Serie A, i temi della giornata:
- Amauri si è sbloccato: ha lasciato partire il tappo e si è finalmente svuotato. Ora che anche quest’ultima arma è pronta a far fuoco conviene trovarsi un hobby per la domenica, perchè seguire il campionato non ha più alcun senso.
- L’Inter stravince a Marassi, ma grazie a sta cippa, mancavano Mimmo Criscito e Cargià. Nonostante le assenze pesanti, nonostante non possa giocarsi la carta del “rientro di Sissoko”, anche stavolta la squadra di Mourinho riesce in qualche modo a cavarsela.
- Ranieri e Del Neri si arrabbiano, ma stavolta Mourinho non c’entra e quindi non gliene frega un cazzo a nessuno.
- Cuore Milan: i ragazzi di Leonardo battono la Roma e piazzano quello che potrebbe essere l’allungo decisivo sul Bologna, sconfitto a Napoli. Una posizione prestigiosa come il sesto posto (prima volta nella pagina 1/2 di mediavideo), però, potrebbe dare le vertigini ad un gruppo sì pieno di entusiasmo, ma anche fresco ed inesperto come quello rossonero. Staremo a vedere. E poi, giusto, appena rientra Borriello..
- Ronaldinho torna al gol a San Siro, Ronaldinho torna all’assist a San Siro, Ronaldinho assomiglia ad un giocatore di calcio per dieci minuti. Tra Milan e Roma, oltre ai rossoneri, vince il calcio: splendida la sfida a distanza tra Thiago Silva, il Thuram 2.0, e Burdisso, il comun denominatore di tutti gli allenatori dell’Argentina (Samuel, Zanetti e compagnia bella li hanno lasciati un po’ tutti a casa, di lui invece nessuno vuole fare a meno. Un motivo ci dovrà pur essere).
- A Napoli una squadra intera sfoggia calzini turchesi. La redazione di Mattino 5 è al lavoro per proteggerci da questo manipolo di stravaganti.
- Diego fra i primi 30 per il pallone d’oro (e Sneijder no, che schifo!). Una grande soddisfazione per la Juventus: grazie alle incredibili prodezze in maglia bianconera, il ragazzo potrebbe diventare l’outsider per il premio di France Football e, chissà, magari anche per il Fifa World Player, la Scarpa d’Oro e il Nobel per la Pace.

