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giovedì 21 gennaio 2010

VIGNETTE

giovedì 21 gennaio 2010 7

Vignette del giovedì: Galliani pin-up e Moratti che spara a vista.

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mercoledì 11 novembre 2009

VIGNETTA

mercoledì 11 novembre 2009 6

Signori, è tempo di vignette.

Dite la verità, non vedevate l’ora.

Questa settimana, puntuale come le cazzate di Maurizio Mosca la domenica mattina (e altrettanto simpatica), c’è la pausa per le nazionali.

Auguriamo quindi buona fortuna ai nostri amati beniamini biancone..ehm, coff coff, azzurri.

Come di consueto, MarcellOne ha deciso di puntare forte su uno degli elementi chiave di questo gruppo: l’assenza di Cassano.
Ma forse il buon Antonio ha ideato il giusto stratagemma.

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Con affetto, µ

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sabato 31 ottobre 2009

VIGNETTE

sabato 31 ottobre 2009 50

Nonostante i postumi della scarlattina, tra una chiamata a Ballarò e una al Processo del Lunedì, ho trovato le forze per produrre.

Gustatevi Marcellone strabiliato dalla prestazione di Balotelli con il Palermo e l’infanzia del neo presidente Blanc, che ha subito messo in chiaro quale sia lo stile Juve.

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µ.

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martedì 27 ottobre 2009

VIGNETTA

martedì 27 ottobre 2009 4

E’ vero che l’articolo qua sotto è di importanza cruciale, ma un po’ di spazio alla vignetta diamolo, suvvia. Specie se riguarda la nazionale di cui siamo tutti orgogliosi.

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giovedì 15 ottobre 2009

L’OFFESO

giovedì 15 ottobre 2009 6

Marcello si è offeso. Si è offeso ed ha travolto Carlo Paris Hilton con una travolgente ondata di risentimento verso le bestie che si sono azzardate ad invocare altri giocatori (o meglio, un altro giocatore), mentre in campo sgambettavano leste primizie come Pepe e Gattuso, splendidi interni di un rombo che è piaciuto.

Quello che Marcello non ha capito, mentre agitava il ditino e si lamentava, non capacitandosi di come si possa contestare un gruppo così..uhm, così..così, è che le proteste del pubblico non erano per la partita, o per l’atteggiamento della squadra in campo. Quelle proteste erano per lui, per il genio che è riuscito nell’impresa di far stare sulle palle la nazionale a gran parte degli italiani.

L’hippie, che si bulla di aver vinto un girone tra i più vergognosi della storia – se la gioca spalla a spalla con quello con Anorhosis, Pana e Werder- non capisce che il risentimento della gente è tutto per la sua figura, per il suo operato. Conquistata la beatitudine tre anni fa (senza sapere nemmeno tanto bene come), il suo ego ha assunto proporzioni ciclopiche, tanto grosse da fargli credere che anche il ritorno dopo i due anni di Donadoni sarebbe stato un successo.

Probabilmente, è ancora convinto di questo. Spero che sia certo di vincere il mondiale, così, al prossimo passo falso col primo Bangladesh che capita, potrò gustarmi un’altra bella sclerata come quella di stasera, o magari anche qualcosa di meglio.

In tutte le sue sfuriate, poi, ci tiene a ricordare che il gruppo che viene tanto vituperato è composto perlopiù da campioni del mondo, che questi ragazzi hanno dato tanto, che sono capaci di grandi imprese e cose così. Vi ricorda qualcuno, per caso?

D’altra parte, i nodi stanno venendo al pettine. La Juve è stata in B, il Milan è crollato, Berlusconi ha perso il processo dell’anno e persino le api hanno capito che Cannavaro è un pessimo esemplare di essere umano. E’ giunto il momento che anche L’Hippie, del quale non elenco le negligenze per non sfociare nella retorica ed annoiarvi con l’ovvio, faccia le sue belle figure di merda in mondovisione, sparisca dalla nazionale e vada a rincorrere secondi posti alla Juventus. Ormai è solo questione di tempo, ed anche questo lieto avvenimento si aggiungerà all’elenco delle soddisfazioni che, dopo anni di oblio, ci stiamo togliendo sempre più frequentemente.

Solo qualche mese, ed avrà quel che si merita. L’antipasto l’ha già potuto gustare questa estate, prendendo sberle persino da Abu Trekka e compagni.

E se quello era l’antipasto, figuriamoci come saranno le altre portate.

P.S.: ma adesso i giornali scriveranno che Lippi è nervoso, che Lippi non rispetta i giornalisti o una delle altre amenità che si tirano fuori quando di mezzo c’è l’allenatore dell’Inter, o si uniranno compatti all’accusa del ct?

P.S.2: Ancelotti, da Chiambretti, ha dichiarato "Se Mourinho è Gesù, io non sono suo apostolo”. La cosa che più mi spiazza è che, dopo un anno, continuino tutti a non capire un cazzo di quel che dice Mou. Se domani il nostro si presentasse in conferenza stampa dicendo “fa un freddo cane”, sarebbero capaci di dire che Mourinho si è paragonato ad un cocker, o che si è pesantemente lamentato del clima italiano e che non vede l’ora di scappare alle Baleari.

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lunedì 12 ottobre 2009

VIGNETTE

lunedì 12 ottobre 2009 3

Tiene ancora banco il giallo che sta appassionando milioni di sportivi.

L’APE.

Negli ultimi sviluppi si è inserito un testimone a sorpresa: Chiellini.

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venerdì 25 settembre 2009

VACCINIAMOLI TUTTI

venerdì 25 settembre 2009 6

Da attento osservatore della realtà calcistica italiana (è risaputo che non ci siano gay nel calcio, nemmeno gli amici di questo lo sono), oggi il nostro L’Hippie ha lanciato l’allarme: “Vacciniamo tutti i calciatori!”.

Marcello ha spiegato come bastino “un paio di minuti perché l’influenza si trasmetta in uno spogliatoio”. Notoriamente, invece, in una scuola, in una fabbrica o in un ufficio, il virus va in giro ubriaco e ci mette tre, quattro mesi a diffondersi. No?

Per non parlare di quello che accade in uno spogliatoio di basket, o di rugby: lì dentro, sono tutti immuni.

Fortuna che c’è L’Hippie, a dare a tutti una bella svegliata focalizzandoci sulle questioni davvero importanti. E’ ora di scendere in campo per proteggere gli interessi dei più deboli: questi ragazzi rischiano di prendere l’influenza, e solo Marcello può salvarli.

E se non ci riesce lui, magari ci può provare Riccardo. Sì, quello della farmacia. Lui, però, non è per tutti, ma solo per alcuni. Come la nazionale.

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P.s.: ma i calciatori li vuoi vaccinare proprio tutti tutti?

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lunedì 7 settembre 2009

LA PATENTE

lunedì 7 settembre 2009 5
Più seguo le nazionali, più mi viene da pensare che per diventare c.t. si debba fare un qualche corso.
Insomma, che si dobba conseguire una sorta di patente da rincoglionito che comprenda, non so, una specializzazione in "convocazioni alla cazzo", un master in "confusione tattica", qualche lezione su come individuare i migliori giocatori della propria nazione in modo da poterli lasciare a casa.

Pensi a Maradona, che contro il Brasile schiera la coppia centrale del Velez mentre Samuel è a Lugano a tenere d'occhio Fejzulahi e Silvio; che da quando è alla guida della nazionale ignora misteriosamente Cambiasso a favore di Gago, il Donadel argentino, e di un certo Montenegro; che l'anno scorso convocava Denis e non Milito, e che quest'anno ha lanciato Datolo di punto in bianco. Pensi a Domenech, odiato da un'intera nazione e dai suoi stessi giocatori.
Pensi a Lippi, che..vabbè.

Pensi a tutto questo, e non puoi non convincerti che sia così.
Vabbè, forza Bulgaria.
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giovedì 3 settembre 2009

FORZA GEORGIA

giovedì 3 settembre 2009 7
Dopo un paio di mesi dai fasti della Confederatios, dopo l'abbuffata di sabato sera, dopo Seedorf con le Crocs, mi ero dimenticato di quanto fosse fastidiosa la pausa per le nazionali. Più che altro, di quanto fosse fastidioso il fatto che si raduna la Juven..cioè, la nazionale italiana, con tutto ciò che ne consegue: le solite convocazioni oculate, le solite scene mute in conferenza stampa tantoiohovintoilmondialeevipisciointestaatuttiquanti, le solite dichiarazioni un attimino fuori luogo.
Buffon grida "al ladro" per gli scudetti ("ce li hanno rubati!"), ma lo scettro di più cazzone del gruppo va, come sempre, a Mr. Cardiotonicopernovantenni, che ha invitato Santon a cambiare squadra se non vuole perdersi il mondiale.
Santon, io fossi in te me la darei a gambe: hai 18 anni, e per tre partite consecutive non hai giocato!
Scappa, finchè sei in tempo: vai in una società che crede nei giovani, scappa da quel lugubre luogo! Segui le orme del capitano: vai da "Ghelzi, Ghelfi o come cazzo si chiama" a dire che l'allenatore non ti considera, "fai un macello", dì che non ti curano, scappa alla Juve: se giochi lì, non importa giocare con continuità.

Che poi, oh, mica ti vorrai perdere il mondiale? Sai che bella esperienza, giocare più o meno quattro secondi ed arrivare terzo (ad essere buoni) in un girone con, chessò, Somalia, Nuova Zelanda e Madagascar. E questo se va bene, eh.
Ti vuoi perdere tutto questo? Vuoi perdere la possibilità di allenarti con eminenze come Cannavaro, Marchisio, Montolivo, Pepe e Quagliarella? Vuoi mancare alla prima di Amauri in nazionale? Dai, non fare cazzate, che magari tra poco naturalizzano anche Diego e Sissoko e completano la formazione.

Forza Georgia, forza Kaladze (ih!).

P.s. : non faccio nemmeno in tempo a postare, che già mi segnalano che Mourinho ha zittito Cannavaro.
Sant'uomo.
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domenica 21 giugno 2009

NAZIOMALISSIMO

domenica 21 giugno 2009 23
La Confederations Cup, con la dipartita della squadra che fin qui aveva mostrato il miglior calcio, perde definitivamente d'interesse, trasformandosi in una sorta di torneino dell'amicizia stile Milan - Urawa Reds - Pokemon.
Peccato non potersi più lustrare gli occhi con questa splendida Italia, con le sue trame di gioco ficcanti e le rivoluzionarie e geniali idee del suo allenatore.
Sono profondamente dispiaciuto. Così dispiaciuto, che voglio divertirmi ad analizzare la formazione titolare che è scesa in campo stasera.

Eccola qua: Buffon; Zambrotta, Cannavaro, Chiellini, Dossena; Pirlo, De Rossi, Montolivo; Camoranesi, Toni, Iaquinta.

Questa, cari amici, è l'opera di un clamoroso incompetente.

Partendo dalla difesa, non si capisce la conferma della fiducia ai due micidiali centrali (almeno uno di loro doveva rimanere in albergo e sentire la partita alla radio, nemmeno vederla in tv) e l'ennesima esclusione di Santon, messo da parte per fare spazio a uno Zambrotta che avrà passato la metà campo si è no un paio di volte.
La vera chicca, però, è la mossa-Dossena. Aldilà dell'autogol, comunque comico, questa scelta ha dell'incredibile, e dimostra ancora una volta (come se ce ne fosse bisogno) che Lippi vive su un pianeta a sè. Allora, il Brasile ha la fortuna di avere il terzino più forte al mondo, una sorta di bi-giocatore in grado di fare contemporaneamente l'esterno difensivo e l'ala d'attacco. Cosa fai per contrastarlo? Metti un terzino sinistro tosto, che tenga la posizione (andava bene anche Zambrotta, purchè indottrinato a dovere), in modo da sbarragli la strada e rendergli perlomeno più difficile la serata.
Lippi, invece, che fa? Mette dentro il terzino più offensivo che c'è in rosa. Il risultato sono le vaste praterie dove Maicon ha potuto scorrazzare libero e felice in tutti i primi 40 minuti di gioco. Fortunatamente, non era in una grande serata.
Ma proseguiamo.
Il centrocampo è il vero capolavoro di Marcello: un qualcosa da ricordare in eterno, da mettere sui libri di storia.
Considerando che il Brasile gioca con un centrocampo formato da due mediani che non salgono praticamente mai, con un terzo giocatore (stasera Ramires) che fa la spola fra la metà campo e la trequarti, e considerata la presenza di Kakà, trequartista che tutti conosciamo, uno si aspetta una linea di metà campo che sia in grado di dare poco spazio al Ragazzo Che Crede Nell'Amicizia e che possa garantire un ritmo alto, visto la non grande dinamicità del centrocampo avversario.
Lippi invece propone, dimostrando tra l'altro di non essere in grado di imparare dai propri errori, uno spaventoso centrocampo composto dal povero De Rossi davanti alla difesa, "assistito" da Pirlo e Montolivo come interni.
Allora, già sopportare Pirlo è molto dura. E in questo caso non parlo per noi che guardiamo la partita, parlo per quelli che sono in campo: quando Pirlo gioca, c'è bisogno di almeno un paio di giocatori che si facciano il mazzo compensando quello che non fa lui. E ok. Ma se metti dentro anche Montolivo, ci vogliono perlomeno 18 giocatori in campo per non finire schiacciati e lasciare la difesa sistematicamente scoperta e priva di filtro. I contropiedi del secondo e del terzo gol sono stati imbarazzanti, cose che nemmeno al campetto qui vicino avevo mai visto. Errori tattici da principiante, anche meno, forse: un qualsiasi coglione che abbia giocato per un paio di volte a Football Manager sarebbe stato senz'altro in grado di mettere in campo una squadra più equilibrata.
L'attacco, beh, l'attacco..Camoranesi, ormai pronto per il Milan, insieme a Iaquinta (?) e Toni (!). Roba da mandare in onda soltanto dopo le 24.

Angolo Bagni-Civoli: solito grande servizio. Non una minima critica sulla scellerata formazione messa in campo, nessuna considerazione sull'andamento della partita, nessun dubbio, niente.
Il lucidissimo scambio d'opinioni "Kaka non si è visto" "Ehhhh sì Marco, sta giocando per noi", è una vera delizia, una roba da raccontare alle cene coi parenti dopo l'ammazzacaffè, tra un aneddoto e l'altro.
Il picco di pateticità viene raggiunto quando Civoli annuncia "Ci manca solo un gol! Lo dice anche Lippi dalla panchina, ci manca solo un gol", e Bagni commenta con "Ehhhh". Manca solo un gol a cosa? Alla semifinale con la Spagna? Ma vi rendete conto della portata della figura di merda a cui questa squadra sarebbe andata incontro? Ma lo sapete che se giocassimo con la Spagna segnerebbe pure Del Bosque in slalom?

Non so voi, ma io ballo di felicità. Spero che tutto questo serva di lezione, ma so già che non sarà così. Tra l'altro, Lippi ha già dichiarato che il gruppo per il mondiale è questo, che gli inserimenti dei giovani verranno fatti gradualmente e che i ragazzi non possono essere utili perchè in competizioni del genere c'è bisogno di esperienza.

Che dire: avrà quel che si merita.

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giovedì 18 giugno 2009

NAZIOMALE (3)

giovedì 18 giugno 2009 13
Quello che mi è piaciuto di più di stasera sono stati i commenti all'intervallo: erano tutti molto dispiaciuti e sconsolati per il fatto che gli avversari dell'Italia fossero ancora in 11.
Veramente un peccato: stasera nessuna espulsione a favore. Ci credo che poi si perde, per forza.

Le altre perle da un Bisteccone in gran forma, che snocciola tutta la sua competenza a fine primo tempo: "Volete farmi credere che l'Egitto è più forte dell'Irlanda del Nord?".
Esatto, giustissimo: piano con i paragoni. L'Irlanda del Nord è una signora squadra. Non era facile riuscire a limitare così fortemente l'Italia di Pellissier e Mascara, concedendole soltanto tre gol.
Lo stesso genio poi, a fine partita, si lancia in un improbabile difesa della nazionale, perchè a suo dire "è impossibile rendere in queste condizioni, il campionato è appena finito e i nostri sono stati trascinati in Sud Africa, la FIFA ha insistito perchè ci fosse l'Italia, ma così non si può giocare. Vedrete che il prossimo anno, con un mese di preparazione alle spalle, i nostri vecchietti si faranno valere".
Attenzione: solo i giocatori italiani hanno appena finito il campionato. Quelli delle altre nazionali, invece, sono appena tornati da Honolulu, dove hanno trascorso nove mesi a base di Pina Colada e massaggiatrici birichine.
Il prossimo anno..lo vedrete, il prossimo anno! Un Gattuso da pallone d'Oro, un Pepe sconquassante, un Cannavaro invincibile. Non vedo l'ora che sia il prossimo anno.

Di Bagni non cito niente, da quando ha detto "Abù Trekkà, che gran giocatore", ho dirottato la mia attenzione sulle trombette.

Certo che Lippi lo invidio, un po': dev'essere veramente molto gratificante girarsi verso la panchina nei momenti di difficoltà, e vedere Pepe, Montolivo, Toni e Legrottaglie scalpitanti e pronti ad entrare in campo a divorare l'erba. Segno che le scelte fatte in sede di convocazione sono state oculatissime.
Invidio anche la Juve. Quella coppia centrale mi fa rosicare ed alimenta in me enormi rimpianti.
Ah, magari potessimo gustarci anche noi un Cannavaro in carenza da Neoton e un Chiellini in versione Kaladze!
Datecene almeno uno! Cos'è, ve li volete tenere tutti per voi?
Golosoni!
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lunedì 15 giugno 2009

NAZIOMALE (2)

lunedì 15 giugno 2009 8
Che dimostrazione di forza. Battere i micidiali Stati Uniti avendo avuto 60 minuti di superiorità numerica è stata veramente un'impresa degna di L'Hippie e dei vecchietti. Particolarmente brillanti Camoranesi e Gattuso, oltre alla coppia Chiellini-Legrottaglie che è riuscita a farsi impensierire dal figlio di Adriano.
Curioso che i gol siano stati segnati dagli unici due veri giocatori di calcio dell'intera rosa. Quasi ci si stranisce a pensare che Lippi li abbia convocati: con la nazionale di Montolivo e Pepe sembrano davvero avere poco a che fare.
Oltre allo spettacolo di bassa lega, merita menzione la telecronaca della coppia Civoli-Bagni: in particolare, grandi condizioni di forma per quest'ultimo, che sottolinea commosso il fatto che la squadra esulti dopo un gol, urla "che meraviglia!!" mentre Toni ciabatta su Howard e infine esplode in un turbinio di libidine quando Pirlo salta Bush e serve Rossi per il 3-1.

Sento che il giorno in cui la bocca di Lippi si chiuderà una volta per tutte è molto vicino. Tutte le volte che lo inquadrano non posso fare a meno di alterarmi riflettendo sui motivi che lo hanno spinto a lasciare a casa Barzagli (non un granchè, ma sicuramente il miglior difensore italiano dell'ultima stagione) o sulla sua manifesta incapacità di gestire giocatori che non gli baciano i piedi.

Non vedo l'ora che tutto questo finisca. Manca solo un annetto, posso farcela.

Fortunatamente, almeno domani potrò vedere una nazionale i cui componenti non siano stati scelti in base a procuratori o riconoscenze varie, ma selezionati in base al valore. Una boccata d'aria fresca, in attesa di Italia-Brasile (e magari anche di Italia-Spagna)
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I VECCHIETTI

(ANSA) - PRETORIA, 14 GIU - 'I miei vecchietti me li tengo stretti. E poi, non e' che Brasile e Spagna abbiano una media anni molto sotto la nostra', ha detto Lippi. L'elogio della terza eta' calcistica arriva dal ct azzurro alla vigilia dell'esordio nella Confederations cup. Domani contro gli Usa saranno molti i reduci di Germania 2006 in campo, e Lippi rafforza il concetto: 'Magari non li tengo fino a quando sono in eta' da Villa Argento, ma al prossimo Mondiale con loro faremo meglio di molte altre squadre'.





























































Potrei continuare all'infinito (pensate ad uno Xabi Alonso - Montolivo, ad un Fabregas - Pirlo, ad un Piquè - Legrottaglie..c'è di che divertirsi).
E si potrebbe fare anche con tante altre nazionali, eh.

Vi prego, muovetevi a tappare la bocca a L'Hippie e ai suoi vecchietti.
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giovedì 14 maggio 2009

IL CAPITANO

giovedì 14 maggio 2009 11
NAPOLI, 14 maggio 2009 - La villa di Fabio Cannavaro, il difensore azzurro e del Real Madrid, è stata sequestrata per abusi edilizi. Cinque persone, tra cui lo stesso Cannavaro, risultano indagate dalla Procura della Repubblica di Napoli. Il pm Giuseppe Noviello - secondo quanto riferisce la Repubblica - ha disposto il sequestro del cantiere in seguito a una serie di difformità riscontrate nei lavori per l'abbellimento della villa di Posillipo, in particolare per quanto riguarda la piscina, la realizzazione di un muro e alcune recinzioni.
gazzetta.it

Ecco che, finalmente, Fabio ha aggiunto l'ultima gemma alla sua preziosa collezione. Che signore, ragazzi, che esempio: è ormai, a tutti gli effetti, il mio guru esistenziale.
Che stile! La Juve di Lapo non se l'è mica trovato lì per caso, eh. Con lui in campo ed Elkann a presiedere il CdA, il futuro non potrà essere che roseo per la società bianconera.

Io poi, che provo particolare affetto per il Capitano della Naziomale, ogni volta che sento delle sue opere di bene mi emoziono particolarmente. Sentirlo commentare Calciopoli, o Gomorra, è musica per le mie orecchie.
Quella fascia da capitano, ereditata da persone che con lui c'entrano davvero poco, è più che mai meritata.
Mai come questa volta, infatti, il capitano della selezione calcistica riflette in modo perfetto la sua nazione: il popolo italiano non poteva avere miglior rappresentante. Nessun altro calciatore, più di Fabio, incarna alla perfezione lo spirito della nazione. E' il simbolo dell'Italia: è ignorante, scorretto, amorale, omertoso, irriconoscente, incoscente, menefreghista e via dicendo.
E' perfetto.
Soltanto una persona si meriterebbe la fascia più di lui, ma è attualmente impegnato in una causa di divorzio e purtroppo non può rispondere alle convocazioni di L'hippie.

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giovedì 23 aprile 2009

IL RITORNO

giovedì 23 aprile 2009 4
Dopo la serata di ieri, abbiamo avuto l'ennesima conferma che il capitolo Ranieri, alla Juve, è praticamente chiuso.

Non so se lo butteranno fuori tra un paio di mesi o tra un anno, l'unica cosa certa è che il suo "ciclo" è finito (anche se non è mai iniziato).
Il polverone che i soliti, geniali "giornalisti" stanno tirando su, mira proprio a riversare tutte le colpe del fallimento del progetto tecnico sul povero 70enne, spostando in questo modo le luci dall'inedeguatezza di una rosa che fin qui ha fatto anche troppo. Ma si sa, da noi funziona così (per citare il capitano della nazionale)

E' probabile, allo stato attuale delle cose, che lo serutitulato resti anche per il prossimo anno. Gli affideranno il ruolo di traghettatore verso la Juventus del 2010/2011, la stagione che dovrà essere quella del ritorno agli antichi fasti.
Ma chi ci sarà su quella panchina, tra un anno e qualche mese?


Con ogni probabilità, la dirigenza bianconera vorrà puntare su un nome nuovo, su un allenatore con tanta voglia di emergere e con idee rivoluzionarie, che porterà con sè giovani di sicuro avvenire.
Sì, con ogni probabilità, punteranno su Marcello Lippi.

L'arrivo di Cannavaro spiega tutto: un talento del genere, nel fiore dei suoi anni, alla Juve può tornarci soltanto se gli si dà un'importante garanzia tecnica, e la presenza di Mr. Carta Bianca lo è, eccome se lo è.
Non vedo l'ora, davvero: non so se riuscirò ad aspettare che passi questo anno senza strapparmi i capelli per l'impazienza.
Non vedo l'ora di vedere quali straordinari traguardi taglierà questa nuova, grande Juventus, la Juve di Lippi e Cannavaro, di Buffon e di Del Piero, magari anche di Emerson.

Dopo i pulitissimi, cristallini trionfi degli anni novanta e dei primi duemila, dove una Juve stoica era riuscita a vincere lottando contro tutto e tutti, contro un sistema che cercava in ogni modo di penalizzarla, un nuovo episodio andrà presto ad arricchire la saga che vede protagonisti il viareggino e i bianconeri.

Sarà la prima volta che il guru Marcello non avrà le spalle coperte dai tre simpaticoni che, fino a qualche anno fa, facevano girare il grande circo a loro piacimento. Sono davvero curioso di vedere come andrà il Lippi-tris, e come se la caverà quel geniaccio senza la collaborazione dei suoi amati scagnozzi.

Io la butto lì, dando un calcio alla scaramanzia: seru tituli.


(nella foto: Marcello L'hippie)

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domenica 29 marzo 2009

CAPITAN NEOTON

domenica 29 marzo 2009 8
Da quel che ho capito raccogliendo opinioni in giro, molte persone hanno una buona opinione di Fabio Cannavaro. Davvero in pochi conoscono qualcosa di questo personaggio, se si tralascia la Coppa del Mondo alzata al cielo e la pubblicità della Gillette.
Ebbene, quello di cui sto parlando non è assolutamente un uomo degno di essere portato ad esempio. Anzi.
Molte sue sparate sono state insabbiate, ritrattate o semplicemente dimenticate. Nessuno ricorda più le sue dichiarazioni post-calciopoli, o quel che pensa dei film-denuncia come Gomorra.
In molti paiono essersi dimenticati del grande capitano che si inietta del Neoton in vena , filmando la scena come se stesse facendo il filmino di una cena coi parenti.
Per la maggior parte delle persone, la sua cessione alla Juventus è stata, beh, è stata l'ennesimo sbaglio dell'allegra combriccola interista, specializzata nel regalare campioni alle squadre rivali.

Per queste ragioni, per questa enorme disinformazione che c'è in giro, direi che è il caso di rinfrescare un po' la memoria a tutti.

Si comincia con un grande momento di sport: una bella siringa nel braccio prima della finale di coppa Uefa del 1999. Momento clou dopo il secondo minuto, quando Cannavaro fa finalmente outing dicendo "Questa è la prova che facciamo schifo".


Quale bellezza, quale soave visione. Questo sì, che è un esempio per tutti noi.
Proseguendo, passo a trattare l'argomento della cessione alla Juventus. Cannavaro gioca (si cura) nell'Inter, e alla fine della seconda stagione è ancora infortunato. Una misteriosa microfrattura lo tormenta, quando scende in campo non riesce mai ad esprimersi sui suoi livelli.
Lo staff medico dell'Inter, durante l'estate, riesce a metterlo a posto. Mancini, allora neotecnico nerazzurro, lo considera un elemento molto importante.
Negli ultimi giorni di agosto, però, comincia a diffondersi la notizia dell'interessamento della Juventus per il centrale napoletano. Passano le giornate, e il trasferimento a Torino sembra sempre più vicino. I tifosi nerazzurri vedono questa operazione come l'ennesimo regalo della società ad una delle acerrime rivali, e non sono certo contenti.
Alla fine, l'affare si fa: Cannavaro va alla Juventus in cambio di Carini. Uno scambio alla pari.
Incredibile. L'Inter ha scambiato il capitano della nazionale con un mediocrissimo terzo portiere uruguayano, completamente inutile vista la presenza in rosa di Toldo e Fontana.
Il pensiero comune, a quel punto, è: o Moratti & co sono completamente impazziti e hanno bisogno di camicie bianche con maniche molto lunghe e di un posto che li accolga, oppure c'è qualcosa di strano sotto.
La seconda ipotesi si rivelerà essere corretta un paio d'anni dopo, con la pubblicazione della seguente intercettazione tra don Luciano Moggi e Capitan Neoton (per altre chicche, premi qua):

Moggi chiama Fabio Cannavaro e un terzo uomo
Moggi: "Allora lo possiamo fare anche oggi: fai chiamà Ghelzi (Ghelfi vicepresidente Inter), gli dici che vuole andà via".
Cannavaro: "Come?"
M: "Fai chiamare Ghelzi, ooh.. come si chiama là, brindellone alto... il Presidente!"
C: "Facchetti"
M: "Facchetti. Fai chiamare Ghelzi e Ghelzi lo farà. Gli dici: guarda, io voglio andà via perché non sò considerato dall'allenatore e stop".
(...)
M: "Dagli una telefonata di brutto, dai! Poi richiamami, dai!"

Direi che non è nemmeno il caso di fare commenti. Aggiungo solo che Carini è stato inserito nella trattativa perchè la sua valutazione nel bilancio della Juventus era di 10 milioni, coincidente col valore di mercato di Cannavaro all'epoca. In pratica, l'inserimento del portierone uruguagio era l'unica possibilità di realizzare uno scambio alla pari, visto che era l'unico giocatore di quel valore che la Juve era disposta a cedere.
Proseguo.
Maggio 2006, Calciopoli è appena scoppiata. Capitan Neoton, dal ritiro della Nazionale in piena preparazione per il mondiale, rilascia le seguenti dichiarazioni:

Non è solo una questione di dirigenti Juve, era il sistema del calcio intero italiano ad andare così” ha detto Fabio Cannavaro, capitano della nazionale e giocatore simbolo della Juventus, dal ritiro azzurro di Coverciano. “L’immagine è questa perché a essere intercettato è stato il direttore” ha aggiunto Cannavaro riferendosi a Moggi.
[repubblica.it]

A queste illuminanti parole, seguono grosse polemiche. Massì, da noi funziona così, lasciamo perdere ed andiamo avanti.
La FIGC, infuriata, costringe il capitano a tornare in sala stampa il giorno dopo e a ritrattare quanto detto.
Per finire, l'ultima chicca: il commento sul film Gomorra. Un vero pezzo di bravura, il parere di un uomo con dei valori ed un forte senso etico.

MILANO, 6 gennaio 2009 - "Per il cinema italiano spero che Gomorra vinca l'Oscar. Ma non penso che gioverà all'immagine dell'Italia nel mondo. Abbiamo già tante etichette negative". Lo dice, in un'intervista esclusiva al settimanale "Chi", in edicola domani, Fabio Cannavaro, capitano dell'Italia campione del mondo di calcio, oggi difensore del Real Madrid in fase di rinnovo contrattuale. E aggiunge: "Ancora oggi un mio compagno di squadra mi ha detto: 'Italiano? Mafioso'. È facile che un problema locale venga generalizzato".
[gazzetta.it]

Giustissimo. Basta con questi filmacci campati in aria, non ci fanno un bella pubblicità all'estero. Chissenefrega della camorra e di tutto quel che succede nella terra dove, tra l'altro, l'autore di queste scemenze è nato. Parliamo della pizza, delle belle arti, del sole, del mare e del trapianto di capelli di Berlusconi. Viva l'Italia!
(ovviamente, il giorno dopo Cannavaro ha ritrattato tutto, dicendo che le sue parole erano state travisate. Mi ricorda qualcuno: potresti far strada in politica, Capitan Neoton).
Viva Cannavaro, viva Lippi, viva l'Italia!
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giovedì 26 marzo 2009

NATURALIZZIAMOCI

giovedì 26 marzo 2009 5
Le prostitute intellettuali non sono l'unico esempio di battonaggine nel mondo del calcio. Al loro fianco, oltre ad Andreinha e alle altre sventole che bussano regolarmente a casa Ron***o, ci sono quei giocatori che possono essere raccolti nella categoria dei puttanoni-titubanti-di merda.
Facile capire a chi mi riferisco: sono quei soggetti che, non essendo nemmeno lontanamente cagati dalla nazionale del proprio paese, si propongono per essere convocati dal buon Lippi e per giocare con la maglia dell'Italia. Basta che uno dei nonni della loro moglie abbia parlato una volta con un tizio di Vigevano, che questi abietti dichiarano di sentirsi degli italiani purosangue, pronti a vestire la maglia azzurra e a sputare sangue per la Patria.
Alcuni di questi, sebbene si sentano italianissimi, non abbandonano le speranze di essere convocati per la nazionale del proprio paese. Giocano quindi su due fronti, facendo però chiaramente capire che chi li chiamerà per primi li avrà nella propria selezione.
Ovviamente, mai se ne usciranno con un "mi sento italiano, voglio giocare per l'italia" o un "mi sento brasiliano, ecc", perchè sennò il giochino si guasterebbe e si precluderebbero una delle due (o più) possibilità.
Un commissario tecnico serio, una volta capito il meccanismo del doppio gioco, ignorerebbe totalmente la candidatura della baldracca-titubante-di merda e cercherebbe di valorizzare al massimo i giocatori che ha a disposizione.
Un commissario tecnico serio farebbe questo. Eh, appunto: serio.
Il nostro, invece, aspetta a braccia aperte i vari Amauri di turno, ed è pronto a lasciare a casa un italiano per portarsi ai mondiali un tizio nato a Carapicuíba.
D'altra parte, Lippi non è altro che il successore di Trapattoni, ossia colui che ha portato in nazionale Camoranesi, uno che si sente più argentino di quelli che giocano nella nazionale di Maradona e che si commuove solo ad udire l'inno nazionale (quello del suo paese, non quello di Mameli).
Anche Mauro Germano, come Amauri con Dunga, non era cagato nemmeno di striscio dall'allora ct dell'albiceleste, Bielsa. Ha allora pensato bene di usare il suo passaporto italiano e di infilarsi la maglia della Nazionale, sebbene sia nato a Tandil ed abbia giocato in Sudamerica fino a 24 anni.

Da qualche anno, questo comportamento ha fatto scuola, e si sono proposti alla nazionale italiana, nell'ordine:
  • Thiago Motta

  • Rodrigo Taddei

  • Christian Manfredini

  • Pablo Osvaldo

  • Nina Moric

  • Eva Henger

  • Lola Ponce

  • comitiva-di-trans-amici-di-Lapo

  • Esajas-l'amico-di-Seedorf

  • Emerson

  • Vampeta

  • Milingo

Inutile dire che Lippi aspetta tutti a braccia aperte, specialmente l'ultimo di questa lista.

Intanto, in Brasile, un grande trionfo per la scienza: per la prima volta, un elefante è riuscito a segnare una doppietta nel campionato paulista di calcio. Maglia bianca, numero 9 sulle spalle, il proboscidato si è mostrato a suo agio sul campo da gioco, e visti i risultati l'esperimento dovrebbe ripetersi.

(nella foto: ciao, mi manda Elkann, gioco mezz'ala destra)

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domenica 22 marzo 2009

NAZIOMALE

domenica 22 marzo 2009 39
Oggi abbiamo rubato come sempre, ma tanto ormai ci siamo abituati e non ne parlerò.
All'ordine del giorno ci sono le "convocazioni" di Lippi, geniali come al solito.

Ecco la lista dei 23 funamboli:

PORTIERI: Amelia (Palermo), Buffon (Juventus), De Sanctis (Galatasaray).
DIFENSORI: Bocchetti (Genoa), Cannavaro (Real Madrid), Chiellini (Juventus), Dossena (Liverpool), Gamberini (Fiorentina), Grosso (Lione), Motta (Roma), Zambrotta (Milan)
CENTROCAMPISTI: Brighi (Roma), De Rossi (Roma), Foggia (Lazio), Montolivo (Fiorentina), Palombo (Sampdoria), Pirlo (Milan)
ATTACCANTI: Di Natale (Udinese), Iaquinta (Juventus), Pazzini (Sampdoria), Pepe (Udinese), Quagliarella (Udinese), G. Rossi (Villarreal).

Che armata invincibile. Ce ne andiamo in giro per il mondo col tridente dell'Udinese, un cappone spacciato per l'erede di Gerrard, il centrocampista più sveglio e in forma del campionato e la coppia Foggia-Bocchetti, che non farebbe parte nemmeno della selezione del Sudan.
Il tutto mentre il più grande talento italiano sta a casa, e guardando Pepe titolare contro il Brasile comincia a porsi delle serie domande su quello che frulla in testa al guru Marcello.

Visto l'andazzo, comincio a pensare seriamente di avere delle possibilità di entrare nei 23 per il mondiale sudafricano. In fondo, il centrocampo azzurro potrebbe aver bisogno delle mie geometrie, anche se mi rendo conto che pensare di scalzare gente come Foggia, Brighi e Montolivo è un po' un'utopia.
Io mi vergogno di questa nazionale, mi vergogno del suo capitano e soprattutto del suo allenatore, che continua a dimostrare come, per lui, vengano prima le questioni personali che il bene della squadra; cosa grave a livello di club, ma davvero imperdonabile quando si tratta di scegliere i giocatori per la nazionale di un paese. Non ne posso più di convocazioni fatte coi piedi, a questo punto possiamo pure far fare il c.t. a Maurizio Mosca, non credo farebbe cose peggiori.

Comincio davvero ad augurarmi una colossale figura fecale ai Mondiali del prossimo anno: forse, poi, si potrà mettere in discussione la nazionale di Mr. Carta Bianca, Capitan Neoton, Pepe, Montolivo e Quagliarella. Forse, una bella batosta servirà a rimettere le cose a posto, a restituirci una nazionale di calcio e non un club di fedeli al viareggino.
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