E’ finita. Il teatrino che abbiamo messo in piedi quattro anni fa è definitivamente caduto. Per tutto questo tempo ci siamo permessi di ingiuriare e di inveire contro personaggi di alto lignaggio, autentici signori contro i quali non abbiamo esitato a puntare il dito, riversandogli contro menzogne costruite ad arte dai geni del crimine di Via Durini prima, e di Corso Emanuele poi. Se un po’ di cuore e di dignità ci sono rimasti, ciò che possiamo provare in queste ore è solo ed esclusivamente vergogna. Vergogna. Per aver rovinato la festa di Bari. Vergogna. Per aver fatto piangere davanti alle telecamere quel pover’uomo. Vergogna. Per gli scudetti da ridere. Vergogna ed ancora vergogna.
I più brillanti tra i tifosi juventini avevano già intuito da tempo quel che sta succedendo in queste ore. A loro nulla sfugge, a loro non la si fa: da anni denunciano le nostre magagne, da anni avevano fiutato il marcio che attanaglia i brutti ceffi che dirigono la società nerazzurra e anche, come stiamo scoprendo in questi giorni, l’intero movimento calcistico nazionale, internazionale, mondiale, un’organizzazione diabolica con cellule in tutti gli stati, fornita anche di campi di addestramento volti a formare veri e propri professionisti del male, gente pronta a tutto per corrompere arbitri, guardalinee, designatori, moviolisti e gnocche da finto salotto calcistico. Loro, i tifosi bianconeri, denunciavano. E noi? Li deridevamo. Ecco cosa facevamo. Incapaci di analizzare oggettivamente una situazione che ci vedeva favoriti in tutti i frangenti, ci burlavamo di chi diceva niente di meno che la verità. La terza categoria ci meritiamo, altro che la b!
Fortunatamente, anche in questo mondo pare esserci un po’ di giustizia. Finalmente stanno uscendo fuori i terribili ricatti con i quali Moratti metteva Bergamo e Pairetto con le spalle al muro, assicurandosi così i terzi e quarti posti a cui l’Inter puntava. Era l’ora che venissero a galla i deprecabili misfatti dei quali i nostri dirigenti si sono macchiati per permettere all’Inter di non vincere un cazzo per vent’anni. Era l’ora che qualcuno pagasse per aver infangato il nome dello sport più seguito del mondo.
Mi auguro che gli scudetti vengano restituiti oggi stesso, e che Moratti e i suoi scagnozzi siano al più presto scovati e consegnati alla giustizia, di modo che possano marcire al gabbio fino alla fine dei loro giorni. Finalmente avremo indietro un sport pulito, libero da giochi di potere e da truffatori senza scrupoli. Ci renderanno il calcio, così com’era una volta. E sappiamo chi dobbiamo ringraziare, per tutto questo.
Grazie, giornalisti di Tuttosport. Grazie per aver avuto il coraggio di denunciare quel che tutti sapevano, ma che nessuno aveva mai trovato la forza di dire ad alta voce. E’ grazie a gente come voi, gente libera, onesta, senza paura, che il Male è stato estirpato. Grazie a voi le famiglie torneranno allo stadio, i toni si abbasseranno e i campionati saranno, finalmente, regolari.
Grazie. Ancora.
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