Ecco, sì, come avrete notato i post latitano. Il perché l’ho già spiegato, pance gonfie, poca ispirazione eccetera. Però, a parte in questo ambito, non ho smesso di scrivere ed ho un po’ di cose da parte, cose che non ho idea di come far valere se non pubblicandole su qualche sito di merda. Quindi, ho deciso di togliere la polvere dal blog che avevo aperto quasi un annetto fa, cambiandogli nome e mettendoci su qualcosa di nuovo. Si tratta di una bella storiella che vede protagonista un giovane di 56 anni che un giorno, mentre è al cesso, decide finalmente cosa vuol diventare da grande. Per chi vuole, il primo capitolo è
Leggi tutto...mercoledì 10 novembre 2010
domenica 31 ottobre 2010
RE MIDA

La batosta con la Juve gli mancava, in effetti. Ora, per completare l’album di figurine, manca solo una bella eliminazione dalla Champions per mano dell’Ajax.
Dai che vai forte
(magari oggi faccio anche un post vero)
Leggi tutto...mercoledì 20 ottobre 2010
martedì 19 ottobre 2010
IL BLOCCO
Non scrivo più un cazzo. Lo so. E forse so anche il perché.
Sono mesi che, calcisticamente, mi sento, come dire, svuotato. Dopo l’abbuffata del triplete e il dessert, il caffè e l’ammazzacaffè fornitimi dalle tre partite dell’Italia al Mondiale, vivo come fluttuando nell’aere, leggero come Nedved in area (e questo solo dal punto di vista calcistico, eh..per il resto, altro che fluttuate nell’aere), e quindi..non so, non c’è più il piglio di una volta, l’incazzatura facile, il sopruso nell’aria. José ha svuotato anche me, con l’ultima stagione. Abbiamo vissuto di tutto, le imprese eroiche, le lezioni di calcio impartite, le vittorie impossibili, le rivincite più inimmaginabili..ho goduto così tanto che, adesso, mi rimane difficile anche prendere per il culo quei poveri disgraziati che ci fanno da sparring partner da anni. Solo occasioni come quella di stasera potrebbero destarmi, ma per tornare ai vecchi ritmi..ho bisogno di qualche scossone di quelli dati bene, di manette, di regolamenti applicati alla lettera, di partite spostate a piacimento, di calcioni, sputazzi e pianti. Così, ancora, non riesco. Quindi, chiedo perdono (e, insieme, colgo l’occasione per ringraziarli) a quei pochi, stoici utenti che ogni giorno vengono qui e vedono il post del mese scorso, solo, desolato. Dispiace anche a me, solo che, oh, ancora non ci siamo.
Nel frattempo, non è che sia stato proprio con le mani in mano. Un po’ di roba l’ho scritta, roba che ancora non so se pubblicare qui (o su un altro blog ) oppure tenere per me finché non sarà finita, per provare a farla valere in qualche modo.
Comunque, ecco, ci tenevo a dire che sono vivo e che sono ancora in grado di battere due tasti su un computer. Solo, ho la panza parecchio piena (sempre calcisticamente parlando, ovvio).
Non vi resta che aspettare che digerisca e che vada in bagno.
Leggi tutto...giovedì 23 settembre 2010
DREAMS
La Roma si indigna e sottolinea il suo impegno nella lotta alle contestazioni arbitrali, lotta che, a dire di Montali, vede protagonista la società giallorossa già da un annetto e mezzo (come dargli torto? In questi ultimi dodici mesi, qualcuno ha mai visto o udito un giocatore della Roma lamentarsi con l’arbitro? Avete mai sentito qualche dichiarazione fuori posto di un qualsivoglia tesserato? E l’allenatore, l’allenatore si è mai azzardato a fare anche solo una mezza polemica a partita finita? No, perché se c’è qualcuno che se la sente di contraddire Montali, che si prenda le sue responsabilità ed esca allo scoperto). Il Milan muove la classifica con un punticino all’Olimpico, alimentando il micidiale score di cinque punti in quattro partite, mentre la Juve nemmeno la fanno giocare insieme alle altre, ormai.
Voglio dire, tutto questo è molto divertente (soprattutto la parte sulla Roma), eppure non è quel che più mi ha fatto sorridere nella giornata di ieri. Sì, perché al mio orecchio è arrivata la notizia di una iniziativa editoriale leggendaria, un qualcosa di mai visto e mai nemmeno ipotizzato, l’evento comico dell’anno.
Da un’iniziativa di Sportmediaset, è nato questo. Un trionfo, l’apoteosi delle lingue leste, il manifesto del movimento gonzo: dal primo ottobre, in tutte le edicole.
Ovviamente, non me lo lascerò scappare. Ne pubblicherò un estratto alla volta, in modo da permettere anche a coloro che proprio non riusciranno a chiedere all’edicolante un’opera di tale sconvenienza di godere della prefazione di Pellegatti o dell’investitura di Binho a nuovo Rey.
Non vi perderete niente, garantito. D’altronde, come direbbe Montali, questo è il blog che da più di un anno si impegna a non contestare, in alcun modo, l’operato dell’A.C. Milan e dei suoi rispettabili dipendenti.
Leggi tutto...lunedì 13 settembre 2010
REVOLUCIÓN!
Giorni caldi nei sobborghi: dopo la scintilla fatta scattare dall’assocalciatori tramite il prode Oddo, il proletariato insorge ed imbraccia i forconi. Nel popolo si è riaccesa la spinta rivoluzionaria dei bei tempi andati, quando senza tanti discorsi si scendeva per strada, si irrompeva nelle prigioni e si tagliavano teste.
Una micidiale botta al corrotto sistema capitalistico come quella data dai calciatori, finalmente decisi a reagire dopo anni passati alla mercé di borghesotti da due soldi, non poteva che innescare una serie di esplosioni a catena che demoliranno l’ancien régime partendo dalle fondamenta. Per la giornata di domani, il sindacato delle giovani ereditiere miliardarie sessualmente appetibili, nella persona di Paris Hilton, ha annunciato lo sciopero di categoria. Le austere giovani sfileranno indossando tailleur Chanel assurdamente datati autunno-inverno 2008 e scarpe di anatra selvatica, ormai demodé. Il corteo proseguirà verso casa Hilton, con le dimostranti che si incateneranno al cancello della tenuta dove risiede il chihuahua di Paris ed inizieranno uno sciopero della fame e delle sete della durata di trenta minuti, al termine del quale mangeranno come vacche.
“E’ ora di finirla, non ne possiamo più di essere trattate come degli oggetti, come delle poco di buono” ha affermato Paris, spompinando un’ala piccola dei Lakers “abbiamo diritto alla nostra privacy ed esigiamo rispetto”. Giusto! Non è possibile che queste povere ragazze non possano fare cose perfettamente normali come divorarsi intere partite di cocaina o fare il bagno nel sangue di panda senza che il mondo intero si metta a civettare alle loro spalle.
Ora che gli indigenti di tutto il mondo hanno finalmente preso coraggio, il sovvertimento del sistema non è più un folle miraggio, ma un traguardo già ben visibile agli occhi di chi ha avuto la forza per dire basta. Una nuova stagione è iniziata, un nuovo mondo è alle porte.
Fuck (with) the system
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