Visualizzazione post con etichetta famiglia milan. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta famiglia milan. Mostra tutti i post

giovedì 12 novembre 2009

ABBONATI!

giovedì 12 novembre 2009 24

Anche stavolta - nonostante i mugugni estivi -  i fatti gli stanno dando ragione, e Galliani, sull’onda dell’ennesimo successo, è sceso in campo per restituire al Milan il pubblico che gli compete. Dopo aver dichiarato di voler scrivere a quei 16000 pazzi che non hanno rinnovato l’abbonamento per concedergli una seconda opportunità, Adriano è lanciatissimo. Ora che la banda di Leonardo è tornata a sciorinare calcio spettacolo ogni cittadino ha diritto ad un abbonamento a San Siro, ed è compito dell’avvenente numero due milanista garantire che nessuno si perda le mirabili gesta degli eroi rossoneri.

Tutti avranno diritto ad una seconda chance. Sei un interista pentito?  In estate, piuttosto che comprare la tessera, avresti dato più volentieri dei soldi a Mamma Orsola per farti leggere i tarocchi? Sei un miserabile pezzente che non ha 250 euro per un abbonamento al secondo verde? Non ti preoccupare, o figliol prodigo: la famiglia Milan ti riaccoglierà, e non certo trattandoti come l’ultimo degli appestati, ma riempiendoti d’amore e di benevolenza.

Ehi, tu. Hai qualcosa che ti tormenta? Soffri di un male incurabile? Corri subito a fare l’abbonamento al Milan! E’ dimostrato che lo strabiliante spettacolo offerto da Dinho e compagni sia terapeutico, che favorisca la guarigione e che stimoli la diuresi. Respirando la gioia liberata nell’aria dai campioni rossoneri  ogni domenica i tuoi mali diverranno sempre più un ricordo, e potrai tornare il fringuello di un tempo.

Su, che aspetti? Controlla la posta. Adriano non si è certo dimenticato di te.

P.S.: ho un fondamentale annuncio da fare. In questi giorni turbolenti - nei quali sono passato da una grafica inguardabile ad una un po’, se vogliamo, da checche, per poi approdare finalmente a qualcosa di soddisfacente – ho trovato anche il tempo di concludere una grande trattativa. L’imitatore, quello del video Ibra-Moratti-Zanetti (questo qua, per chi se lo fosse perso), ha accettato la mia succulenta proposta e dalla prossima settimana inizierà la collaborazione con questo blog. No, voglio dire, trovatemi un blog che offre un intrattenimento simile.

Dovrei iniziare a vendere gli abbonamenti anch’io.

Leggi tutto...

lunedì 26 ottobre 2009

GLI EROI

lunedì 26 ottobre 2009 6

Quando il crepuscolo s’avvicina, quando il tempo stringe, quando la natura chiama, ecco che spuntano loro, gli Eroi dei secondi tempi. Sono macchine infallibili che si attivano al duplice fischio dell’arbitro, poderose creature in grado di sovvertire qualsiasi svantaggio.

Tutto cominciò in una notte di Costantinopoli, qualche anno fa. Durante l’intervallo della gara in cui erano impegnati quella sera, qualcosa in loro scattò: si guardarono tutti negli occhi e decisero che no, non avrebbero permesso che le cose continuassero ad andare come nella prima frazione; che sarebbe stato troppo semplice starsene lì senza fare qualcosa, qualcosa di concreto.

Da quella sera, gli Eroi sono cambiati, per sempre. Quando si invertono le metà campo, i loro corpi mutano, le loro menti si aprono, la fame diventa insaziabile. Gli avversari, sconvolti dalla metamorfosi, non possono far altro che capitolare; illusisi, nei primi 45 minuti, di trovarsi di fronte ad un branco di ragionieri di mezza età, si ritrovano di colpo a dover tenere testa al più sensazionale collettivo che la specie umana possa esprimere. Grande è la gioia di chi assiste alle loro mirabili gesta, magre le soddisfazioni degli sconsiderati detrattori di questa fabbrica delle meraviglie.

Solo uno scriteriato criterio di classificazione dei meriti impedisce agli eroi di guardare tutti dall’altro verso il basso: è ora di svecchiare questo uggioso meccanismo, che attribuisce pari importanza alle prime ed alle seconde frazioni. Il progresso preme.

In attesa che si faccia giustizia, godiamoci questi paladini dello sport, della lealtà, dell’amicizia.

Lunga vita agli Eroi.

ANNUNCIO DI VITALE IMPORTANZA: domani, martedì 27 ottobre 2009, sarà un grande giorno per il giornalismo e per la scienza italiana, mondiale, universale. Su questo blog verrà pubblicato, in anteprima assoluta, un articolo di una famosa rivista scientifica americana, destinato a fare scalpore in tutto il paese. E, per una volta, non sto scherzando, eh.

Ora, voi direte, macchissenefrega, che c’entra con l’Inter, col calcio, eccetera. C’entra, c’entra, perchè..no dai, non posso anticipare niente. Domattina saprete.

Leggi tutto...

sabato 29 agosto 2009

DERBY

sabato 29 agosto 2009 10
Il fegato di Silvio, Adriano e Cobollo, alle 20,45, è ancora integro. Finalmente, la partita che avevano atteso per tutta la settimana, bramando uno storico trionfo, sta per iniziare.
Squadre in campo. Zanetti mostra umanità e regala un'ala di pollo al capitano avversario, un canide assai carismatico.
Inizia la partita, ed è subito Milan: Ronaldinho sembra in grado di poter fare qualsiasi cosa con la palla, anche mangiarsela. Dall'altra parte, fa scalpore la mossa-Sneijder: confinare in panchina un Muntari così pare davvero una follia.
Il Milan sfoggia i nuovi acquisti sulle fasce laterali, due gioielli che l'intero panorama europeo guarda con invidia. Zambro&Janku sembrano in serata, e si sa che due così possono far male. Da registrare l'assenza di Onyewu, il difensore che più era piaciuto nel precampionato.

La manovra dei Papi boys è affidata principalmente agli spunti di Ronalndinho, anche lui impegnato nel ramadan, ma al contrario. Tra un rutto e l'altro, el pibe de piombo trova il tempo di graziare Julio Cesar dopo essersi liberato con una delle sue mosse repentine.
Dopo una ventina di minuti di ricreazione, inizia la partita. L'Inter si piazza stabilmente nella metà campo avversaria e nasconde il pallone ai cugini. Pirlo si rallegra di essersi ricordato di portare il Game Boy, si fa da parte e supera un paio di livelli di Donkey Kong.
Nella difesa rossonera piace soprattutto Jankulovsky, martello sulla fascia e muro impenetrabile. Segna Motta, nonostante un elastico ben eseguito dalla difesa milanista e la diagonale perfetta di Zambrotta, preciso nell'andare a coprire su Chivu che si stava smarcando.
Qualche minuto d'interruzione subito dopo, quando Ronaldinho si arena sulla fascia sinistra e devono intervenire i bagnini per riportarlo al largo.
Il Milan reagisce, e tenta lo schema provato in allenamento: Thiago Silva e Nesta salgono a saltare, Eto'o viene lasciato solo con Gattuso che ha appena chiesto di uscire, Pirlo è pronto a pennellare per la testa di Lucio. Parte la parabola, precisissima, Lucio svetta, palla a Maicon che lancia Eto'o che guarda Gattuso mentre annaspa e muore dal ridere. A quel punto, il camerunense, pieno di compassione per il miglior amico dell'uomo, rallenta e decide di farsi raggiungere; Gennaro, capito il gesto d'affetto, gli salta in spalla ed inizia a leccarlo. Un Rizzoli senza cuore, però, fischia il rigore, che Milito mette in porta.
Berlusconi, in tribuna, ha la faccia di uno che è appena stato violentato da un cavallo. Non immagina nemmeno che il meglio debba ancora venire.
Gattuso, stremato dalle coccole, chiede il cambio. Le operazioni nella panchina del Milan, però, non possono essere celeri più di tanto. Fra il tempo che ci vuole perchè i giocatori sentano cosa dice l'allenatore e i minuti necessari affinchè riescano a vestirsi ed alzarsi con le proprie gambe, fare un cambio non è una cosa veloce.
Passano dunque alcuni minuti e, ironia della sorte, proprio quando Seedorf era riuscito a balzare in piedi grazie all'aiuto della sua poltrona elevabile, il buon Gennaro stende Sneijder e si fa cacciare dal bruto Rizzoli. Grande prestazione per il capitano rossonero: Maldini, sugli spalti, è orgoglioso di lui.
Da qui in poi la gara, per gli interisti, assomiglia ad una festa a casa di Adriano. Segna pure Maicon, dopo aver spettinato uno Janku leggermente calato dopo l'inizio in quarta.
Finisce il primo tempo. Ronaldinho, stremato per l'intensità della sua gara, chiama un taxi e si fa riportare negli spogliatoi.
Leonardo pensa a come riequilibrare la partita inserendo qualche giocatore, ma guarda verso la panchina e, con tutte le primizie che ha a disposizione, proprio non riesce a decidersi. Alla fine, tocca a Seedorf, che ormai si era alzato in piedi e certo non poteva rischiare il ginocchio per tentare di sedersi di nuovo, e ad un Ambrosini bello carico.
I due danno la scossa: il Milan reagisce con veemenza e riesce a tenere il pallone per una quarantina di secondi. Qualcuno, dal pubblico, chiama il pronto soccorso per Ronaldinho.
Gli eroi rossoneri, però, si spengono col passare dei minuti, angosciati per la terribile sfortuna e per le troppe assenze per infortunio. Con tutta questa scalogna, proprio non si può pensare di vincere una partita.
Segna Stankovic, Berlusconi scappa e lascia da solo il povero Galliani che pensa al suicidio. Arriva finalmente l'elicottero per Dinho, e tutti tirano un sospiro di sollievo: una vita è stata salvata.
Entra pure Vieira, giusto per prendere un po' per il culo. Pirlo non si dà per vinto e ci prova con una delle sue straordinarie punizioni alla Juninho, riuscendo a sbattere contro la barriera, anche se Julio Cesar non l'aveva posizionata.

Quattro a zero, dunque. I fegati di Adriano, Silvio e Cobollo hanno passato momenti migliori.
Beh, ma si sa, con tutti quegli infortuni, con la sfortuna, poi il fatto che erano in casa e si sentivano sotto pressione, il caldo, lo scioglimento dei ghiacciai, l'effetto serra e i giovani d'oggi che non sono più quelli di un tempo, non è che potessero fare molto meglio.
Delude un po' l'Inter, ma nessuno si sorprende. D'altra parte, è evidente che questa squadra non andrà da nessuna parte.
E' evidente che sia crisi Inter.

Leggi tutto...

martedì 7 luglio 2009

COLPACCIO

martedì 7 luglio 2009 8
Oggi, finalmente, posso tornare a parlare di Milan.
Sono stato male in questo periodo, mi sono mancate le vicende (calcistiche) dei Berluscones, ormai entrati in quella sfavillante fase che sarà il dopo-Kakà.
Ieri, capitan Viagra ha rilasciato una comica e memorabile intervista, nella quale, come tutti sappiamo, ha dichiarato che il suo Milan è al livello dell'Inter, che Leonardo sarà come Sacchi e Capello, che tecnicamente non ce ne sarà per nessuno e che a giorni compierà 23 anni.
L'ultima di queste divertenti freddure è di gran lunga la più credibile; paiono addirittura essersene accorti anche i tifosi milanisti, i mitici gonzi che riempiono gli stadi per anziani pachidermi e intonano canti sotto casa di giocatori del Real Madrid. Se persino questa gente ha capito, ed ha cominciato ad agire di conseguenza non rinnovando gli abbonamenti, significa che la situazione è proprio grave.

In via Turati devono aver fiutato il pericolo: stavolta le frottole sono davvero troppo evidenti. Me li immagino, tutti intorno ad un tavolo a cercare la soluzione, a cercare qualcosa o qualcuno da dare in pasto ai tifosi inferociti per placare le loro ire.
Dopo ore ed ore di riunione, sono giunti ad una soluzione di quelle davvero importanti. Ecco, di seguito, le tappe della mossa di Galliani&co.

In pratica, c'è un ragazzone americano che è rimasto senza squadra, ed è indeciso se accettare o meno l'offerta della squadra di suo cognato, che lo vorrebbe con sè nel campionato Uisp di calcio a 7. Mentre Oguchi (questo il nome del ragazzo), eroso dai dubbi, si interroga sul suo futuro, il telefonino squilla. Risponde, è Galliani.
Oguchi, che non sa nemmeno chi cazzo sia Galliani, pensa che si tratti dell'ennesimo tentativo di lobbyng del cognato; con sua grande sorpresa, però, gli viene offerto un ingaggio dal Milan. Ok, è una piccola squadra, ma ambiziosa: un buon punto da cui ripartire, un'avventura nuova ed intrigante. Il ragazzone accetta, corre a firmare, e diventa un giocatore del Milan. La dirigenza rossonera, che ora si augura che le otturazioni del nuovo acquisto non destino problemi, ha così bruciato sul filo del rasoio il cognato del calciatore e piazzato un vero colpaccio.

Si, ecco, tutto questo per dire che il nome dato in pasto ai tifosi del Milan è Onyewu.
Sì, Onyewu. Proprio lui, il fratello statunitense di Adriano. Uno che, prima della Confederations, non conoscevano nemmeno nel suo quartiere.
E' questo il primo colpo del mercato milanista. Si annuncia una corsa ai botteghini: data l'impressionante richiesta, gli abbonamenti verrano sorteggiati tra milioni di fans, in barba a quel che succede per il funerale di Micheal Jackson.

Ma sì, vuoi mettere? Il funerale del Milan è molto più interessante.


Leggi tutto...

mercoledì 17 giugno 2009

DENTI

mercoledì 17 giugno 2009 12
Milan, Cissokho: problema ai denti
Aly Cissokho non ha ancora firmato il contratto che dovrebbe legarlo al Milan per le prossime stagioni. Il giovane difensore franco-senegalese proveniente dal Porto ha un problema ai denti sul quale lo staff medico rossonero vuole vederci chiaro. Il problema potrebbe condizionare la postura del giocatore e quindi non è escluso che Jean Piene Meersseman, coordinatore sanitario del Milan e chiropratico di fama internazionale, voglia effettuare altri test su di lui prima di dare il via libera alla firma del contratto, che era stata prevista per oggi.

Vabbè dai, ora non è che per giocare nel Milan si deve aver avuto l'apparecchio da piccoli. Suvvia.

Leggi tutto...

martedì 9 giugno 2009

LA BANDIERA

martedì 9 giugno 2009 16

09/06/2009

MILANO - Dalla prossima stagione Kakà giocherà nel Real Madrid. L’A.C. Milan ringrazia l’uomo Kakà e il grande campione Kakà per il suo contributo decisivo alle tante vittorie conseguite nei sei anni del suo impegno rossonero. La perdita tecnica, pur grave, potrà essere colmata. Sarà invece molto difficile riempire il vuoto che lascerà l’uomo Kakà, fulgido esempio di serietà, di impegno e di professionalità. L’A.C. Milan, interpretando i voti dei dirigenti, dei giocatori e dei sostenitori rossoneri, formula a lui i più cordiali ed affettuosi auguri per il proseguimento della sua carriera sportiva.
_______________________________________________________________________________

Intediamoci, non sono qui a gioire perchè Kakà se n'è andato ed il Milan si è indebolito. Hanno mangiato le nostre polveri con lui, e continueranno a farlo anche senza. Non è questo il punto.

Si sa bene perchè io stia godendo, in questo momento. Perchè la favola raccontata a gennaio dai circensi, adesso, è divenuta tale anche per quei milioni di gonzi che, cinque mesi fa, avevano abboccato in pieno a quello straordinario susseguirsi di gag consumatosi dalle prime voci sul trasferimento di Kakà in poi.
La società Milan si diceva "felice di avere fra i suoi tesserati un ragazzo straordinario che non pensa solo ai soldi, ma che crede nell'amicizia e nello spirito di appartenenza". Chi ha dichiarato questo non era l'ultimo dei tifosi, o Peppino del bar all'angolo, ma Silvio Berlusconi.
"L'amicizia e lo spirito d'appartenenza" sono venuti meno quando a bussare alla porta, invece degli sceicchi, è stato il Real Madrid. Tuttauntratto, la voglia di diventare bandiera e capitano del Milan è scomparsa, ed a prevalere è stata la voglia di prendere le proprie cose e togliersi da quel circo che è l'ambiente rossonero.
Dio dev'essersi fatto furbo, dopo qualche mese nel mondo del calcio: forse aveva capito tutto già a gennaio, quando consigliò al suo assistito di non lasciare Milano per Manchester; forse aveva già sentito Perez.

La "società con dei valori" non ci ha pensato su nemmeno un secondo, e si è intascata i 65 milioni del cartellino. Soldi che andranno integralmente a ripianare il bilancio della società, che nonostante vittorie europee e mondiali, è inspiegabilmente in passivo di circa 70 milioni. Strano, perchè la squadra è praticamente sempre arrivata in fondo alle grandi manifestazioni, incassando soldi su soldi.
Chissà, perchè il bilancio è (era) in rosso. Mah, saranno forse stati i 25 milioni spesi per Dinho, i 21 spesi per Oliveira, i 7,5 (più 4,5 netti all'anno) spesi per sia per Emerson che per Ronaldo e Zambrotta, i quasi 5 milioni netti a Dida, Shevchenko e Flamini, la mancata cessione di Gattuso di fronte ad un'offerta di più di 20 milioni, e tante altre cosette.
Mah, sì, forse è per questo che c'è (c'era) il buco in bilancio. Ora il buco non c'è più, in compenso c'è una squadra che fa ridere solo a pensarla.

Cari amici milanisti, vi meritate tutto questo. Perchè anzichè riempire San Siro per un pachiderma ed andare a versare lacrime sotto casa Kakà, avreste dovuto rifiutarvi di rinnovare la tessera dell'abbonamento. Avreste dovuto capire tutto già a gennaio, invece di commuovervi perchè il valoroso Ricky aveva rifiutato i malvagi sceicchi.

Ma siete dei gonzi, e quel che vi meritate è una squadra comica ed una società che vi prende per il culo.


AGGIORNAMENTO: stralcio della conferenza stampa di Kakà:
"So che i tifosi rossoneri sono tristi. Loro piangono, io piango. Al Milan devo tutto. Mi ha portato in Europa, mi ha costruito intorno un progetto calcistico e mi ha aiutato a diventare il numero 1 al mondo. Con il Milan ho conquistato il pallone d’Oro. Con la società rossonera finisce un rapporto professionale ma continua un rapporto sentimentale".
- Perché si è arrivati a questo divorzio?
"Nel mondo stanno succedendo gravi cose dal punto di vista economico. La crisi ha colpito le imprese. E il Milan è un’impresa calcistica. I soldi del mio trasferimento possono aiutare la società rossonera a superare questo momento di difficoltà e a costruire un futuro ancora più importante".
Beh certo, c'è la crisi. La famiglia Milan non arrivava a fine mese.
Il Milan piange, i tifosi piangono, Kakà piange. Piangono tutti.
Voi che fate?

Leggi tutto...

giovedì 4 giugno 2009

UN ANNO DI TRIONFI - PT.3 - KAKA' STORY

giovedì 4 giugno 2009 16
Proprio in queste ore imperversa, in tutta Europa, la madre di tutte le barzellette: il trasferimento di Kakà al Real Madrid. La cessione diverrà ufficiale soltanto lunedì, visto che il nostro sagace presidente del consiglio (scritto in minuscolo) non se la sente proprio di perdere ulteriori voti milanisti (già in molti hanno minacciato di votare pd o, addirittura, Kakà).
Comunque sia, ufficiale o no, la cessione del trequartista è ormai cosa fatta. Il suo procuratore, Dio, ha trovato l'intesa col Real, che si è a sua volta messo d'accordo col Milan: lunedì la firma delle carte.
I giocatori vanno e vengono, davanti a cifre importanti i club di solito cedono. Non ci sarebbe niente di strano in questa vicenda, se solo..se solo a gennaio non avessimo assistito a quella comica stratosferica che è stata l'intera vicenda Kakà-Manchester City. Dall'offerta di ottocentomila fantastiliardi al saluto del segaiolo in crisi mistica alla folla festante, abbiamo assistito alla peggior commedia tragicomica che la storia ricordi.
Ripercorriamone le tappe, una ad una, per arrivare all'episodio conclusivo: il meglio che la televisione e l'intrattenimento in generale possano offrire.
I miei ormai consueti e brillanti commenti alle dichiarazioni non servono, quelli semmai riserviamoli per dopo (invito tutti a lasciare un messaggio a Ricky).
E' il caso di seguire tutta la vicenda in religioso silenzio, gustandosi ben bene ogni parola.


"Il City dal Milan per Kakà. Offerta davvero pazzesca: 100 milioni di euro. Berlusconi: "Spero sia incedibile. Non so nulla di questa offerta"
La Gazzetta dello Sport, 13 gennaio 2009

"Voglio invecchiare nel Milan. Il mio obiettivo è diventare il capitano di questa squadra. Ho già rifiutato offerte importanti"
Kakà, 14 gennaio 2009

Già, ma il Milan continuerà a lottare per i traguardi di sempre, scudetto, Coppa Uefa, Champions League, mentre il miglior giocatore rossonero a quel punto si metterebbe sul piano di Vergassola, Castillo, Manfredini o Bentivoglio, andando a lottare per non retrocedere, sia pure a Manchester, sia pure con un conto corrente traboccante di soldi.
Sportmediaset.it, 15 gennaio 2009

"La trattativa esiste, io spero di allenarlo ancora a lungo. Ma se partirà, i nostri obiettivi non cambieranno"
Carlo Ancelotti, 16 gennaio 2009

"Il City alza l'offerta: sul piatto 150 milioni"
Tuttosport, 16 gennaio 2009

"Sul piatto ci sono 150 milioni per la società rossonera e 15 netti all'anno per il giocatore"
Sportmediaset.it, 16 gennaio 2009

"Il Manchester City aumenta l’offerta a 274 milioni di euro, così suddivisi: 121 milioni ai rossoneri, altrettanti (tasse incluse) al brasiliano (che incasserebbe così quasi 15 milioni netti all’anno, ovvero poco meno di 290.000 euro a settimana) e 32 milioni agli intermediari"
La Gazzetta dello Sport, 17 gennaio 2009

"Ancora non è deciso niente, ma è molto difficile fare restare uno che va a guadagnare certe cifre"
Silvio Berlusconi, 17 gennaio 2009

"Kakà si sente tradito dal Milan perché è la società a volerlo vendere al Manchester City, e non certo lui a volersene andare. E il brasiliano lo avrebbe confessato giovedì sera ai compagni di squadra, durante una cena nel ristorante milanese di Clarence Seedorf"
Daily Mirror, 17 gennaio 2009

"Un Meazza molto simile a una valle di lacrime per il presunto addio di Kakà". "Al fischio finale Ricardo va ad abbracciare tutti i compagni, poi rientrando negli spogliatoi pare versi qualche lacrima. Forse è il segnale. Forse la favola è finita. All'uscita i tifosi hanno circondato l'auto del brasiliano e gli hanno intonato ancora una volta il coro "resta con noi", rincorrendo poi la sua auto per alcune decine di metri"
La Gazzetta dello Sport, 17 gennaio 2009

Piange la teenager che senza Ricardo si sentirebbe persa; senza il suo sorriso pulito, gli occhi grandi e neri, il ciuffetto di capelli appena accennato sulla fronte. "Giù le mani da Kakà", urlano i supporter della frangia più organizzata. Perché Kakà è anche loro; perché l'estate scorsa Ricardo li ha tranquillizzati; perché il miracoloso ragazzo di Brasilia ha promesso loro nuovi traguardi. Tifosi disperati. Pensano: come faremo senza le sue poderose falcate, quelle folate magiche senza sfiorare il terreno? Quei tiri poderosi, le saette imprevedibili? La palla nel sacco e le braccia alzate? Romantici. E ora la Fiorentina. Il Gila? Come se non ci fosse. Kakà resisti. Non ci lasciare.
La Gazzetta dello Sport, 17 gennaio 2009

"Secondo una fonte molto vicina al proprietario del Manchester City, l’offerta di 110 milioni di euro per Kakà sarebbe assolutamente ridicola. L’intera storia sarebbe stata montata da Silvio Berlusconi per avere un positivo ritorno di immagine una volta che il trasferimento non si fosse concretizzato e che Kakà fosse così rimasto a San Siro, visto che il primo a parlare di un’offerta di 110 milioni di euro è stato proprio il sito della società rossonera. "Le cifre riportate dalla stampa riguardanti l’ingaggio di Kakà sono totalmente irrealistiche– ha spiegato da Abu Dhabi l’anonimo consigliere dello sceicco Mansour bin Zayed Al Nahyan – . In realtà, si parla di un’offerta più vicina ai 55 milioni di euro"
The Observer, 18 gennaio 2009

"Al Milan andranno circa 105 milioni di euro"
La Gazzetta dello Sport, 18 gennaio 2009

"Il Real Madrid offre 100 milioni"
Tuttosport, 18 gennaio 2009

"In tutti i momenti, in tutte le ore. La pasta è sempre fredda, il gelato è sempre sciolto. Corro nel parco, avvolto dagli zero gradi, a testa bassa, ma non c'è niente da fare: "Ah, ma tu sei Pellegatti? Ma Kakà rimane o parte?". Perfino dopo le 11 di sera, mentre sto cercando di lavorare con un maledetto compasso per aiutare mio figlio a trovare la bisettrice di un segmento.
"Pronto? ah ciao? dimmi"
"Ma Kakà? va o no?"
Lascio il compasso, la matita, il righello per non rispondere nulla. Perché nessuno ancora sa nulla, anche se mille voci, mille indiscrezioni, mille favole, mille incubi si sono rincorsi in queste ore, in questi giorni. Sono, siamo tutti sconvolti, tutti increduli, tutti sconfortati.
Sì, perché Kakà è una bandiera, Kakà è un simbolo. Kakà è il naturale discendente di Schiaffino, di Rivera, di Van Basten. Abbiamo perso il cigno di Utrecht, il Guido Guinizzelli del calcio, il cantore del Dolce Stil novo, per un maledetto infortunio. Non possiamo sopportare l'addio del brasiliano per vil denaro. Mi auguro che oggi sia una giornata interlocutoria per il mio telefonino, anzi no, scusate. Ecco il primo SMS della giornata: "Ho ancora nel cuore quel canto di tutto lo stadio: Kakà non si vende! Ciao". Ho capito! Oggi sarà come ieri, come domani. Sì, domani, lunedì 19 gennaio, quello che potrebbe diventare uno dei giorni più importanti della storia del Milan e delle... società telefoniche.
Il mio sogno, anche perché l'illusione è dolce, è quello di lussarmi presto il pollice, scrivendo a tutti gli amici: "KAKA' RIMANE!!!". Finirebbero questi giorni di fuoco. Certo poi arriverebbero altri sms: "Ma poi? a giugno?!?"
Beh, in questo caso potrei essere maleducato anche con gli amici più cari. Giugno è lontano. Speriamo adesso di gustarci il caro Kakasinho ancora per questi 6 mesi. Poi, magari, gli verrà consegnata la fascia di capitano e rimarrà con il Milan per sempre. Questi saranno ricordati solo come brutti giorni, che possono capitare in un matrimonio con la donna più bella del mondo"

Carlo Pellegatti, 18 gennaio 2009
Grazie di cuore, Carlo

"Ancelotti e Beckham credono ancora nella permanenza del brasiliano, ma l'abbraccio a fine gara con i compagni sa tanto di congedo. Il divorzio dal Pallone d'oro 2007 segnerebbe un cambio di rotta del Milan e la consapevolezza che il denaro conta più di ogni cosa. Anche dei sentimenti"
La Gazzetta dello Sport, 18 gennaio 2009

"Mancherebbe solo l'ok del giocatore e le firme per concludere la trattativa milionaria per portare Kaka' al Manchester City. La documentazione sarebbe gia' pronta. A quanto si apprende, il Milan avrebbe trovato l'accordo per una cifra di poco inferiore ai 130 milioni di euro. Ora si attende che Kaka' e il suo papa'-procuratore, l'ingegner Bosco Leite, raggiungano l'intesa definitiva con il club inglese. L'ingaggio dovrebbe aggirarsi sui 18-20 milioni di euro a stagione"
Tuttosport, 19 gennaio 2009

"Kakà piange, il City non gli piace. Da oggi giorni decisivi per l' addio"
Repubblica, 19 gennaio 2009

"L'arrivo di papà Bosco è annunciato per oggi pomeriggio a Malpensa. Poi, correrà da Ricardo per un faccia a faccia, a questo punto, decisivo. Nelle ultime ore si è fatta strada la sensazione che l'ex Pallone d'oro non voglia più lasciare il Milan. Invece il papà-agente ha continuato a premere per finalizzare subito la trattativa con il Manchester City. Una divergenza d'idee emersa anche nei colloqui telefonici tra i due durante l'ultima settimana"
La Gazzetta dello Sport, 19 gennaio 2009

Il 19 gennaio è una giornata drammatica. Si vocifera di un Kakà in lacrime, di suo padre Bosco che cerca di convincerlo a lasciare il Milan, di sceicchi pronti a spendere ottomila miliardi per portarsi a casa Ricky. E' un crescendo di tensione, sotto casa Kakà si raduna una folla di centinaia di persone che intonano cori e sperano nel miracolo.
Nessuno ha certezze, dall'Inghilterra continuano a rimbalzare voci secondo le quali sarebbe tutta una montatura di Berlusconi.
Voci, solo voci. Non c'è nient'altro, tutta Italia è col fiato sospeso.
Un intervento, però, scioglie ogni dubbio. Alle 23 del 19 gennaio, Silvio Berlusconi in persona chiama in diretta al Processo di Biscardi, e tocca forse quello che è il picco della sua personale (e già ricchissima di soddisfazioni) carriera di comico. Indescrivibile, entusiasmante, irripetibile: potrei star qui un mese a sciorinare aggettivi, ma non riuscirei a rendere bene l'idea di che cosa sia stato quel momento.
Per far capire a tutti quali sono state le mie sensazioni quella sera, non posso far altro che postare il video del fattaccio.
Gustatevelo responsabilmente.



Lo ammetto: non sono in grado di aggiungere nessun altro commento. Quella che c'è qui sopra è la più grossa pagliacciata che si sia mai vista nel mondo del calcio, ed è ben posizionata anche nella hit parade generale. Che dire, se non GRAZIE DI CUORE.

Le ultime battute della storia, con una new entry davvero eccezionale: Dio.

"Kakà ha dimostrato quanto valgono certi valori. Per lui i soldi non sono tutto. Evviva!"
Silvio Berlusconi, 20 gennaio 2009

Galliani: "Ha prevalso il cuore sulla ragione. I tifosi devono ancora una volta ringraziare il presidente Berlusconi per questo sforzo economico perché era una forte tentazione davanti a una cifra da stra-record del mondo". Sul fronte inglese c'è la conferma del Manchester City: "Accordo improbabile, le trattative sono terminate". I vertici del club inglese, peraltro, sono rimasti sbigottiti: non si aspettavano un epilogo del genere proprio quando l'affare sembrava ormai arrivato in porto.
Kakà: "Tutti i messaggi che mi arrivavano dicevano di scegliere con il cuore e penso che alla fine questa scelta è stata così. Non è assolutamente economica. Ci sono state delle notizie, delle voci, tante speculazioni, che in questi giorni fanno fatto anche una brutta idea di mio papà. Non è così, io non ho mai litigato con mio papà. Le mie decisioni sono sempre in famiglia, mia moglie è stata bravissima, mi ha aiutato, mi ha sempre sostenuto in tutte le mie decisioni. La mia famiglia è stata bravissima e in nessun momento mi ha spinto ad andare da una parte o dall'altra. Alla fine ha contato la mia storia, dove sono legato e dove è in realtà il mio cuore. Tutti i messaggi che mi arrivavano mi dicevano di scegliere con il cuore. E io così ho fatto. Non è una stata una scelta economica. È sempre stato il Milan ad accontentarmi. Devo ringraziare Galliani, Berlusconi, Leonardo che è più di un amico. Ora voglio solo stare tranquillo e vincere. La gara di sabato è stata fuori dal comune, ero molto emozionato, anche dai tanti bambini che mi hanno dedicato i loro disegni. Quando sono andato via dal San Paolo una parte del pubblico, mi contestava. Ora tutti i tifosi sono qui a gridare il mio nome, sono molto contento. Sono a casa con un paio di amici a festeggiare. Il Milan è casa mia, nemmeno per trenta secondi ho pensato di andare al Manchester City"

La Gazzetta dello Sport, 20 gennaio 2009

"Sono felice che Kakà abbia veramente dato una dimostrazione straordinaria di non essere soltanto qualcuno che guarda al guadagno e di avere dei principi e dei valori, come quello dell'attaccamento alla bandiera, e riconoscenza nei confronti di una società e di un presidente che l'hanno lanciato. Non ho speso parole per spingerlo ad accettare il City. Ma le parole spese per convincerlo a rimanere hanno dato buoni frutti. Ha l'anima che corrisponde al suo viso".
Silvio Berlusconi, 20 gennaio 2009

"Voglio ringraziare Galliani e a Berlusconi e anche a Leonardo, che è più di un amico. Sono molto credente. La strada più logica non è sempre quella che Dio sceglie per noi. Il Milan ha sempre rifiutato di parlare di queste cose. Io ho sempre detto che prima di parlare con me dovevano mettersi d’accordo col Milan e il Milan ha sempre detto no. Quando il Milan dirà sì, forse sarà un segno che Dio mi indica un’altra strada. Ho pregato tanto in questi giorni cercando una direzione che venisse da Dio e alla fine la direzione è restare qua"
Kakà, 20 gennaio 2009

Grazie, grazie, grazie: vedere che tutto sta cominciando daccapo, sapendo che stavolta finirà senza telefonate in diretta e processi divini, è veramente impagabile.
Grazie di cuore per quanto avete rallegrato, rallegrate e rallegrerete la mia esistenza.

Invito nuovamente ognuno di voi a lasciare, proprio qui sotto, il suo personale messaggio a Kakà, al "ragazzo che crede nell'amicizia, crede nello spirito di bandiera, un modello per tutti quanti".
Leggi tutto...

CAZZATE A RAFFICA

Sì ok, la fiction "Un anno di trionfi" preme e non vorrei davvero toglierle spazio.
Se questi qua, però, continuano a spararle, io non riesco a resistere. Ci ho provato, ma la voglia di commentare un paio di cose che sono uscite oggi alla fine mi ha sopraffatto.
E poi oh, la fiction è qua sotto, basta premere un po' la freccetta in giù.

MILANO, 4 giugno 2009 - "Questa stagione l'abbiamo persa perché in certe partite, negli ultimi minuti, non abbiamo adottato la tattica che io consigliavo da ex presidente. Invece l'abbiamo applicata nell'ultima partita (contro la Fiorentina, ndr) che abbiamo vinto e che è stata decisiva per la Champions". Lo ha dichiarato Silvio Berlusconi intervistato da Claudio Brachino e Maurizio Belpietro a Mattino 5.
RONALDINHO — Il patron rossonero è poi entrato nei dettagli, mostrando di non avere digerito l'esclusione di Ronaldinho: "Spesso non abbiamo avuto a disposizione tutti i nostri campioni - ha proseguito il premier che critica l'ormai ex tecnico Ancelotti che nella prossima stagione guiderà il Chelsea -. Ronaldinho è stato usato anche per pochi minuti e questo ha provocato anche una caduta del morale del giocatore. Ma pensi che bello avere Ronaldinho per 90 minuti in campo, il biglietto si paga per giocatori così".

Gazzetta.it

Che dite, commento o è già abbastanza comico così?
Commento, commento.
Mi sembra chiaro cosa voglia dire il patron milanista: la sua squadra, quest'anno, ha perso molti punti perchè non ha adottato le sue tattiche, prime fra tutte la celeberrima "vinci tutte le partite" e l'infallibile "segna sei gol agli avversari". E' evidente che se non si seguono queste illuminate istruzioni, si finisce per buttare via una stagione.
Ancelotti, anche tu: ogni volta che si avvicinava il novantesimo, potevi dire alla squadra di metter dentro un paio di pere.
Parlando della seconda parte dell'articolo, si scende ancor più nell'inverosimile. Voglio dire, se addirittura Ancelotti, il tecnico più aziendalista della storia, si rifiuta di far scendere in campo dal primo minuto l'acquisto più costoso della società, dopo averlo potuto ammirare in allenamento tutti i giorni, magari qualche problemino c'è.
Ancelotti, ancora tu: bastava mettere Dinho dall'inizio, come contro Bologna e Genoa, ed applicare le tattiche di Silvio, e a quest'ora sareste in strada a festeggiare.
Meno male che c'è Leonardo, va.

Ed ora, dedicato a coloro che hanno partorito questo colpo di genio,

"proponiamo questa iniziativa: indossiamo qualcosa di rossonero, che può essere una maglia, un cappello, ma anche una spilla.
Mandiamo a scuola i nostri figli con la maglia di Kakà, noi magari indossiamo un braccialetto rossonero.
Dobbiamo far capire, in questo modo, che il Milan siamo noi e che non si vendono i gioielli di famiglia."
(da un commento sul blog di settore, preso presumibilmente da un forum milanista)

e, in generale, a tutti gli amici milanisti convinti che Kakà si affaccerà di nuovo alla finestra, ecco qua l'ultima dichiarazione del mio più assiduo fornitore di minchiate, Adriano Galliani:

La conferma della cessione di Kakà arriva direttamente dall’amministratore delegato del Milan Adriano Galliani: “ll Milan non può perdere 70 milioni di euro ogni anno. Anche il cuore deve confrontarsi coi numeri, ma non stiamo smobilitando. Arriverà un grande attaccante, una mezzapunta, visto che il prossimo anno giocheremo col 4-3-1-2“. E ancora: “Pato, Pirlo e Seedorf sono incedibili. I tifosi? Spero capiscano - spiega l’ad intervistato dalla “Gazzetta dello Sport” - Ricky al Manchester City non voleva andare, a Madrid invece sì. Il giocatore si è sempre comportato bene con noi, non ha mai chiesto adeguamenti o prolungamenti di contratto. E’ stato qui sei anni vincendo tutto quello che c’era da vincere“.
Galliani poi accenna alla futura campagna acquisti del Milan: “Non ci stiamo ridimensionando, non arriveranno Amauri o Adebayor, nè giocatori del Real, ma un grande attaccante, uno che giochi nella posizione di Kakà. Il Milan è pronto a ripartire, per tornare a vincere“.

Capito, gonzi?
Si dà il caso che vi stiano vendendo i gioielli di famiglia.
Dopo l'amputazione, da quel che so, si ingrassa e crescono le tette.
Auguri.
Leggi tutto...

mercoledì 3 giugno 2009

UN ANNO DI TRIONFI - PT.2

mercoledì 3 giugno 2009 5
Secondo appuntamento con "Un anno di trionfi": ecco altre gustose perle, a cominciare dalla mitica prima pagina della Gazzetta del 3 novembre:

Milan batte Napoli 1-0 con autogol di Denis (anche se, a quanto pare, se Ronaldinho batte una punizione e poi un tizio segna di testa, il gol lo danno ugualmente al dentone) e balza in testa alla classifica.














"Il gruppo invece di sfaldarsi si è rinsaldato. Merito anche della leadership di Kakà. Per lo scudetto non c'è solo l'Inter, il Napoli terrà fino alla fine"
Carlo Ancelotti, 3 novembre 2008.
Ha tenuto quasi fino alla fine.

"L'idea sarebbe quella di restare in testa, siamo attrezzati per questo. Ma non ho facoltà divinatorie e non posso sapere se sarà effettivamente così. Dopo 2 giornate era tutto in disastro, e Ronaldinho era solo una figurina. Ora ci ha fatto vincere il derby e la gara con il Napoli. Il nostro problema è l'assenza di Nesta che è fermo.
Adriano Galliani, 3 novembre 2008

Ronaldinho: "Abbiamo la 'cabeza' per restare in testa al campionato". Ancelotti: "Ora inizia un altro campionato"
La Gazzetta dello Sport, 3 novembre 2008

"Il Milan decolla"
Sportmediaset.it, 3 novembre 2008

"Vedrete quando tornerà Pirlo. Rientrerà e giocheremo meglio. Non vedo che l'ora, anche se senza di lui la squadra è diventata più solida ma con meno qualità. E lui resta insostituibile. Il segreto del primato è volontà e sacrificio"
Carlo Ancelotti, 3 novembre 2008.
Saranno cazzi per tutti, quando tornerà Pirlo.

MILAN 8 - Voto che premia più il primo posto ritrovato dopo quattro anni, che la qualità della prestazione contro il Napoli. Quarta vittoria consecutiva, strameritata ricordando anche il palo di Kakà, ma favorita dall'espulsione di Maggio e dalla deviazione di Denis sulla punizione di Ronaldinho. Un successo frutto di una grande spinta di una squadra affamata di scudetto.
Alberto Cerruti, 3 novembre 2008

"Milan finalmente in testa? Lo merita. Il Milan garantisce a tutti, sia a chi sta davanti alla tv che a coloro che vanno allo stadio, qualche momento di vero calcio e di grande divertimento".
Silvio Berlusconi, 5 novembre 2008

"Scudetto e Coppa Uefa al mio Milan"
Kakà, 8 novembre 2008

"Milan sempre in debito con la fortuna"
Carlo Ancelotti, 8 novembre 2008
Un po' quanto gli obbligazionisti Parmalat sono in debito con Tanzi.

"Sara' un campionato equilibrato, non sono ipotizzabili fughe"
Carlo Ancelotti, 10 novembre 2008
Fughe? Bah.

"Contro l'Inter sarà derby fino a maggio"
Clarence Seedorf, 13 novembre 2008
Ma anche fino a luglio, guarda.

Borriello k.o. in allenamento. Sospetto stiramento
La Gazzetta dello Sport, 14 novembre 2008.
E' tosto, ragazzi.

"Sheva non si tocca, ora ricomincera' a giocare"
Adriano Galliani, 17 novembre 2008

"Pirlo un asso per il nostro poker? Direi che Andrea è una Scala reale"
Adriano Galliani, 20 novembre 2008

"Pirlo per noi è un giocatore fondamentale"
Daniele Bonera, 21 novembre 2008

"Farina è scarso. Non capisce niente, sono stato derubato"
Kaka Kaladze, 23 novembre 2008.
Tu invece sei talentuoso.

Rientra Pirlo: 2-2 col Torino.
23 novembre 2008

"In Uefa siamo messi bene"
Adriano Galliani, 26 novembre 2008
Lo so io come siete messi voi. E non solo in Uefa.

"In futuro vorrei giocare in Premier. Ogni tanto parlo con Robinho e con Elano a proposito del City, ma non so. Sono contento del fatto che vogliano strapparmi al Milan, ma penso sia molto difficile"
Kakà, 27 novembre 2008

"Mi dispiace tantissimo che ora la differenza tra noi e l'Inter sia diventata di sei punti, ma nelle prossime partite li raggiungeremo"
Kaka Kaladze, 2 dicembre 2008
Prima di Natale, il sorpasso.

Seconda gara per Pirlo: Palermo-Milan 3-1
Ancelotti: "Non è ancora in condizioni ottimali. Questi sono passaggi inevitabili per ritrovare la miglior condizione di Pirlo che ha anche una tibia che gli dà un po' di fastidio"
Tuttosport, 2 dicembre 2008
Sempre detto, Pirlo è fondamentale.

"Questa partita servirà come riscatto, non è per niente scomoda"
Carlo Ancelotti, pre Milan-Lazio di Coppa Italia, 2 dicembre 2008

"La Lazio caccia fuori il Milan"
La Gazzetta dello Sport, 3 dicembre 2008
Il riscatto è un piatto che va servito freddo.

Gallas: "Pronto ad andare al Milan". Fabregas: "Milan prima scelta"
La Gazzetta dello Sport, 4 e 5 dicembre 2008
Tutti vogliono questo straordinario Milan.

"Non sono preoccupato"
Adriano Galliani, 5 dicembre 2008

Subito fuori in Coppa Italia, lontani in campionato nella stagione senza Champions. Cosa sta succedendo al Milan? Proviamo a capire cosa sta succedendo ai rossoneri.
La Gazzetta dello Sport, 5 dicembre 2008- articolo di Andrea Schianchi.
Sì, quello del mezzo Meazza che sarebbe uscito dallo stadio sbilanciato dall'ennesima finta di Ronaldinho.

"Sono pronto a riconquistare il mondo"
Ronaldinho, 6 dicembre 2008
Uno da Milan.

"Inter, arriviamo"
Kakà, 7 dicembre 2008
Eccoli.

"Io sono Ronaldo"
Pato, 8 dicembre 2008.
Mah.

"Juve, non ti temo. Quando vinciamo a Torino poi è scudetto: non ho paura dei confronti diretti"
Adriano Galliani, 9 dicembre 2008
Fai bene a non avere paura, Adri.

"Juve-Milan è il derby d'Italia"
Andriy Shevchenko, 10 dicembre 2008
Con la B maiuscola (cit.).

"Abbiamo avuto due colpi brutti e negativi e cioè gli infortuni di Nesta e Gattuso"
Silvio Berlusconi, 12 dicembre 2008
Due diciottenni come loro infortunati. Quando la sfiga ci si mette..

"Grande Juve: 4-2 al Milan"
La Gazzetta dello Sport, 14 dicembre 2008

"Credo che sicuramente una reazione ci sarà"
Carlo Ancelotti, 14 dicembre 2008
Penso che nei bagni ci sia stata sicuramente qualche reazione.

"Il Milan è incredibile, mi sto già innamorando. Sono eccitato"
David Beckham, 20 dicembre 2008
Ha visto un tackle di Favalli e si è bagnato.

Milan scatenato sotto gli occhi di Beckham: 5-1 all'Udinese.
Galliani esalta il Ka-Pa-Ro: "E' il trio delle meraviglie" "Un desiderio per il 2009? La salute dei nostri giocatori"

La Gazzetta dello Sport, 22 dicembre 2008
Ti consiglio il trio Vavà-Farfan-N'gul. Si adatta a meraviglia a te e al Milan.

"Vincere il campionato sarà molto difficile, ma lotteremo fino alla fine e centreremo anche la Uefa"
Carlo Ancelotti, 29 dicembre 2008

"Borriello fuori un altro mese"
La Gazzetta dello Sport, 30 dicembre 2008.
Oh, se è tosto, è tosto.

A domani, con la puntata clou di questa serie mozzafiato: lo speciale Kakà-Manchester City-Dio.

Leggi tutto...

martedì 2 giugno 2009

UN ANNO DI TRIONFI - PT.1

martedì 2 giugno 2009 11
La cronaca dell'annata più comica che il calcio ricordi. Un repertorio infinito di freddure, barzellette, favole e capolavori d'ironia vari.
Mesi di lavoro certosino, di archiviazione e di attesa per nuove perle. Ora che la stagione si è conclusa, e che tutto sta culminando con un Kakà in procinto di firmare per tredici diversi club, posso finalmente pubblicare il mio personale elenco di fregnacce, custodito finora con amore nei meandri di un file txt.

Ecco a voi la Famiglia Milan in "Un anno di trionfi".
Prima parte, maggio-ottobre 2008.

"Su Ronaldinho sono sempre stato dubbioso, adesso penso che non ne abbiamo bisogno"
Silvio Berlusconi, 4 maggio 2008

"Sembra siano stati già venduti 4000 abbonamenti. È cambiato il vento. Non siamo inferiori a nessuno. Sheva? Era o lui o Ronaldinho"
Adriano Galliani, 16 luglio 2008

“E’ stata dura ho veramente tremato ad un certo punto, ma alla fine l’amore ha trionfato”
Adriano Galliani, 17 luglio 2008, dopo l'acquisto di Ronaldinho

Ronaldinho: "Io e Kakà? Daremo allegria. Qui Raggiungerò grandi obiettivi". Ancelotti: "E' un trecante". Galliani: "Il presidente Berlusconi è "innamorato" di lui.".
Alle 21.46 l'ingresso di Ronaldinho nello stadio, riempito da quarantamila tifosi. Accolto dal boato degli spettatori. Luci, fuochi, effetti speciali. Ci saranno pure sfilate stile carnevale brasiliano. E addirittura i fuochi d'artificio. Che protraggono la festa fino alle 22.30.
Gazzetta dello Sport, 18 luglio 2008

"Puntiamo decisi allo scudetto"
Adriano Galliani, 18 luglio 2008

"Sheva giocherà la sua stagione al Chelsea. Punto e basta"
Carlo Ancelotti, 31 luglio 2008

"Arriva un difensore"
Carlo Ancelotti, 16 agosto 2008. Arriverà Senderos

Galliani: "Questa è una famiglia e siamo tutti felici"
Pato e Ronaldinho: "Con Sheva faremo grandi cose"
Gazzetta dello Sport, 25 agosto 2008, acquisto di Shevchenko

"Credo che Ancelotti debba essere molto contento del mercato, e ora sono problemi suoi perchè deve vincere lo scudetto.È una squadra da scudetto e il nostro allenatore lo sa"
Adriano Galliani, 26 agosto 2008

"Scudetto e Uefa"
Kakà, 26 agosto 2008

Prima di campionato: Milan-Bologna 1-2. Ma Ronaldinho infiamma il Meazza con un no look ed un assist.
La Repubblica, 31 agosto 2008. Ronaldinho prenderà 7 su tutti i quotidiani, nonostante abbia coperto circa 60 metri di corsa in tutta la partita.

Ronaldinho, l'illusionista. Galliani: "Fantastico, straordinario". Perla assoluta di Andrea Scianchi, autore dell'articolo:
"Al minuto 4 del secondo tempo, metà del pubblico di San Siro, ingannato dall’ennesima finta e controfinta di Ronaldinho, è uscita dallo stadio, sbilanciata da tanto ancheggiare e sbalordita da una simile capacità tecnica".
Giuro, questa mi fa crepare.
La Gazzetta dello Sport, 1 settembre 2008

"Macché utopia. Questo Milan è un progetto"
Massimo Ambrosini, 4 settembre 2008

"Milan, vita mia. Quest'anno ci divertiremo. Si può giocare anche con cinque attaccanti, l'importante è che non si divida la squadra in due tronconi. Ronaldinho il migliore acquisto della A"
Kakà, 9 settembre 2008

"La riscossa è dietro l'angolo, dobbiamo avere la fiducia per andare a prendercela"
Carlo Ancelotti, conferenza stampa pre Genoa-Milan, 13 settembre 2008

"Sto male"
Carlo Ancelotti, dichiarazioni post Genoa-Milan (2-0), 14 settembre 2008

"Tante star, zero punti. E' crisi Milan"
Corriere della Sera, 15 settembre 2008

"Milan-Show, finita la crisi. 4-1 alla Lazio"
Gazzetta dello Sport, 21 settembre 2008

"Borriello? Molto più tosto del Gila. Marco fisicamente è una bestia"
Gennaro Gattuso, 26 settembre 2008. Borriello, l'indistruttibile, dimostrerà di avere un vero e proprio fisico bestiale.

Samba Milan. Galliani: "Siamo la squadra che forse, in una partita secca, è la più forte del mondo". Moviola: gol di Dinho regolare.
Gazzetta dello Sport, dopo-derby del 29 settembre

"Questo è solo l'inizio"
Andriy Shevchenko, 4 ottobre 2008

"Ronaldinho sta facendo miracoli"
Adriano Galliani, 6 ottobre 2008

Tirana-Milan 2-1. I rossoneri perdono il (prestigiosissimo) trofeo "Taci Oil Albania Reads", ma rientra Nesta, ormai recuperato
La Gazzetta dello Sport, 14 ottobre 2008

"Caro Milan, ancora non mi conosci"
Marco Borriello, 17 ottobre 2008. Nemmeno tu conoscevi molto la Belen, però.

"Grazie alla campagna acquisti, all'effetto Ronaldinho, il Milan continua ad andare avanti ed è l'unica società in Italia ad avere attivato la tessera del tifoso, Cuore Rossonero, raggiungendo più di ottanta mila carte di credito ricaricabili. Sono tutte cose che incontrano il favore dei nostri sponsor, che ci seguono e che apprezzano quello che il Milan sta facendo"
Adriano Galliani, 17 ottobre 2008. Vuoi mettere, hanno la tessera del tifoso.

Ancelotti mostra i muscoli. "Siamo noi i rivali dell'Inter"
La Gazzetta dello Sport, 20 ottobre 2008

Milan, ecco David Beckham
La Gazzetta dello Sport, 22 ottobre 2008

Ancelotti lancia Borriello "A Bergamo di potenza"
La Gazzetta dello Sport, 25 ottobre 2008

Galliani, orgoglio Milan. "Non ci manca nulla"
La Gazzetta dello Sport, 31 ottobre 2008


A presto, con nuove esilaranti avventure.
Leggi tutto...

domenica 31 maggio 2009

FAI IL TUO DOVERE

domenica 31 maggio 2009 2

No dai, dieci sono un po' troppe.
Mettine un paio, che bastano.
Leggi tutto...

domenica 24 maggio 2009

LA FAMIGLIA MILAN

domenica 24 maggio 2009 15
(post aggiornato&rimpolpato)

Adoro questo Milan.
Adoro questa grande famiglia, e la ringrazio per la grande stagione di soddisfazioni che mi ha regalato.
Non averne azzeccata nemmeno mezza, dal giorno del quinto posto in campionato dell'anno scorso ad oggi, era già un gran bel risultato. Quello che è successo oggi, però, è davvero l'apoteosi, è lo zenit assoluto della famiglia Milan, un traguardo che non pensavo fosse raggiungibile.
Allora, è il giorno della festa di Maldini. Ultima partita a San Siro, dopo 901 gare giocate con la maglia rossonera. Si festeggia uno dei pochi giocatori che sono riusciti ad andare oltre il colore della maglia e che sono stimati e benvoluti da tutti i tifosi, anche dagli avversari.
Davanti c'è la Roma, l'armata Spalletti reduce da un'annata più che comica, caratterizzata da ulcere varie ed isterie inconcepibili.
C'è tutto per passare una bella giornata, all'insegna dei festeggiamenti e dell'allegria.
E invece no.

La partita, tanto per cominciare, la perdono. E la perdono contro una squadra di morti, senza alcuna motivazione, che in tutta la partita si è fatta vedere dalle parti di Dida(!) circa 4-5 volte. La perdono praticamente senza lottare, senza mai mettere in campo la voglia di vincere.
Ora, il Circo Togni vede in pericolo addirittura l'accesso diretto alla Champions League, visto che domenica prossima, in caso di vittoria della Fiorentina con due o più gol di scarto, i circensi potrebbero ritrovarsi al quarto posto.
E vabè, dai, fino a qui niente di strano. E' il Milan, dopotutto.
Dopo la fine della partita, però, ecco che si materializza l'inimmaginabile. La curva sud si mette a contestare Maldini. Sono stati esposti striscioni di protesta ("Per i tuoi 25 anni di gloriosa carriera sentiti ringraziamenti da chi hai definito mercenari e pezzenti", "Grazie capitano: sul campo campione infinito ma hai mancato di rispetto a chi ti ha arricchito") nei confronti del capitano milanista, che è stato omaggiato anche da reiterati fischi.

Pare che questa contestazione abbia origine in una dichiarazione rilasciata da Maldini tempo fa, nella quale criticava i tifosi per lo scarso sostegno nei momenti di difficoltà.
Ora, dichiarazione o non dichiarazione, io vorrei sapere come si fa a contestare Maldini, dopo 902 partite giocate alla grande e dopo 24 anni di straordinario professionismo. Come si fa a schierarsi contro un mito, a mettersi ad ineggiare a Baresi omaggiandolo come "unico capitano", a rovinare la festa a uno dei pochi milanisti (e giocatori in generale) veramente degni di stima?

Questi poveri disgraziati si sono sentiti punti nell'orgoglio dalle frasi (peraltro del tutto legittime) pronunciate dal loro capitano qualche mese fa e, probabilmente, anche da quelle di dodici anni fa (anche se pare che siano della moglie, in realtà), con le quali definì alcuni tifosi come dei "mercenari" e dei "pezzenti". Ragazzi, fate un favore al mondo del calcio, anzi, al mondo in generale: gettatevi dal secondo anello e liberateci della vostra presenza.

Siete fantastici, amici rossoneri. Ormai mi rallegrate la vita tutti i giorni, non più soltanto la domenica. L'immagine delle facce di Berlusconi e di Galliani alla fine della partita la porterò dentro per sempre, come un po' tutto questo incredibile pomeriggio, nel quale non alcuni tifosi, ma un'intera curva ha dato addosso a Paolo Maldini. La stessa curva che idolatra (o ha idolatrato) personaggi come Seba Rossi, Baresi e Ambrosini, per dirne tre, la stessa curva (o se non è la stessa è l'altra, cambia poco) che oggi inneggiava a Shevchenko ("grande uomo e grande giocatore, Sheva non si vende"). Seba Rossi? Baresi? Ambrosini?
Ma, soprattutto: Shevchenko?!?! Ma se ha preso tutti per il culo tre anni fa, con le storie dell'inglese per il figlio, per poi tornare l'anno scorso da bollito?

Beh, che dire: grazie per la straordinaria stagione.

Ah, già che ci siete, domenica vedete di chiudere in bellezza: se andate ai preliminari, giuro che vado al 4-4-2 a vedere il tipo che balla la lambada nudo, come ha promesso una settimana fa.
Non succede, ma se succede..

(nella foto: accipicchia, quale pungente ironia)
Leggi tutto...
 
◄Design by Pocket