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lunedì 26 aprile 2010

ROSICANDO

lunedì 26 aprile 2010 22

Posto che comunque mancano ancora tre partite, è dura eccetera, in una giornata come questa si potrebbe parlare di tante cose. Si potrebbe parlare dei motivi tattico-etici che hanno portato il Milan a disfarsi di Storari per dare minuti al giovane Dida, dei pianti, dell’arbitro, del trionfo di Palermo e degli “seru tituli” matematici, e di molto altro ancora.

Mai più di oggi, però, ritengo opportuno far parlare loro, i protagonisti. La povera gente che, in queste ultime settimane (che vanno a sommarsi agli ultimi quattro anni) sta vivendo un dramma di proporzioni incalcolabili. Immaginando, solo per un attimo, quel che potrebbe accadere in caso di trip…(shhhh), indico dunque il concorso “Travaso dell’anno”. Tra le perle che mi appresto ad elencarvi qui sotto, scegliete la vostra favorita: mi adopererò per contattare il vincitore e porgli le nostre (e le mie congratulazioni).

Rosella:

«Una conduzione arbitrale inadeguata, arrivata nel momento più importante della partita. Occorrono persone preparate e professionali per dirigere certi incontri. Non sono stata d'accordo sul recupero, e su un rigore non dato. Purtroppo certi errori e certe scelte non rispettano nè la squadra, nè i tifosi. Bisogna saper accettare una sconfitta anche se dispiace perdere così. La Roma comunque non molla, io ci credo ancora e so che ci crede anche tutta la squadra. Ora non bisogna fermarsi, mancano ancora tre partite. La Roma merita di finire alla grande questo campionato, soprattutto per i tifosi».

scarface125/04/2010 23:49:38 :

LA ROMA E STATA DERUBATA LO HANNO VISTO TUTTI, L`INTER DEVE VINCERE QUESTO CAMPIONATO, LA FORZA DEGLI ONESTI SUGLI ARBITRI DURA DA TRE ANNI CON ARBITRAGGI PIU CHE SCANDALOSI E AIUTI IN TUTTE LE PARTITE E NESSUNO PROTESTA. LA VERITA L`HA DETTO MOGGI, HANNO FATTO FUORI E LUI X VINCERE FACILE FACILE, MENTRE IL CALCIO ITALIANO AFFONDA SEMPRE PIU NELLA NOIA,

AlexDelp4ever25/04/2010 23:51:38 :

Si sa che Damato è interista. 1)Ha favorito i cartonati contro la Juve buttando fuori Sissoko quando quello che meritava di essere sbattuto fuori era quel fabbro-macellaio provocatore di Tiago Motta (a proposito di macellai il fallo da espulsione diretta di Eto di ieri?nessuno ne ha parlato!2)oggi ha contribuito a non far vincere la Roma negando un rigore sacrosanto. Come prossima partita cosa gli facciamo fare Collina? Lazio - Inter o Parma -Roma? o magari tutte e 2.....

Alessio245:

DAMATO merita il daspo

sono arrivati i regali di moratti il campionato e' palesemente falsato spero che un giorno ci sia una ribellione e venga giu' lo stadio tutti in campo per protestare basta.

Francesco.TOTTI.10 - 25/04/10 :

D AMATO F...GLIO DI P....TANA SEI ANNATO A PRANZO CO MORATTI OGGI PE PIA LA MAZZETTA

sportivos - 25/04/10 :

SE ERA LINTER 2 RIGORI NON DATI ADESSO PARLAVAMO DI CAMPIONATO FALSATO.....................SICCOME E LA ROMA TUTTO OK. 50 TIRI A 2 NON SI PUO' PERDERE 2 A 1 ......ORMAI E' FINITA, LA LAZIO LA FARA' VINCERE E LE ALTRE 2 NON HANNO NIENTE DA DIRE..........ranieri lamentati x i 2 rigori che cambiamavano la partita. LA GRANDE INTER SI LAMENTA ANCHE DEI FALLI LATERALI................VERGOGNA.ROMA STAI TRANQUILLA SE L INTER LA FANNO RETROCEDERE LO SCUDETTO PASSA A VOI.... A DIMENTICAVOL INTER E' MORAT

giuseppeilaria - 25/04/10 :

bravi interisti prima moratti pagava arbitri per le proprie partite ora paga per fermare gli avversari ci siamo rotti di voi brutti ladri solo la vostra radiazione potrebbe ridare la gioia a tutti di rivedere un po di calcio in italia siete vergognosi

anotherplanet007 - 25/04/10:

Ma cosa festeggiate interisti,ma andate a rubare che la cosa vi riesce bene.Ma vi rendete conto???Un arbitro scandaloso come quello di questa sera non si puo accettare.Bravo a mOratti,ha preso il posto di MOggi e si continua così,ma attenzione non solo per questa sera,vi ricordo che l'inter ruba da anni,malgrado i tanti giocatori acquistati.Ma che parlate???siete ridicoli,non importa perdere,ma lo sport non esiste più,solo business.siete contenti??beh vincere così fa parte dei deboli e buffoni

anotherplanet007 - 25/04/10 :

Si legge di tutto,giustizia divina e altre cavolate paurose.La Roma ha dominato,il portiere ha parato tutto,loro hanno fatto 2 tiri.chedire?che l'arbitro è stato una mrda,3 rigori non dati,una direzione a senso unico!che schifo!interisti ma che parlate??E' cambiato il padone,dai tempi di calciopoli,ma non i risultati,come si evince dagli ultimi anni.ARBITRO INDEGNOSCHIFO!VERGOGNATEVI INTERISTI E RICORDATE CHE PER VINCERE AVETE SPESO CIRCA 900MILIARDI E MALGRADO TUTTO AVETE BISOGNO DEGLI ARBITRI

anotherplanet007 - 25/04/10 (e tre, davvero scatenato):

Quanta gente che non capisce un cazz di calcio.ma che scrivete ma andate a zappare,buffoni.Con la squadra che ha l'inter e con i soldi che spende per corrompere gli arbitri,dovreste avere 30 punti di vantaggio e invece per ben 2anni,noi con una squadra fatta con 2 lire vi abbiamo fatto vedere ,da sempre,tranne una volta all'olimpico,come si gioca a calcio.Ma smettetela,siete patetici e ridicoli.Siete i piu' forti coglion che esistano nelmondo del calcio,fate ridere da anni.lega e arbitri venduti.

Io al posto degli ineristi e dei laziali parlerei e scriverei poco,dato che i laziali rosiconi,abituati a truffare ad essere corrotti,dal 1900 rubano e sono sempre al centro di corruzioni,vendite di partite etanti anni di b.Per l'inter,dopo 40 anni di buoio,avendo speso ora 900mld e avendo preso il posto di moggi,ora finalmente vincono,ma sempre con l'aiuto degli arbitri,come 2 anni fa ecome adesso.BRAVI!!!COMPLIMENTI!!VERGOGNATEVI SIETE RIDICOLI.meritate la b,per correttezza.LADRI

Chiusura con le perle raccolte da Vujen su Bauscia Café:

Piersempre69

Io ho detto che il calendario e’ stato fatto pro-inter….non c’entra niente chi arrivasse a questo punto a ridosso dell’inter…che fosse la roma o chicchessia il calendario e’ spudoratamente pro-inter. Basta vedere l’ultima giornata Milan-Juve…guarda caso le due principali contendenti ad inizio campionato messe a scannarsi all’ultima giornata…mentre il derby milanese giocato subito…ma dai su…vogliamo fare i moralisti questi sono 4 anni ache ci truffano e noi ancora stiamo qui’ a credere alla befana….contenti voi…

carvalhus.

Truffa vergognosa.

E ancora nessuno mi deve spiegare per quale motivo il signor Damato dopo aver arbitrato, in maniera discutibile, Inter-Juve (con errori pro-inter) viene mandato ad arbitrare la Roma in una partita in cui è coinvolta indirettamente anche l’Inter.

 

Drugo1897

ranieri non ha mai tolto un incontrista per mettere dentro un quarto attaccante…secondo me l’hanno corrotto… ha giocato con una scandalosa 4-2-4 credendo di avere lo stesso ciulo di mourinho ma soprattutto la difesa dell’Inter…

 

Votate.

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lunedì 9 novembre 2009

DON DE LILLO

lunedì 9 novembre 2009 55
INCREDIBILE SENATORE PDL: "L'INTER HA FATTO BULLISMO SPORTIVO!"
09.11.2009 15:18 di Daniele Mari Fonte: ansa

«È necessaria la realizzazione di una federazione autonoma degli arbitri, in modo da non dover più commentare casi di sudditanza psicologica». Lo ha detto, intervistato dal sito 'Romagiallorossa.com', il presidente del Roma Club Palazzo Madama, il senatore del Pdl Stefano De Lillo, per stigmatizzare l'operato di ieri sera dell'arbitro Rocchi. «A Milano abbiamo assistito ad episodi di bullismo sportivo, - ha detto ancora De Lillo - con i giocatori dell'Inter che in più occasioni hanno potuto picchiare i nostri senza essere adeguatamente sanzionati. E ci è toccato anche assistere alle lamentele dei nerazzurri per l'arbitraggio. Incredibile...»


Ho sempre sostenuto, 
relativamente ad alcuni casi, la tesi del collegamento tra fazione politica di appartenenza e quoziente intellettivo del soggetto. Questo caso umano non fa che confermarla: siamo addirittura giunti a parlare di bullismo sportivo, un qualcosa di assolutamente inedito ed inesplorato perfino in un paese come il nostro, dove chiunque si sente in dovere di sparare cazzate e di creare scompiglio tra un pubblico che è già burbero di suo. Dopo l'epico "figlio di questa epoca senza ideali" partorito dall'immenso Roberto Renga, ecco il Bullismo Sportivo, l'ennesima deriva di un mondo che dopo ogni Inter-Roma ci tiene a cadere nel trash.

Cosa ci aspetta, adesso? Ci accuseranno di sfruttare gli extracomunitari? Moratti verrà processato perchè ha un sacco di soldi mentre nel mondo c'è gente che muore di fame? I razzisti si uniranno per tutelare i loro diritti messi in pericolo dalla squilibrita società nerazzurra? Sono curioso, non vedo l'ora del prossimo Inter-Roma.

Ah, promemoria: stanotte vedrà la luce l'attesissimo thriller-horror-splatter-noir con Moratti protagonista, un capolavoro che mi renderà celebre in tutto il mio condominio. Quindi, no, per dire, non mancate.

Anche perchè domani si parte con la nuova versione grafica. Mica pizza e fichi, eh.
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domenica 18 ottobre 2009

E’ MORTO, E’ MORTO

domenica 18 ottobre 2009 4

19-10-2008, 29-09-2007, 28-10-2006.

Cosa sono, le date degli ultimi gol di Del Piero, Huntelaar e Borriello?

No, sono un po’ troppo recenti. Sono semplicemente le giornate nelle quali gli ultimi tre campionati hanno ricevuto la prima, letale ferita che li avrebbe portati a morire di lì a qualche mese. Sono le date in cui i proclami di vittoria dei nostri sempre più esausti rivali si sono trasformati in rese quasi obbligate, fondate sullo slogan “eh ma con quella squadra è chiaro che lo vincete”. Sono le date in cui le bocche hanno iniziato a cucirsi ed a preparare le cazzate per l’estate successiva, quella in cui il gap sarà colmato.

Direi che, senza ombra di dubbio, si possa aggiungere a questa collezione questo splendido 17/10/2009, uno dei giorni più lussuriosi della mia più che ventennale carriera interista. La mazzata data a Ciro ed ai suoi fratelli è di quelle forti, anche più di quella dell’anno scorso a Roma (che pur era stata micidiale, con tanto di gol di Obinna).

Vedere Diego e Filippo Pero fare peggio di Zanetti e Jovetic è cosa che ti scalda il cuore, ma godersi uno spettacolo come quello visto a Marassi è davvero il massimo. C’è stato di tutto: il gol in apertura, Balotelli che dimostra ancora una volta di essere una punta di livello assoluto, un gol da 54 metri al volo, un gol di Vieira ed un’altra dimostrazione – anche se non ce n’era poi tutto questo bisogno – che il confronto tra Diego e Sneijder, che i gobbi ci propinano da mesi (fateci caso: appena uno si azzarda a criticare Diego, se ne escono fuori con il fatto che è sicuramente meglio del nostro olandese. Si chiamano complessi d’inferiorità) pende decisamente a favore di Wesley, anche se nessun telecronista esagitato ha ancora gridato in preda a spasmi “Un fenomeno a San Siro” o “l’Inter ha trovato un grande campione”. Evidentemente certi complimenti bisogna guadagnarseli raccogliendo regali di Cassetti o Mexes ed infilando la saracinesca Julio Sergio Bertagnoli. Questi sì che sono test probanti.

Insomma, anche quest’anno si è capita qual è l’antifona.

121953-500

Ah, già, cazzo.

E’ rientrato Sissoko.

Ritiro tutto quello che ho detto.

P.S.: su facebook il gruppo dell’anno: “Quest'anno MELO sento con DIEGO sono c***i AMAURI!!!!!”.

Non so, se volete organizziamo una raccolta fondi, un’opera caritatevole, qualcosa che aiuti. Voglio fare qualcosa per questa gente, dare loro un appiglio concreto. Anche individui del genere meritano un po’ di comprensione.

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domenica 27 settembre 2009

E’ FESTA

domenica 27 settembre 2009 6

Tutta Italia festeggia come un evento la prima sconfitta dell’Inter. Su facebook i gruppi si sprecano, da “Pazzi per Pazzini” a “Sampdoria 1 Inter 0…per chi come me GODEEEEEEEE”. Ieri sera ho incontrato perlomeno una quindicina di persone che mi sono venute incontro mimando l’esultanza di Pazzini oppure urlando “E’ Pazzo!!!!E’ Pazzo!!!!”.

Che dire, fanno bene. L'Inter perde ogni quattro mesi circa, quindi è bene esultare il più possibile. Quasi quasi ci godo a perdere, qualche volta: mi aiuta a ricordarmi come li abbiamo ridotti male. Ormai si disinteressano anche del risultato della loro squadra, concentrandosi completamente sulla partita dell’Inter, tra macumbe e riti voodoo.

Oggi, tutti pronti al processo: Mourinho un incapace, Inter senza un gioco, nervosismo, polveriera, crisi, armageddon. Ci vorranno almeno 19 vittorie consecutive per cancellare lo smacco di Marassi, la lezione di calcio della Sampdoria, la bestia nera Delneri, blabla. Prepariamoci, in caso di vittoria degli innominati, alla festa scudetto: grida, urla e caroselli caratterizzeranno il pomeriggio, nel caso in cui riesca il decisivo allungo a +3 a sole 32 giornate dalla fine del campionato.

Ah, comunque: Lucio pareva essere in posizione regolare, ma pare che non importi a nessuno. Il nostro allenatore non rilascerà quindici interviste al giorno dove si dirà “molto arrabbiato”, “deluso”, piangerà un po’ perché “meritavamo la vittoria” e cose varie?

No, credo che non succederà: d’altra parte, questo può farlo solo chi dagli arbitri è abituato a ricevere clemenze e favori di vario genere, come, chessò, un gol non convalidato sebbene la palla sia entrata di quel paio di metri che rendevano ardua la decisione.

Per chiudere, una perla:

"Sì, cer­to: è la mia bestia nera perché sono diventato campione d'Eu­ropa con il Porto, me ne sono andato, lui mi ha sostituito ed è stato esonerato dopo 15 gior­ni. Bestia nera è il mio assisten­te José Morais: lui sì che è ne­ro ed è una bestia grossa così".

morais

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venerdì 1 maggio 2009

TERAPIE

venerdì 1 maggio 2009 5
M: Ai cori sul pullman. Eravamo rimasti ai cori sul pullman.

D: Oh, giusto, quei cori. Ricordi ancora bene quel giorno?

M: Sì, sì, me lo ricordo bene..tutta la squadra sul pullman scoperto, un trionfo di bandiere rossonere, il capitano con la coppa, Ronaldo con la macchina fotografica..ed io avevo in mano qualcosa, qualcosa di molto importante..

D: Cerca di visualizzare bene. Perchè eri lì? Qual era il tuo ruolo? Cosa stavi facendo? Stavi..chessò, bevendo, cantando, brandendo qualcosa..

M: E' difficile per me ricordare, dottore. E' successo molto tempo fa..

D: Su, so che puoi farcela..ci dovrà pur essere stato un motivo perchè tu fossi in mezzo a tutta quella gente, quel giorno..eri parte di un gruppo, eri con i tuoi amici..pensa, Massimo, pensa.


M: Ci provo..sì, ecco! comincio a ricordare qualcosa..ero con i miei amici, una bella giornata di festa e...mi vedo, lì nel gruppo, pieno di gioia e felicità...e..sembro...sembro tenere qualcosa in mano, qualcosa che però non riesco proprio a..

D: Era per caso..questo? [il dottore tira fuori una foto dello striscione "lo scudetto mettilo nel culo"]

M: Oh, sì, sì, ora ricordo...[Massimo si alza in piedi e, saltando, inizia a cantare]
Looo Scude-tto me-ttilo nel culo, mettilo-mettilo-mettilo nel culo, lo

D: Basta! Smettila!

M: nel..

D: E' molto positivo il fatto che questa foto ti ricordi qualcosa. Sono molto felice, stiamo facendo progressi. Prova a pensare a quello che è successo dopo, dopo quel giorno, intendo.

M: Non so dottore, ho davvero le idee confuse. Non so, è come se da quel giorno, non avessi vissuto..capisce? Ho un vuoto praticamente totale..Mi vengono in mente soltanto notti insonni, passate a -26, -20, -7, temperature polari, non so se mi spiego. E' come se avessi passato tutto questo tempo a fare una serie infinita di incubi, incubi terribili, che..


D: Ecco, parlami di questi tuoi brutti sogni. Prova a descrivermene qualcuno, se ci riesci


M: Beh, ecco, ricordo..ricordo brasiliani dentuti pieni d'allegria, mostri abominevoli che non sono riuscito a scacciare. Ricordo..undici pensionati che cercano di correre.. e poi, ecco, ecco l'incubo peggiore di tutti: un nasone, alto e brutto..no, d-d-d-ottore, n-n-non credo di essere...di essere in grado... [Massimo scoppia in lacrime]

D: Su, Massimo, su..devi superare questa situazione. Dobbiamo cercare di capire perchè sei finito qui, con me. Sai che sono tuo amico, giusto? Sono qui per aiutarti, per farti tornare quello di un tempo. Ci sei quasi, dai..solo un piccolo sforzo.

M: Sniff..ok, ci provo.. un nasone, uno dell'Atalanta probabilmente, che in un giorno piovoso.. mette a tacere...milioni di persone, mentre un italo-argentino, con una maglia..del coloro del vestito dei vescovi, fa qualcosa di brutto proprio a..proprio..no dottore, mi scusi ma..non ce la faccio..sigh..non ci..non ci..

D: Ok, ok, per oggi basta così. Non vorrei che ci spingessimo troppo in là, potrebbe essere pericoloso. Torna pure in camera tua, ci vediamo domani.

M: Va..va bene, dottore [Massimo si soffia il naso rumorosamente e si asciuga le lacrime]...a domani allora.

D: Ah, e mi raccomando: non dimenticare le medicine, soprattutto quelle per il tuo fastidioso bruciore anale. E, Massimo: so che te lo dico ogni volta, ma è bene che ti entri bene in testa. Non guardare mai, per nessun motivo, la classifica. Mi sono spiegato?

M: Quale classifica?

D: Molto bene, così mi piaci. A domani.

M:Arrivederci...
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sabato 25 aprile 2009

PECCATO

sabato 25 aprile 2009 8
Solo una cosa: peccato.

Peccato per quel rigore ingiusto dato a Balotelli, per questo campionato orrendamente falsato da Moratti e dai suoi scagnozzi. Peccato.
Questa Roma, questa magnifica e spettacolare Roma, non ha potuto spiccare il volo neanche quest'anno. Non gliel'hanno fatto fare.
Pensate. Ogni domenica a lottare contro il sistema, contro arbitri compiacenti verso il Grande Signore che tutto controlla. Episodi su episodi, da riempirci una decina di dossier.Una vergogna.



E poi, come se non bastasse, la paradossale situazione di vedersi accusati per un fantomatico tocco di mano in area di Mexes, per un improvviso malore occorso a Baptista pochi metri dentro l'area di rigore, per una carineria detta dal proprio allenatore a quell'albanese rubamacchine di Tare.
Paradossale, ho detto bene.


Poveri tifosi, sempre così civili e pacati, pronti a porgere l'altra guancia in ogni occasione. Poveri giocatori, costretti a dover assistere a questo gramo spettacolo.Povero Spalletti, allenatore plurititolato, uno dai cui tutti (soprattutto certi portoghesi) dovrebbero imparare qualcosa, soprattutto in fatto di stile ed eleganza

Povero De Rossi, grande calciatore ma soprattutto grande uomo. Uno come lui, uno col suo senso etico, non riuscirà a prender sonno perlomeno da un paio di mesi, dopo tutte le schifezze che ha visto.
Dopo Inter-Roma, quando Totti, dall'alto della sua lungimiranza, lo invitò a far sentire la propria voce, Capitan Futuro provò a fare casino, a cercare di smuovere qualcosa lì, nel Palazzo dei Padroni: niente da fare, il calcio italiano non vuole saperne di guarire.

Vedendo stasera la Roma prendere quattro pere a Firenze, vedendo questa grande dimostrazione di calcio dei giallorossi, capaci di fare quadrato nel momento decisivo della stagione, l'unica cosa che mi viene in mente è peccato.
Peccato.
Senza quel rigore avremmo assistito ad un altro campionato, mica a questa robaccia che tocca sorbirsi adesso.

Peccato.
(nella foto: il pallone accentua chiaramente la caduta sulla mano di Philippe)

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sabato 11 aprile 2009

APLOMB

sabato 11 aprile 2009 12
Campionato riaperto.

Vieira e Figo: attenti a quei due.

Da Roma arrivano lezioni di stile: nel derby dell'amicizia, cinque espulsi in totale, scene di isteria varie e qualche accoltellamento lieve. Fortuna che Spalletti abbia stemperato i toni con tutto il suo aplomb.

Spalletti: "Decisivo il rigore non dato a Baptista. E' colpa dell'arbitro". Prima fa le prediche in conferenza stampa, poi si azzuffa con Tare nel sottopassaggio, e nel gran finale piange davanti alle telecamere. Un signore.

Necessario ricordare le parole di Bruno Conti: "Mourinho dovrebbe imparare da Spalletti". Un po' come dire che uno che vuole dimagrire dovrebbe imparare da Ancelotti.

Rosella Sensi: "Mourinho istiga alla violenza". Spalletti invece istiga alla raccolta delle margheritine.

Mexes, Panucci, De Rossi: 7 cartellini in 3. Ma il maleducato è Balotelli, figlio di quest'epoca senza ideali.

Nedved apre in due la testa di Mesto, Camoranesi sfodera il piede a martello. Balotelli, vergogna.

Juve battuta da un gol di Palladino: ecco cosa succede a dar via i campioni.

Intanto, mentre gli altri traccheggiano, un Milan scatenato espugna Wembley.

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domenica 22 marzo 2009

E' COLPA DELL'ARBITRO

domenica 22 marzo 2009 2
Grande Roma, ieri sera. Nella sfida fra compagini che sommano la bellezza di seru tituli in due, le riserve delle Juve hanno la meglio sulle riserve della Roma, che per la seconda volta quest'anno ne chiappa quattro in casa contro una big.
Grande stagione, quella romanista: un bel sesto posto, un'eliminazione dalla Coppa Italia per mano di...uhm...vabbè, quelli che li buttano sempre fuori da ogni competizione, e l'uscita dalla Champions agli ottavi. In campionato, figure di merda scintillanti, l'ultima delle quali proprio ieri sera.
Eppure, per Daniele De Rossi, la colpa, come sempre, è degli arbitri. Queste le dichiarazioni del dopo Inter-Roma, la partita dello scandalo.

FURIA DE ROSSI - Durissimo anche Daniele De Rossi: «Speriamo - dice a Sky - solo che l'arbitro sia scarso o disattento, perché non ne posso più di venire a Milano e di vedere che va sempre a finire allo stesso modo. Qui con l'Inter ci ho perso uno scudetto e io divento matto, mi fanno diventare matto. Ci chiedono sempre di aiutare gli arbitri, noi ci proviamo, ma è inutile. Avete visto tutti che cosa è successo. L'episodio è evidente. Stavolta nel commentarlo c'è un pizzico di frustrazione in più perchè è il primo di una serie innumerevole di episodi che segnano sempre questa sfida. Io levo la gamba e l'arbitro sta pure vicino, non so che dire. La cosa grave è che in Italia gli arbitri non possono parlare e dare le loro spiegazioni. Lui in campo mi ha detto 'Ho visto che hai levato la gamba ma lo prende Motta con l'anca'. Ero contento perchè era tanto che non segnavo ma non la sopporto questa cosa. Divento matto, è l'ennesima situazione. Se dicessi che l'Inter non c'entra niente direi una bugia. È la gestione dell'arbitro in campo, ad esempio c'è un calcio d'angolo tu gli dici 'Guardami perchè mi tengono la maglietta', la maglietta viene strappata e lui guarda... Poi arrivi a fare considerazioni pesanti e dici 'Speriamo sia solo disattento o scarso'. Gli arbitri vengono tratti in inganno sempre nella stessa maniera, dalle stesse parti e uno poi fa delle riflessioni che non portano a conclusioni differenti, sia che le fai a caldo o a mente fredda. Ho i miei dubbi che, con questo tipo di situazioni, potrò mai vincere uno scudetto con la Roma, il sogno più grande della vita mia».


Avevo già scritto a proposito di questa partita, ma mi ero perso queste dichiarazioni di quel genio di Capitan Futuro. Per sua stesse ammissione, l'Inter lo fa diventare pazzo: è già un passo in avanti averlo capito.
Lui, però, non diventa pazzo perchè ne prende quattro in casa per due anni consecutivi, o perchè arriva dietro da sempre. Lui diventa pazzo per colpa degli arbitri, perchè l'Inter ruba.
Dice che l'anno scorso, sempre per via delle decisioni arbitrali, lui a Milano c'ha perso uno scudetto. Sicuramente, perchè è l'arbitro il responsabile del fatto che la sua Roma stellare, in vantaggio di un gol e con un uomo in più, non sia stata capace di chiudere la partita con 45 minuti a disposizione per farlo, avendo davanti un'Inter decisamente alle corde e alla quale potevano tranquillamente fare 3-4 gol, se solo fossero stati una grande squadra.
Ed è sempre per colpa dell'arbitro che all'Olimpico è finita 4-0 per noi, un risultato firmato anche da Obinna, alle prime ed ultime capriole in maglia nerazzurra. L'arbitro, poi, ha anche fatto sì che, nell'ultima partita di San Siro, la Roma fosse incapace di gestire un doppio vantaggio per ben due volte, facendosi schiacciare nella propria area fin dall'inizio del secondo tempo.

Il sogno più grande della vita tua, caro De Rossi, rimarrà tale finchè non riuscirete a riconoscere le vostre mancanze e la smetterete di dare la colpa all'arbitro, come si fa nelle partite fra ragazzini a livello provinciale. Tu non ce la fa più, sei sull'orlo di una crisi di nervi: con l'Udinese, sebbene tu avessi la fascia di capitano al braccio, hai sclerato come una checca isterica, e difatti ti hanno mandato sotto la doccia. Bravo genio, ieri al tuo posto giocava Filipe e siete addirittura riusciti a far segnare Nedved.
E' colpa degli arbitri anche se avete perso con la Juve di Joe Vinco e Brazzo? Beh, magari, nelle vostre teste bacate, è ancora questa la ragione.
Se vuoi realizzare il sogno della vita tua, fai una bella cosa: cambia squadra. Non venire all'Inter, però. Se nella tua testa, oltre al grande calciatore che sei, ci fosse anche un grande uomo, sarei felice di vederti nel nostro centrocampo; ma siccome là dentro c'è solo un povero rosicone, incapace di ammettere le proprie mancanze, è bene che giri al largo.

Vai al Milan, piuttosto: lì vincerai comunque, nelle gare virtuali e nelle classifiche dell'Osservatorio sarai imbattibile. Magari nella realtà arrivi terzo, ma tanto ci sei abituato.


(nella foto: un intellettuale)
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giovedì 19 marzo 2009

TRAVAGLIO SI', CHE SE NE INTENDE

giovedì 19 marzo 2009 47
E' successo esattamente quello che mi aspettavo. L'Inter è stata eliminata dalla Champions, e il mondo si è mobilitato nella campagna anti-Mourinho. Decine di dichiarazioni, di articoli, di sproloqui: sembra che il mondo giornalistico non attendesse altro che questa grande occasione per schiumare astio nei confronti di Josè.
Dei vari Zazzaroni &co, di quelli cioè che fanno confronti con Mancini da settembre e che non pensano ad altro che a Mourinho, dal quale sono veramente ossessionati tanto che lo tirano in ballo in ogni cosa che scrivono/fanno, non parlo neanche. Non meritano di essere citati, visto che nelle loro critiche non c'è nessuna argomentazione, ma soltanto rancore verso un uomo che li tiene in scacco.
Voglio parlare, invece, dell'ennesimo personaggio che si improvvisa esperto calcistico e spara sentenze sull'allenatore dell'Inter: voglio parlare dell'articolo di Marco Travaglio, uscito in questi giorni sul settimanale "A".
L'articolo ve lo posto, penso si possa fare visto che cito autore e fonte. Se a qualcuno non va bene, me lo dica: non è una gran visione, potrei toglierlo anche immediatamente.




Notevole, non c'è che dire. Da quest'orgia di fesserie emerge chiaramente che Marco Travaglio, in materia calcistica, è a dir poco un ignorante.
Si parte con l'intelligentissimo paragone Mancini-Mourinho: 1 punto in meno per il portoghese, che tra l'altro ha pure una squadra più forte (più forte? più vecchia di un anno, forse). Come a dire, ma che l'avete preso a fare.
Inutile sottolineare l'assurdità di questi paragoni: il campionato è diverso ogni anno, e le variabili sono tantissime (infortuni, fortuna, decisioni arbitrali, coppe europee, pressioni mediatiche, eccetera). Se proprio si vorranno fare dei confronti, che si facciano quando il torneo sarà finito. Evidenziare che dopo 28 giornate Mancini aveva un punto in più di Mourinho è davvero senza senso.
Nel prosieguo dell'articolo, Travaglio definisce poi Mourinho come una sorta di giullare, un allenatore che di calcio capisce poco ma che in compenso è bravo davanti alle telecamere. Dice che il portoghese, prima di arrivare all'Inter, ha vissuto "alterne fortune", ed ora ha trovato l'America in Italia. Vengono riportate, poi due frasi-cult del portoghese, senza però che siano contestualizzate: mezzucci da pseudo-giornalismo. Mou non si autodefinì "Special One", disse soltanto che tutti gli allenatori che hanno vinto la Champions sono speciali, e che quindi lo è anche lui; per quanto riguarda la sparata "Dio, e dopo di lui io", la dichiarazione completa è "Se avessi voluto vivere tranquillo sarei rimasto al Porto, con la Coppa dei Campioni, Dio e dopo di lui io", che sta a significare che lui è uno che ama le sfide, non un folle che si crede l'onnipotente.
Verso la fine dell'articolo, infine, la bomba: in Italia ci sarebbero almeno trenta allenatori più bravi di Mourinho che, sebbene abbia a disposizione una squadra di fenomeni, rischia di non vincere.

Tutto questo mi lascia davvero basito.
Vorrei ricordare a Travaglio che Josè Mourinho, all'età di 46 anni, ha già vinto tutto a livello di club, cosa di cui possono fregiarsi davvero pochi allenatori al mondo. E che questo tutto l'ha vinto non col Manchester Utd, o col Barcellona, ma col Porto.
Capito? Col Porto.
Una squadra costruita da lui in persona, piena di gente che prima di essere allenata dallo Special One era semisconosciuta ed in un paio di stagioni s'è ritrovata campione d'Europa (dopo aver vinto anche una Uefa).
Vorrei ricordargli anche che Mourinho ha vinto in tutte le squadre che ha allenato, e che da quando lui le ha lasciate, le sue ex-squadre di vittorie ne hanno collezionate davvero poche.
La storia dei trenta allenatori migliori di Mourinho, poi, la dice lunga sull'incompentenza di Travaglio. A chi si riferisce? Dove sono questi trenta geni in grado di umiliare Mourinho? Sta parlando di Spalletti, Ranieri, Prandelli e compagnia bella? Sta parlando di eterni piazzati, di allenatori monoschema, che dicono sempre le stesse cose?
Nessuno di loro riuscirà a vincere quel che ha vinto Mou, nemmeno in quarant'anni. Eppure, a quanto pare, ne sanno più di lui. Per quanto mi riguarda, neppure Ancelotti, schiavo di una società folle e dei debiti di riconoscenza, è un tecnico migliore di Mourinho.

Comunque sia, non è possibile che si conceda l'opportunità di parlare a queste persone che, animate da astio e rancore, non sono assolutamente in grado di partorire qualcosa di sensato. L'articolo di Travaglio assomiglia molto ad uno sfogo, di quelli che si sentono al bar. Scrive senza cognizione di causa, senza argomentazioni, solo con rancore.

Caro Travaglio, l'Inter ha una squadra di fenomeni che vincerebbero anche da soli? Ah sì? E dove sono sti fenomeni? Perchè non me li presentate? Sarei felice di goderne.
L'Inter ha 5 giocatori di livello superiore (Julio Cesar, Maicon, Samuel, Cambiasso, Ibra) che bastano per vincere in Italia, ma non per farlo in Europa. Tuttavia, una squadra non è fatta di 5 giocatori, ma di quasi 30, e per farli rendere al meglio c'è bisogno di un grande allenatore, che sappia come schierarli e soprattutto sappia gestire un gruppo di persone in competizione fra loro ogni giorno.

Mi sembra di ricordare che il Real dei galacticos, o il Barcellona dei due anni scorsi non abbiano vinto niente, pur avendo una rosa fatta di campionissimi (probabilmente superiori a quelli che ha l'Inter adesso) ma non un'adeguata guida tecnica.
E mi sembra di ricordare pure che un certo Lippi, detto anche "Mr. Carta Bianca", con circa 170 miliardi messi a disposizione da Moratti per comprare qualunque giocatore volesse, sia arrivato quarto (e dopo aver vinto uno spareggio grazie ad uno che secondo lui non meritava di giocare, un certo Baggio). Anche lui è fra i trenta che danno la paga a Mourinho? Probabilmente sì.

Travaglio sì, che se ne intende.

Josè, Josè: rischi di non vincere il campionato! Non è mica vero che lo stai dominando dalla prima giornata, e che a dieci partite dalla fine hai 7 punti di vantaggio sulla seconda e una quarantina sulla terza! La verità è che stai rischiando di perdere.

Ripeto: Travaglio sì, che se ne intende.

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martedì 10 marzo 2009

ROSELLA (SENZA) SENSI

martedì 10 marzo 2009 4
Trovo ingiustificabili in questo nostro mondo le reazioni a freddo. Sono istigazioni alla violenza. Ci possono stare delle reazioni a caldo ma quelle a freddo fanno male al calcio e creano situazioni difficili per chi va in campo con la voglia di giocare e vincere. A volte il silenzio costa più che parlare, io in settimana non ho parlato per senso di responsabilità. Sono tifosa come loro e mi dispiace che non abbiano capito. Ho preferito mantenere la calma perché non siamo tifosi violenti. Ripeto, mi preoccupano molto le dichiarazioni fatte a freddo, non quelle post partita. Il mio senso di responsabilità deve essere esteso a tutti».

ROSELLA SENSI



Eccola, è finalmente arrivata (anche se risale a sabato, ma si sa, ero indisposto) la pungente replica della Sensi alle parole di Mourinho. L'ennesima dimostrazione - non che ce ne fosse stato bisogno - che nessuno, in Italia, ha capito una sola parola di quel che ha detto Josè la settimana scorsa.
Rosella ha un tono decisamente piccato, parla con la morte nel cuore, come se qualcuno avesse offeso la sua squadra e la sua città. Probabilmente, non ha nemmeno ascoltato le parole dell'allenatore interista: dev'essersi limitata a leggere un qualche articolo di Roberto Renga.
La Sensi parla di "istigazione alla violenza". Mi piacerebbe davvero sapere dov'è questa istigazione alla violenza, in quali parole la si possa ritrovare.
"Sssèru tituli" è istigazione alla violenza? "Spalletti sempre prime time" è istigazione alla violenza? "Prostituzione intelectuale" e "Ranieri mi ha chiamato stamattina, chiedetegli cosa volesse" sono istigazioni alla violenza?
A me sembra che istighi molto di più alla violenza un vice capitano rosicone che, sempre più sull'orlo di una crisi di nervi da secondi posti, sclera ogni volta che gioca contro l'Inter e si lascia andare a dichiarazioni folli nei dopopartita, o che si dà all'isteria in campo dopo un insignificante fallo fischiato dall'arbitro.

In questi giorni ne abbiamo sentite tante sulla conferenza stampa di Mourinho, da "dichiarazioni gravissime" a "mancanza di rispetto non solo alla Juventus e ai suoi 14 milioni di tifosi, ma a tutto il calcio italiano" e tante, tante altre, ma "istigazione alla violenza" ci mancava, ancora.
Perchè nessuno è riuscito a capire a cosa si riferisse Josè con "prostituzione" o "manipolazione" intellettuale? Perchè nessuno ha notato che questi "giornalisti" venduti, invece di parlare di chi naviga nella cacca, parlano di Balotelli che fa le linguacce a quel gran signore di Panucci (sì, quello che conosce il rispetto solo se gli dà una maglia da titolare)? Perchè tutti si sono fiondati contro Mourinho senza argomentare, ma limitandosi ad sconcertarsi e a piangere?
Semplice, perchè non sapevano come rispondere e si sono rifugiati nella facile indignazione.
Domenica ho visto una ventina di minuti di Controcampo (sì, lo so, non avrei dovuto), giusto in tempo per gustarmi la sbrottata di un Mughini pieno di rabbia che continuava a ripetere "prostituzione intellettuale" come se fosse la peggiore delle bestemmie, parlando di Mourinho come di un irrispettoso che ha offeso tutti noi, per poi concludere il suo monologo con un "e poi, con la classifica alla moviola abbiamo visto tutti come l'Inter abbia 11 punti in più di quanti dovrebbe averne". Aberrante.

Per chiudere, cito un memorabile "non siamo tifosi violenti", sempre tratto dalla dichiarazione di Rosella Sensi. Giusto: sono i tifosi avversari ad inciampare sui coltelli tutte le volte che vanno all'Olimpico, i romanisti non c'entrano. Oppure sarà colpa di qualche rumeno.


P.S.: Didier, fai quello che devi fare.
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martedì 3 marzo 2009

NIENTE DI POLITICAMENTE CORRETTO

martedì 3 marzo 2009 3
Oggi Mourinho ha sbottato, definitivamente.

Sognavo un attacco così a quei cani ignoranti che popolano il mondo del calcio italiano da anni.
Mancini, negli anni scorsi, ha cercato di percorrere questa strada, ma mai si è esposto nel modo in cui lo ha fatto Josè oggi, e cioè trattando a pesci in faccia quei poveri bifolchi che cercano in ogni modo di riempire di parole un giornale, o una qualsiasi trasmissione, e gli altri allenatori, quelli sempre politicamente corretti e che passano il loro tempo a piangere e rosicare.

Li ha zittiti, uno per uno. Ha preso la parola, li ha stesi e poi se n'è andato, sbattendo la porta.
Si è scagliato contro gli allenatori avversari, contro Ancelotti, Ranieri e Spalletti, gli "Intoccabili", quelli che "sono amici di tutti".
Ha evidenziato la vomitevole manipolazione dell'opinione pubblica messa in atto negli ultimi giorni, o meglio, negli ultimi mesi, per far credere al popolo che l'Inter sia un'accozzaglia di ladroni e che non abbia alcun merito nelle sue vittorie.
Si è chiesto perchè non si parli mai dei continui e clamorosi insuccessi altrui, e si parli invece di Balotelli che fa le linguacce. Ha parlato di "prostituzione intellettuale", dei favori alla Juve di cui nessuno si è azzardato di parlare.

Mourinho non ne può più, esattamente come ognuno di noi, e gliel'ha detto in faccia, con le parole giuste, quelle che sognavamo di sentire da tempo.
Mai in Italia si era visto un personaggio di questo tipo, che non ha paura di niente e di nessuno, che difende la propria squadra contro tutto e tutti.
Un giorno se ne andrà, per il sollievo di tutto il resto del mondo calcistico italiano. Senza di lui, gli avversari non si dovranno confrontare ogni settimana con uno che è in grado di smerdarli su ogni tipo di questione, e potranno riprendere ad attaccare l'Inter impunemente, come hanno sempre fatto. Non vedono l'ora che se ne vada, ne sono convinto.

Resta per sempre, Josè. C'è bisogno di gente come te, non di altri Spalletti, Ranieri ed Ancelotti. Di questi ce ne sono in abbondanza, e ne abbiamo le palle piene.

Link al Mourinho Show:

http://www.youtube.com/watch?v=12ixv4HPqDA

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