Me lo sono tenuto dentro per tanto tempo, ma ora è finalmente giunta l’ora di uscire allo scoperto. C’è una domanda che mi rimbalza in testa da mesi, una domanda alla quale non riesco proprio a rispondere. Da quando, a luglio (mese più, mese meno) ho scovato un dato alquanto misterioso sul mio Google Analytics, non passa giorno senza che io mi chieda “perché?”.
Ecco dunque che oggi, dopo giorni passati a pensare invano ad una motivazione, ho deciso di risolvere una volta per tutte questo problema.
Per farvi capire di cosa sto parlando, mi basterà citare la top 3 delle città che mi portano più visite:
1) Milano 18.749 (circa 8000 visitatori unici)
2) Roma 5.735 (circa 2000 visitatori unici)
3) Pastrengo 3.357 (più di 1000 visitatori unici)
Bene, penso che la stessa domanda che mi pongo io da mesi sia appena sorta anche dentro di voi.
Pastrengo? E che roba è?
Facendo una rapida ricerca su Wikipedia, ho scoperto che Pastrengo è un paesino in provincia di Verona, che conta 2604 anime. Ora, dico io, ma come è possibile che su duemilaseicentoquattro signori/e, in più di mille vadano sul mio sito?
Togliendo dal totale degli abitanti i vecchi che non hanno mai acceso un computer, le donne che (in stragrande maggioranza, suppongo) se ne strasbattono della prostituzione intellettuale e i bambini che non sono esattamente il mio target, si può dedurre che chiunque abbia un computer e si interessi minimamente di calcio si fionda quotidianamente su Milanellobianco.
Tutto ciò mi pare alquanto assurdo. Cosa sono, l’idolo di Pastrengo? Sono l’opinion-leader del paesino? Perché un intero paese pende dalle mie..dita? Devo aspettarmi la cittadinanza onoraria, le chiavi della città, una statua in centro?
Amici di Pastrengo, è per avere una risposta a tutte queste domande che oggi vi chiedo di intervenire e di spiegarmi cosa succede dalle vostre parti. Ok che il paese è piccolo e che la gente mormora, ma io mille e passa persone a mormorare del mio blog proprio non ce le vedo, scusatemi. Devo sapere perché accade tutto questo, dovete chiarire i miei dubbi.
Sappiate che potrei anche recarmi nel vostro paese, un giorno, e concedermi alla folla, firmare autografi, tenere un comizio, posare nudo, tutto quello che volete. Però ditemi cosa c’è alla base di quest’assurdità, perché proprio non riesco a capirlo.
Con affetto, il vostro idolo-opinion leader
Grappa e Vinci
P.S. (ok, comincio a rompere il cazzo con questi piesse, lo so): questo post avrebbe dovuto contenere almeno una vignetta, ma il mio collaboratore sottopagato non ha adempiuto ai suoi doveri. Sappia che, se ci tiene alla sua già esigua quota di utile (e, visto che è esiguo l’utile, immaginate come sia una sua quota esigua: praticamente dovrà pagarmi lui), dovrà essere puntuale, scattante, lesto. Per questa volta gli è andata bene: avevo addirittura già preparato la scatola con la sua roba, per poi cambiare idea in uno slancio di bontà.
Le vignette slittano quindi alle 17, quando a Pastrengo i ragazzi fanno merenda e i loro genitori fanno finta di lavorare.
P.S.2 (l’ultimo dai, prometto): è quasi pronta la nuova versione del sito, con una grafica accettabile e, forse, addirittura un dominio registrato. Perchè qui ci stiamo montando la testa.
Per qualche tempo vi invito ad esprimere il vostro parere sul rinnovamento, poi esaminerò i dati e alla fine si farà comunque come dico io.
No dai, anche voi valete. Come dice Buffon a Sissoko, Camoranesi e Legrottaglie.
Gudbai
Leggi tutto...