo" non sa niente, nè dell'Inter nè di Mourinho. Il portoghese non ha mai offeso nessuno, ha soltanto detto le cose come stanno: il fatto che Ranieri, dopo una ventina d'anni di carriera, non abbia vinto niente è un dato di fatto, non un'offesa. E poi, questo Paolo de Paola ha ben poco da dire sull'argomento Ranieri, visto che il suo giornale sbertuccia ad ogni occasione il tecnico della Juve da un paio d'anni.
Mou non se l'è presa con il Milan e con Inzaghi, ha soltanto riportato la realtà, ossia che la squadra rossonera ha un enorme ed eccessivo potere mediatico e che il suo centravanti si è comportato in modo molto scorretto nella partita col Cagliari.
Ma probabilmente, per questo genio, anche dare del "Barnetta" ad uno che si chiama Beretta è un'offesa. Beh, in effetti, da uno che nei suoi scritti cita un guru del calcio e della vita in generale come Ulivieri, non ci si può aspettare granchè. Più in generale, da uno che dirige Tuttosport, non ci si può aspettare granchè.

Qui non si parla nemmeno di prostituzione intellettuale, qui siamo più sul genere "troietta-demente", una sorta di 14enne che prende cazzi da tutte le parti senza bene sapere il perchè.

Leggi tutto...
 
◄Design by Pocket