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lunedì 19 ottobre 2009

PRIMO PIANO: CUORE MILAN, FEGATO JUVE

lunedì 19 ottobre 2009 10

Serie A, i temi della giornata:

  • Amauri si è sbloccato: ha lasciato partire il tappo e si è finalmente svuotato. Ora che anche quest’ultima arma è pronta a far fuoco conviene trovarsi un hobby per la domenica, perchè seguire il campionato non ha più alcun senso.
  • L’Inter stravince  a Marassi, ma grazie a sta cippa, mancavano Mimmo Criscito e Cargià. Nonostante le assenze pesanti, nonostante non possa giocarsi la carta del “rientro di Sissoko”, anche stavolta la squadra di Mourinho riesce in qualche modo a cavarsela.
  • Ranieri e Del Neri si arrabbiano, ma stavolta Mourinho non c’entra e quindi non gliene frega un cazzo a nessuno.
  • Cuore Milan: i ragazzi di Leonardo battono la Roma e piazzano quello che potrebbe essere l’allungo decisivo sul Bologna, sconfitto a Napoli. Una posizione prestigiosa come il sesto posto (prima volta nella pagina 1/2 di mediavideo), però, potrebbe dare le vertigini  ad un gruppo sì pieno di entusiasmo, ma anche fresco ed inesperto come quello rossonero. Staremo a vedere. E poi, giusto, appena rientra Borriello..
  • Ronaldinho torna al gol a San Siro, Ronaldinho torna all’assist a San Siro, Ronaldinho assomiglia ad un giocatore di calcio per dieci minuti. Tra Milan e Roma, oltre ai rossoneri, vince il calcio: splendida la sfida a distanza tra Thiago Silva, il Thuram 2.0, e Burdisso, il comun denominatore di tutti gli allenatori dell’Argentina (Samuel, Zanetti e compagnia bella li hanno lasciati un po’ tutti a casa, di lui invece nessuno vuole fare a meno. Un motivo ci dovrà pur essere).
  • A Napoli una squadra intera sfoggia calzini turchesi. La redazione di Mattino 5 è al lavoro per proteggerci da questo manipolo di stravaganti.
  • Diego fra i primi 30 per il pallone d’oro (e Sneijder no, che schifo!). Una grande soddisfazione per la Juventus: grazie alle incredibili prodezze in maglia bianconera, il ragazzo potrebbe diventare l’outsider per il premio di France Football e, chissà, magari anche per il Fifa World Player, la Scarpa d’Oro e il Nobel per la Pace.
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martedì 1 settembre 2009

ELIMINATI

martedì 1 settembre 2009 4









In un solo anno. Una strage. Leggi tutto...

giovedì 23 aprile 2009

IL RITORNO

giovedì 23 aprile 2009 4
Dopo la serata di ieri, abbiamo avuto l'ennesima conferma che il capitolo Ranieri, alla Juve, è praticamente chiuso.

Non so se lo butteranno fuori tra un paio di mesi o tra un anno, l'unica cosa certa è che il suo "ciclo" è finito (anche se non è mai iniziato).
Il polverone che i soliti, geniali "giornalisti" stanno tirando su, mira proprio a riversare tutte le colpe del fallimento del progetto tecnico sul povero 70enne, spostando in questo modo le luci dall'inedeguatezza di una rosa che fin qui ha fatto anche troppo. Ma si sa, da noi funziona così (per citare il capitano della nazionale)

E' probabile, allo stato attuale delle cose, che lo serutitulato resti anche per il prossimo anno. Gli affideranno il ruolo di traghettatore verso la Juventus del 2010/2011, la stagione che dovrà essere quella del ritorno agli antichi fasti.
Ma chi ci sarà su quella panchina, tra un anno e qualche mese?


Con ogni probabilità, la dirigenza bianconera vorrà puntare su un nome nuovo, su un allenatore con tanta voglia di emergere e con idee rivoluzionarie, che porterà con sè giovani di sicuro avvenire.
Sì, con ogni probabilità, punteranno su Marcello Lippi.

L'arrivo di Cannavaro spiega tutto: un talento del genere, nel fiore dei suoi anni, alla Juve può tornarci soltanto se gli si dà un'importante garanzia tecnica, e la presenza di Mr. Carta Bianca lo è, eccome se lo è.
Non vedo l'ora, davvero: non so se riuscirò ad aspettare che passi questo anno senza strapparmi i capelli per l'impazienza.
Non vedo l'ora di vedere quali straordinari traguardi taglierà questa nuova, grande Juventus, la Juve di Lippi e Cannavaro, di Buffon e di Del Piero, magari anche di Emerson.

Dopo i pulitissimi, cristallini trionfi degli anni novanta e dei primi duemila, dove una Juve stoica era riuscita a vincere lottando contro tutto e tutti, contro un sistema che cercava in ogni modo di penalizzarla, un nuovo episodio andrà presto ad arricchire la saga che vede protagonisti il viareggino e i bianconeri.

Sarà la prima volta che il guru Marcello non avrà le spalle coperte dai tre simpaticoni che, fino a qualche anno fa, facevano girare il grande circo a loro piacimento. Sono davvero curioso di vedere come andrà il Lippi-tris, e come se la caverà quel geniaccio senza la collaborazione dei suoi amati scagnozzi.

Io la butto lì, dando un calcio alla scaramanzia: seru tituli.


(nella foto: Marcello L'hippie)

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venerdì 17 aprile 2009

VIGILIA DI TENSIONE

venerdì 17 aprile 2009 6
Pre Juve-Inter: dichiarazioni di un certo livello.
Inizia Cobolli Gigli, che in una delle sue ottocento interviste settimanali, esordisce oggi con un "Del Piero non si tocca". C'era proprio bisogno di precisare che Alex ha smesso di pasticciarsi come un tredicenne?
Comunque, pensandoci, ha fatto bene a dire così: sono sicuro che ci fosse la fila per toccarlo. Ehi voi, avventori inglesi, ladri di giovincelli: girate al largo da Del Piero, capito?

Dice la sua anche Ranieri: "Moratti spende? Non ha vinto per 10 anni...". In effetti, lui che in un paio di decenni da allenatore ha fatto razzie di titoli, facendo spendere alla sua società (per restare all'attualità) una quarantina di milioni per Tiago, Poulsen, Andrade ed Almiron, è sicuramente nelle condizioni di tirare frecciatine agli altri.

Mourinho, invece, si è limitato ad un "Vi facciamo il culo", senza addentrarsi troppo nei particolari. La verve dimostrata in conferenza stampa non è quella dei giorni migliori: preoccupante. Per domani temo un 4-2-3-1 con Obinna, Jimenez e Figo dietro ad uno scalpitante Crespo, una roba che non farebbero vedere neppure su Rotten.

I nervi sono tesissimi: io per esempio sono qua che mi contorco, terrorizzato all'idea dei cambi di passo di Nedved e dei lanci di Poulsen.

Comunque sia, domani sera non avrò tempo per questo match di beneficenza: ricomincia la quarta serie di Prison Break, dopo mesi di attesa. Ci eravamo lasciati con Sara che salva Micheal dai cattivoni della Compagnia, e la choccante conferma che la mamma dei fratelli Scofield-Burrows è viva ed ha Scylla con sè: la tensione è altissima.

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giovedì 16 aprile 2009

PER FARE UN ALBERO

giovedì 16 aprile 2009 9
CdA Juve, pomeriggio intenso

Ma perchè ai nostri, invece di dargli il ghetoreid, non li riempiamo di bombe come ai bei tempi?






"Al posto di Ranieri ci metterei Ulivieri, per..."








"Novellino!"







"e lasciami finire! ci metterei Ulivieri, perchè Ranieri...ehm...puzza"







"Ma perchè non mettiamo due squadre in campo? Così andiamo il doppio"






"Io per il prossimo anno riscatterei Knezevic, riprenderei Andrade e Almiron, e per l'attacco c'è quell'Adriano lì che non mi dispiace per niente"






"Alessio, certo che tu non ci capisci proprio un cazzo"







"Parli tu che hai appena confermato Ranieri"








"Su su, basta litigare, pensiamo alle cose serie. Chi prendiamo, Diego o Brocchi?






"Vabbè dai, qui dovremmo essere tutti d'accordo"







"Diego non lo voglio, non si addice al mio camaleonte solido!"







"Ha ragione il mister, prendiamo Brocchi che dà più sostanza"







"Il mio camaleonte ha bisogno di omaccioni rudi, non di ballerine. Andate subito a prendermi Christian!"






"Con Brocchi le nostre possibilità scudetto aumentano perlomeno al 40%. Comunque Del Piero non si vende, nemmeno per 120 milioni"





"Sentite, ma Blanc chi cazzo è? Quello dell'Inter?"








"Oh, Antò, vediamo di tornare a comandare sta baracca"
"Sì, ma Luciano dov'è?"
"Eh non so, era di là a minacciare Palladino, ora viene"





Aggiornamento: ho saputo che Tardelli, quand'era nel CdA della Juve, Novellino lo voleva per davvero.
E io che ci scherzavo, su queste cose. Leggi tutto...

mercoledì 4 marzo 2009

PROSTITUZIONE INTELLETTUALE

mercoledì 4 marzo 2009 0
RANIERI: "Josè non risponde ai messaggi, non mi fa più gli squilli, se lo chiamo non mi risponde. Perchè Josè? Perchè mi pianti così? Dai, ti preparo una bella cenetta, ti stiro le camicie e dopo mi metto il costume da infermiera solo per te. Però rispondimi Josè, tv1kdbxs4ever&ever"

COBOLLI GIGLI: "Penso che ci sia bisogno di un comunicato ufficiale da parte della società Internazionale, nel quale questa si dissoci dal suo allenatore. Le prostitute di cui parla Mourinho saranno pure intellettuali, ma andare a baldracche resta una cosa da depravati. Ehi, Fester, vieni un po' più in qua con questo sedere, che con la lingua non ci arrivo"

BRUNO CONTI: "Quel Murigno è un pogo debbono, lassatelo stà. Dovrebbe 'mparà da Spalletti, soprattutto sotto il punto di vista del comportamento e del rispetto che bisogna avè paaggente. E pure da De Rossi c'avrebbe d'amparasse qualcosa, st'infame"

SPALLETTI: " ma porca puxxxna txxia di quella mxxxla impestata ladra, Rizzoli sei una mxxxa, non capisci un caxxo, stxxxzo schiavo di Moratti. E' per colpa tua che non abbiamo vinto con l'Inter, che siamo sesti in classifica, che all'andata con l'Inter è finita 4-0 per loro, che Ancelotti è grasso, che c'è il buco nell'ozono e che l'economia è in crisi. Se non fosse stato per te, a quest'ora sarei pieno di capelli, avvenente e superdotato"

DE ROSSI: "muuuuuuuuuuuuuuuuuuuu, cazzominchia-aò, muuuuuuuuuuuuuuuuuuu"

GIORNALISTI IN CORO: "Non sono i tifosi della Roma che sono razzisti, è Balotelli che è un negro dimmerda che fa i gestacci"

BRUNO CONTI: "Balotelli dovrebbè 'mparà qualcosa da Totti"

TOTTI: "La penso come De Rossi"

IL MESSAGGERO: "Balotelli figlio di una società senza ideali, ci vorrebbe il Daspo. Ed è pure negro! Che schifo"

COBOLLI GIGLI: L'Inter dovrebbe emettere un cominicato ufficiale con cui dissociarsi da Balotelli, dalla sua pelle nera e da questa società senza ideali

RANIERI: "Josè xkè non mi risp? c'è qklcs ke nn va? ti prg kiamami xkè io tat dvvr. X te mi
prostituirei intellettualmente"

FIGC: "le esternazioni di Mourinho non fanno altro che alimentare tensioni"

ANCELOTTI: "Qualcuno ha parlato di alimenti?"
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martedì 3 marzo 2009

NIENTE DI POLITICAMENTE CORRETTO

martedì 3 marzo 2009 3
Oggi Mourinho ha sbottato, definitivamente.

Sognavo un attacco così a quei cani ignoranti che popolano il mondo del calcio italiano da anni.
Mancini, negli anni scorsi, ha cercato di percorrere questa strada, ma mai si è esposto nel modo in cui lo ha fatto Josè oggi, e cioè trattando a pesci in faccia quei poveri bifolchi che cercano in ogni modo di riempire di parole un giornale, o una qualsiasi trasmissione, e gli altri allenatori, quelli sempre politicamente corretti e che passano il loro tempo a piangere e rosicare.

Li ha zittiti, uno per uno. Ha preso la parola, li ha stesi e poi se n'è andato, sbattendo la porta.
Si è scagliato contro gli allenatori avversari, contro Ancelotti, Ranieri e Spalletti, gli "Intoccabili", quelli che "sono amici di tutti".
Ha evidenziato la vomitevole manipolazione dell'opinione pubblica messa in atto negli ultimi giorni, o meglio, negli ultimi mesi, per far credere al popolo che l'Inter sia un'accozzaglia di ladroni e che non abbia alcun merito nelle sue vittorie.
Si è chiesto perchè non si parli mai dei continui e clamorosi insuccessi altrui, e si parli invece di Balotelli che fa le linguacce. Ha parlato di "prostituzione intellettuale", dei favori alla Juve di cui nessuno si è azzardato di parlare.

Mourinho non ne può più, esattamente come ognuno di noi, e gliel'ha detto in faccia, con le parole giuste, quelle che sognavamo di sentire da tempo.
Mai in Italia si era visto un personaggio di questo tipo, che non ha paura di niente e di nessuno, che difende la propria squadra contro tutto e tutti.
Un giorno se ne andrà, per il sollievo di tutto il resto del mondo calcistico italiano. Senza di lui, gli avversari non si dovranno confrontare ogni settimana con uno che è in grado di smerdarli su ogni tipo di questione, e potranno riprendere ad attaccare l'Inter impunemente, come hanno sempre fatto. Non vedono l'ora che se ne vada, ne sono convinto.

Resta per sempre, Josè. C'è bisogno di gente come te, non di altri Spalletti, Ranieri ed Ancelotti. Di questi ce ne sono in abbondanza, e ne abbiamo le palle piene.

Link al Mourinho Show:

http://www.youtube.com/watch?v=12ixv4HPqDA

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